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“LE LISTE D’ATTESA SONO UN SERBATOIO REDDITIZIO E ABBATTERLE NON CONVIENE A NESSUNO” – MI-JENA GABANELLI SPIEGA PERCHÉ LE “CODE” PER CURARSI, CHE COSTANO AI PAZIENZI 10 MILIARDI L’ANNO, SONO UNA MACCHINA DA SOLDI: “PER LEGGE LA LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA NON PUÒ SUPERARE L’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE GARANTITA DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. ACCADE IL CONTRARIO. PERCHÉ CI SONO STORTURE DI SISTEMA CHE CREANO UN CIRCOLO VIZIOSO CHE AGISCE SU DUE LIVELLI: IN PRIMIS IL SSN NON RIESCE A SODDISFARE IL BISOGNO DI CURE CHE VIENE CATTURATO DAGLI STESSI MEDICI PUBBLICI CHE HANNO LIBERA PROFESSIONE. SECONDO LIVELLO: GLI OSPEDALI PRIVATI ACCREDITATI RICEVONO METÀ DEI LORO RICAVI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E ORIENTANO LE…”
MILENA GABANELLI - DATA ROOM SULLE LISTE D'ATTESA NELLA SANITA'
Estratto dell’articolo di Milena Gabanelli e Simona Ravizza per il “Corriere della Sera”
milena gabanelli – liste d attesa nella sanita dataroom 2
La storia che ci viene raccontata è sempre la stessa: siamo costretti a pagare di tasca nostra 10 miliardi di euro l’anno perché le liste d’attesa sono troppo lunghe. E infatti una visita su 2 e un esame diagnostico su 3 sono a carico dei cittadini.
Quello che nessuno ci spiega è il motivo per cui queste liste d’attesa non si riducono mai e quali interessi economici contribuiscono ad alimentarle.
milena gabanelli – liste d attesa nella sanita dataroom 1
Per legge, la libera professione intramoenia […]non può superare l’attività istituzionale garantita dal Servizio sanitario nazionale.
[…] Accade esattamente il contrario. […]
Questo accade perché ci sono storture di sistema che creano un circolo vizioso che agisce su due livelli. Primo livello. Il Servizio sanitario nazionale non riesce a soddisfare il bisogno di cure, pertanto le liste d’attesa si allungano.
A quel punto la domanda viene catturata a pagamento dagli stessi medici pubblici, che fanno libera professione ovunque: dentro l’ospedale, negli studi privati, perfino fuori Regione. […] Se poi serve l’intervento chirurgico, si rientra nel Servizio sanitario nazionale; ma non è una novità che il canale privilegiato aperto con la visita privata consenta spesso di saltare la fila.
milena gabanelli – liste d attesa nella sanita dataroom 3
Secondo livello. Gli ospedali privati accreditati ricevono metà dei loro ricavi dal Servizio sanitario nazionale, però orientano pesantemente la loro attività verso le prestazioni più redditizie e a pagamento.
E per ampliare il business privato arrivano a utilizzare in libera professione gli stessi medici del Servizio sanitario nazionale. Per rendere più chiaro il circolo vizioso prendiamo due esempi: quello di un ospedale pubblico, e quello di un privato accreditato, entrambi d’eccellenza.
Il caso del Rizzoli di Bologna L’ospedale Rizzoli è ai vertici mondiali per l’ortopedia: primo in Italia, quarto in Europa, undicesimo nel mondo. Ha 374 posti letto, oltre 150 mila pazienti e 20 mila ricoveri l’anno. Sul suo sito si legge: «Libera professione: medici del Rizzoli nella tua regione».
milena gabanelli – liste d attesa nella sanita dataroom 5
Tradotto: 3 primari e 19 équipe (con specialisti che ruotano a turno) vanno a fare visite a pagamento in libera professione in 77 ambulatori privati di 57 città di mezza Italia.
Chi poi deve essere operato tende a fare l’intervento a Bologna, anche se non è di particolare complessità. Tra gennaio 2024 e agosto 2025, su 27.613 ricoveri in ortopedia e traumatologia, 14.795 pazienti arrivano dall’Emilia-Romagna (54%) e 12.818 dal resto d’Italia (46%).
[…] il Rizzoli è un Irccs, e in virtù dell’alta specialità attrae molti pazienti da fuori Regione, pertanto questi parametri sono meno stringenti. Ma se poi i medici del Rizzoli vanno anche a cercarsi capillarmente i pazienti in tutta Italia, e non per interventi di alta complessità, l’intasamento diventa inevitabile. Il risultato per i cittadini della Regione è questo: tra gennaio 2024 e agosto 2025, oltre la metà dei 2.482 interventi di anca e dei 1.743 di ginocchio sfora i tempi previsti.
milena gabanelli – liste d attesa nella sanita dataroom 4
Per gli interventi da eseguire entro 180 giorni, le attese arrivano a oltre un anno per la sostituzione d’anca (con punte a 490 giorni) e a un anno e mezzo per il ginocchio.
[…]
Il caso di Humanitas a Milano Il gruppo dell’imprenditore Gianfelice Rocca è ai vertici della Sanità privata della Lombardia, secondo per fatturato solo al Gruppo San Donato della famiglia Rotelli.
Il suo gioiello è l’ospedale Humanitas a Rozzano (Milano), con 759 posti letto, 2,3 milioni di visite e 45 mila ricoveri l’anno. Il fatturato complessivo 2024 è di 627 milioni di euro, con un aumento di 35,7 milioni rispetto al 2023: 303,5 milioni provengono dall’attività per il Servizio sanitario nazionale (+4,9 milioni), 208,3 milioni dall’attività privata (+15,5 milioni).
milena gabanelli – liste d attesa nella sanita dataroom 6
La parte privata cresce tre volte più di quella pubblica. Il 26 giugno 2025 Humanitas compra dalla famiglia Cremascoli una partecipazione al 47,5% nella società Columbus Clinic Center S.r.l. Da fine giugno, su 8 membri del consiglio di amministrazione, 5 sono indicati da Rocca, compreso l’amministratore delegato Alex Carini.
La Columbus è una clinica interamente privata, senza nessuna convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Sul sito di Humanitas c’è il rimando diretto per prenotare alla Columbus. Chi ci lavora? Almeno 137 medici dei più importanti ospedali pubblici di Milano.
LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO
Lo possono fare perché la legge prevede: «In caso di carenza o inidoneità degli spazi aziendali, le aziende sanitarie possono acquisire, anche mediante convenzioni, spazi ambulatoriali esterni».
L’attività a pagamento fuori dall’ospedale pubblico dovrebbe però essere un’eccezione, qui invece diventa d’ordinaria amministrazione e finanzia il business di una clinica privata.
LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO
Per legge quando i tempi di attesa indicati sulla ricetta con le «classi di priorità» (Urgente, Breve, Programmata, Differita) non possono essere rispettati dal Servizio sanitario nazionale ci sono due opzioni.
La prima è che il direttore generale dell’ospedale si rivolga ai suoi medici che fanno attività a pagamento dentro l’ospedale in modo che la riducano a vantaggio del Sistema sanitario nazionale. La seconda opzione la deve esercitare la Regione, ed è quella di farsi aiutare dai privati accreditati. […]
LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO
Diciamolo, allora, senza ipocrisie: le liste d’attesa sono un serbatoio enormemente redditizio, e abbatterle non conviene a nessuno. E i pazienti o pagano o non si curano.
DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE…
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