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    SE IL FUTURO E' DELUDENTE, IL PRESENTE E' STUPEFACENTE - SI ABBASSA SEMPRE DI PIÙ L'ETÀ DELLE "PRIME VOLTE" CON COCAINA, EROINA E ALTRI STUPEFACENTI: 12 ANNI, IN PIENA SCUOLA MEDIA - SECONDO LE COMUNITÀ I RAGAZZINI SI DROGANO PERCHÉ "SOFFRONO LA FATICA DI VIVERE E AFFRONTANO COSÌ I MOMENTI DIFFICILI" - SONO IN AUMENTO ANCHE LE OVERDOSE E I RICOVERI LEGATI ALL'USO DI SOSTANZE, OLTRE ALLE DIAGNOSI TARDIVE DI AIDS...


     
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    Monica Serra per "La Stampa"

     

    ragazzini e droghe ragazzini e droghe

    Cocaina, eroina, pasticche già alle scuole medie. La percentuale è bassa, siamo intorno all'un per cento degli studenti (1,7 a Pavia, 1,4 a Milano che scende a 0,21 in Sicilia), ma l'età media è allarmante: 12 anni. Dati che aumentano fino al 4,68 per cento di Pavia, 2,8 di Milano e 0,74 della Sicilia quando si parla di hashish e marijuana.

     

    I numeri, per il momento parziali, vengono fuori da una ricerca sull'adolescenza condotta nel 2020 dal centro studi "Semi di melo" nato dalla collaborazione della fondazione Exodus di don Antonio Mazzi, con la Casa del giovane di Pavia, l'unica comunità del Nord Italia per minori con dipendenze certificate dal Servizio sanitario nazionale.

     

    pasticche alle scuole medie pasticche alle scuole medie

    L'indagine, denominata "Selfie" perché è «la fotografia che i giovani fanno di loro stessi», è stata eseguita su un campione di oltre 60 mila alunni di scuole medie e superiori in tutta Italia. Ma i dati non sono ancora tutti aggregati: «Ci vorrà del tempo e l'aiuto dell'Università di Pavia, con cui abbiamo iniziato a lavorare», spiega Simone Feder, psicologo che coordina l'area dipendenze della Casa del giovane e volontario sempre in prima fila al fianco dei ragazzi nella lotta ad alcol, droga e gioco d'azzardo.

     

    droghe ragazzi droghe ragazzi

    A oggi i risultati cristallizzati riguardano le due province lombarde (1.430 alunni milanesi, 470 pavesi) e 949 studenti di sei istituti siciliani, per quanto riguarda i ragazzi delle scuole medie, «ma ci danno comunque il polso di una situazione che abbiamo visto ripetersi ovunque», sottolinea Feder.

     

    Quel che più preoccupa è che la maggior parte dei giovanissimi che hanno già provato la droga (tra il 16 e il 17 per cento) lo hanno fatto per «affrontare momenti difficili».

     

    droga tra i ragazzi droga tra i ragazzi

    «Perché lo fanno tutti, l'emulazione del gruppo che in passato era la prima risposta oggi è diventata la terza», riflette Feder. «Non bisogna soffermarsi sul tipo di droga assunta ma sul perché viene assunta. Sempre più spesso lo scopo è lenitivo: ragazzi così giovani che percepiscono la fatica di vivere. E questo si associa spesso ad atti autolesionistici, come piccoli tagli sul corpo, e alla sempre maggiore difficoltà di comunicare con gli adulti, genitori ed educatori, mentre gli amici restano il loro punto di riferimento».

     

    DROGHE TRA I GIOVANI DROGHE TRA I GIOVANI

    Tutto questo accade in un Paese in cui, secondo la Relazione annuale 2020 al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze (che si riferisce al 2019), sono in aumento le overdose e i ricoveri legati all'uso di sostanze, oltre alle diagnosi tardive di Aids.

     

    giovani e droga giovani e droga

    Il mercato in generale si è leggermente contratto, ma è aumentata la diffusione della cocaina e delle nuove droghe sintetiche. Nel 2019 sono state, infatti, sequestrate in Italia quasi 55 tonnellate di droga in tutto e 223 mila piante di cannabis (con un decremento del 55,7 e 57,4 per cento dal 2018), oltre a 59 mila dosi o compresse di stupefacente (+74 per cento).

     

    ragazzi che fumano eroina 2 ragazzi che fumano eroina 2

    L'82 per cento dello stupefacente sequestrato è hashish e marijuana, come negli anni precedenti, ma quel che è triplicato nel tempo è il quantitativo di cocaina finita sotto sigilli, che nel 2019 ha raggiunto le 8,3 tonnellate.

     

    antidepressivi antidepressivi

    Numeri in realtà parziali rispetto alla diffusione del fenomeno perché - dicono esperti e investigatori - sotto sequestro finisce soltanto il 10 per cento della droga sul mercato.

     

    giovani e droga 2 giovani e droga 2

    Non si conoscono i dati relativi all'ultimo anno, di lockdown e pandemia, ma «di certo traffico degli stupefacenti e sequestri non si sono ridotti con la reclusione tra le mura domestiche, anzi sono proseguiti regolarmente», spiega Alessandra Dolci, capo della Dda di Milano.

     

    Dove si acquista la droga? Per la maggior parte dei ragazzini intervistati nella ricerca "Selfie", per strada, al parco (40 per cento) e su internet (30 per cento). «Quando questi giovani arrivano da noi, nelle comunità, è troppo tardi - sottolinea Feder - per questo bisogna intervenire prima, con la prevenzione, e andare a prenderli in strada, nei luoghi di ritrovo».

     

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    Purtroppo, secondo Feder, questo 2020 segnato dalla reclusione in casa per molti ragazzini, lontano da scuola ed educatori, non ha migliorato la situazione: «Solo oggi alla mia comunità sono arrivate tre richieste di ingresso di giovani tra i 14 e i 16 anni, da Asti, Genova e la Lombardia. Uno dei ragazzini però è già irreperibile, fuggito all'estero e a oggi nessuno riesce a rintracciarlo».

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