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“IL CALCIO È LO SPORT PIÙ BELLO DEL MONDO PERCHÉ UN NANEROTTOLO CHE NESSUNO VOLEVA METTERE IN CAMPO È DIVENTATO IL CAMPIONE PIÙ GRANDE” – ALDO CAZZULLO: “IL PIÙ GRANDE CALCIATORE DI TUTTI I TEMPI NON POTEVA USCIRE DI SCENA CON UN RIGORE SBAGLIATO. LA PARTITA CON L’EGITTO PAREVA STREGATA, E MESSI IRRICONOSCIBILE. MA LA SORTE AVEVA IN SERBO UN’ALTRA POSSIBILITÀ. E MESSI L’HA COLTA APPIENO" – “MESSI HA DIMOSTRATO AL MONDO CHE TUTTO È POSSIBILE, CHE OGNUNO DI NOI POSSIEDE IL PROPRIO TALENTO, E PRIMA O POI AVRÀ L’OCCASIONE PER DIMOSTRARLO…”
Estratto dell’articolo di Aldo Cazzullo per www.corriere.it
Non poteva finire così. E infatti non è finita. Il più grande calciatore di tutti i tempi non poteva uscire di scena con un rigore sbagliato. […]
La partita con l’Egitto pareva stregata, e Messi irriconoscibile. Poi, quando tutto sembrava finito, […] il quasi quarantenne prima ha servito a Romero l’assist del primo gol, poi si è involato sulla destra, ha aperto la difesa egiziana come il Mar Rosso, e ha messo in mezzo una palla che Lautaro ha sciupato in una maniera che per rispetto degli interisti preferiamo non definire.
Ma la sorte aveva in serbo un’altra possibilità. E Messi l’ha colta appieno, con quel sinistro di controbalzo che ha allargato il cuore di chi ama il calcio nel mondo intero. Poi il suo lungo pianto è parso infinito, così com’è infinito questo campione.
La sua carriera non si legge solo attraverso i numeri quasi disumani di assist, di gol, di punizioni, di invenzioni. Messi ha dimostrato al mondo che tutto è possibile, che ognuno di noi possiede il proprio talento, e prima o poi avrà l’occasione per dimostrarlo. E il calcio è lo sport più bello del mondo proprio perché un nanerottolo che nessuno voleva mettere in campo è diventato il campione più grande.
[…] Anche Cristiano Ronaldo ha dovuto attendere di essere praticamente allo stremo delle forze per dire addio. Vale anche per altri grandissimi di altri sport. Borg si ritirò a 26 anni ma tentò poi un ritorno impossibile; Federer e Nadal hanno dovuto attendere di non farcela più per ritirarsi; vedremo ora come finirà Djokovic (che nel frattempo, a 39 anni come Messi, è in semifinale a Wimbledon contro Sinner, dopo aver vinto i quarti in 5 ore e 15 minuti).
Il capitano argentino avrebbe potuto ritirarsi prima, all’apice? Forse sì. Ma non sarebbe stato generoso, non sarebbe stato da lui. […] A lungo non si era sbloccato con la maglia albiceleste. Ma senza di lui l’Argentina non sarebbe mai diventata campione del mondo in Qatar, proprio come senza Maradona non avrebbe mai vinto il Mondiale messicano.
Quando Diego disse che un giorno sarebbe arrivato un altro numero 10 con la maglia dell’Argentina a fare meraviglie, parve profetico. Noi non siamo altrettanto ottimisti. Non avremo mai più un campione così. E un giorno potremo dire di aver avuto la fortuna di seguire e amare lo sport al tempo di Roger Federer, di Usain Bolt, di Michael Phelps, e di Lionel Messi.
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