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“MA CHI È DAVVERO GIANNI INFANTINO?” – ALDO GRASSO TOGLIE LA MASCHERA AL PRESIDENTE DELLA FIFA: “È UNA CATEGORIA DELLO SPIRITO. POTREMMO CHIAMARLA ‘INFANTINISMO’: LA CONVINZIONE CHE TUTTO DEBBA ESSERE INGRANDITO, MONETIZZATO. PIÙ SQUADRE, PIÙ PARTITE, PIÙ SPONSOR. COSÌ IL CALCIO SI È TRASFORMATO IN UNA PIATTAFORMA GLOBALE NELLA QUALE IL PALLONE RISCHIA DI DIVENTARE UN DETTAGLIO. I GIOCATORI SONO ASSET FINANZIARI, I TIFOSI CONSUMATORI, I MONDIALI UN PRODOTTO DA SPACCHETTARE E VENDERE COME UNA SERIE TV - INFANTINO HA IL DONO DELL’UBIQUITÀ ISTITUZIONALE: RIESCE A TROVARSI SEMPRE ACCANTO AL POTENTE DI TURNO. CON TRUMP PARLANO LA LINGUA DEL GIGANTISMO. IL RISCHIO È CHE L’INFANTINISMO DIVENTI UN MODELLO CONTAGIOSO: È L’IDEA CHE, NELLO SPORT, CRESCERE SIGNIFICHI SEMPRE E SOLTANTO BUSINESS”

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aldo grasso 3

Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

Domenica, oltre ai risultati delle amichevoli, i tg sportivi hanno raccontato anche la rinuncia della Fifa al progetto di privatizzare i Mondiali con l’appoggio della famiglia Trump. Troppo forte l’opposizione della Uefa, pronta a boicottare le competizioni Fifa. Senza le nazionali europee, il Mondiale perderebbe gran parte del suo prestigio sportivo e, di conseguenza, del suo valore economico.

 

carlos cordeiro, gianni infantino e donald trump 1

[…] mi sono chiesto: ma chi è davvero Gianni Infantino? Non è soltanto il presidente della Fifa. È una categoria dello spirito. Potremmo chiamarla, appunto, infantinismo: la convinzione che tutto debba essere ingrandito, dilatato, monetizzato. Più squadre, più partite, più sponsor, più cerimonie. Così il calcio, da rito popolare, si è trasformato in una piattaforma globale nella quale il pallone rischia di diventare un dettaglio. I giocatori sono asset finanziari, i tifosi consumatori, i Mondiali un prodotto da spacchettare e vendere come una serie tv.

carlos cordeiro, gianni infantino e donald trump 3

 

Se una competizione funziona, perché non moltiplicarla? Infantino ha soprattutto il dono dell’ubiquità istituzionale: riesce a trovarsi sempre accanto al potente di turno. Con Trump il rapporto sembra quello tra due imprenditori che discutono di un nuovo format […] Parlano la lingua del gigantismo: quella che confonde la quantità con la qualità. Il rischio è che l’infantinismo diventi un modello contagioso. […] Se vogliamo rifondare il calcio italiano, restituire ai ragazzi il piacere di rincorrere un pallone e recuperare lo spirito incarnato da Franco Baresi, dobbiamo guardarci dall’infantinismo. Perché il problema non è soltanto Infantino: è l’idea che, nello sport come altrove, crescere significhi sempre e soltanto business.

lionel messi, gianni infantino e donald trump foto lapresse