DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL…
AH, CHE BELL’ ‘O CAFE – DUE O TRE TAZZE DI CAFFÈ AL GIORNO PROTEGGONO DALLA DEPRESSIONE. MA CON QUATTRO SI È GIÀ OLTRE LA SOGLIA OTTIMALE. E DA CINQUE IN SU IL RISCHIO DI DISTURBI DELL'UMORE COMINCIA A SALIRE. È LA CONCLUSIONE DI UNO STUDIO DEI RICERCATORI DELLA “FUDAN UNIVERSITY” DI SHANGHAI, CHE HA ANALIZZATO I DATI DI 461 MILA PERSONE, PER 13 ANNI. SI TRATTA DELLA PIÙ AMPIA RICERCA MAI REALIZZATA PER INDAGARE IL LEGAME TRA CAFFEINA E SALUTE MENTALE….
Estratto dell’articolo da www.gazzetta.it
Due tazze di caffè al giorno proteggono dalla depressione. Tre anche. Ma con quattro si è già oltre la soglia ottimale. E da cinque in su il rischio di disturbi dell'umore ricomincia a salire.
È la conclusione di uno studio pubblicato sul Journal of Affective Disorders dai ricercatori della Fudan University di Shanghai (Cina), che hanno analizzato i dati di 461.586 persone, per 13 anni: uno dei campioni più grandi mai utilizzati per indagare il legame tra consumo di caffè e salute mentale.
Al momento dell'arruolamento, nessuno dei partecipanti soffriva di disturbi della psiche.
[…] i ricercatori hanno incrociato il consumo di caffè dichiarato con le successive diagnosi di disturbi dell'umore e disturbi da stress. Quello che hanno trovato è una curva a forma di J che scende man mano che il consumo aumenta fino a due-tre tazze al giorno, poi risale.
In pratica, chi beveva tra due e tre tazze di caffè mostrava un rischio più basso di sviluppare problemi di salute mentale rispetto a chi non beveva caffè o ne beveva di più. Da cinque tazze in su, il rischio tornava ad aumentare. "[…]
La curva a J si è mantenuta stabile per tutti i tipi di caffè esaminati, inclusi quello macinato, quello istantaneo e il decaffeinato. I benefici risultavano più pronunciati negli uomini che nelle donne.
[…] L'ipotesi è che alcuni dei numerosi composti bioattivi presenti nel caffè esercitino un effetto antinfiammatorio e calmante sui circuiti cerebrali legati all'umore e allo stress, processi simili a quelli già ipotizzati per la protezione del cervello da altre malattie.
Non è la prima volta che la tazzina finisce sotto la lente della ricerca biomedica. In studi precedenti è stata associata a una maggiore longevità, a una riduzione del rischio cardiovascolare e a un migliore controllo del peso corporeo. […]
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