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“ABBIAMO DISIMPARATO A FARE LE NOMINE. TUTTA COLPA DELLA POLITICA” - A "IN ONDA", PAOLO MIELI HA COMMENTATO IL CAOS SULLA NOMINA DEL NUOVO COMMISSARIO TECNICO DELLA NAZIONALE CON UNA FRECCIATA ALLA POLITICA. LA SCELTA DI MALDINI E LEONARDO ERA RICADUTA SU PIRLO, DOPO I NO DI ANCELOTTI E GUARDIOLA, MA LA CANDIDATURA È NAUFRAGATA PER LE POLEMICHE LEGATE AL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DI UNA AGENZIA DI SCOMMESSE RUSSA. POI LE DIMISSIONI DI MALDINI E LEONARDO, E L’ARRIVO DI MANCINI SULLA PANCHINA AZZURRA - "TUTTO VIENE FATTO A CASACCIO OGNUNO SI METTE A FARE IL FENOMENO. LE NOMINE HANNO UN METODO, E NON SI FANNO COSÌ. PENSATE A QUEL POVERACCIO CHE ARRIVERA’ COME TERZA SCELTA” – FATE PARLARE PAOLINO MIELI CON IL DIRETTORE DI “SKY SPORT” FEDERICO FERRI SECONDO CUI IL MANCIO E’ STATO SEMPRE LA PRIMA SCELTA DI MALAGO’ – VIDEO

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Da In Onda

 

paolo mieli - in onda la7

Articolo da www.la7.it A In Onda, Paolo Mieli ha commentato il caos sulla nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale con una frecciata alla politica.

 

La scelta di Maldini e Leonardo era ricaduta su Pirlo, dopo i no di Ancelotti e Guardiola, ma la candidatura è naufragata per le polemiche legate al suo ruolo di global ambassador di Fonbet, agenzia di scommesse russa.

 

Le dimissioni di Maldini e Leonardo hanno lasciato la Federazione di nuovo senza progetto. Per Mieli la colpa è tutta della politica: si è disimparato a fare le nomine, dice. E ha già compassione per chi arriverà come terza scelta: "Pensate a quel poveraccio..." Tutto viene fatto a casaccio, conclude, ognuno si mette a fare il fenomeno. Le nomine hanno un metodo, e non si fanno così….”

 

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