"Non esattamente. In un primo momento ci ha inviato un parere positivo al patteggiamento. Solo successivamente, a procedimento chiuso, è tornata sulle sue posizioni e ha manifestato una posizione contraria".
Ma è realistico che in una federazione di soli 21 mila tesserati non fossero mai arrivate segnalazioni sui guai di Bucca?
"Sapevamo che aveva avuto in passato qualche atteggiamento sopra le righe, niente che potesse far presagire altro".
Questo caso farà scuola almeno? Impedirà in futuro di patteggiare per molestie sessuali?
"Me lo auguro. È un principio che va assolutamente codificato e che deve valere per tutte le federazioni. Questa storia ce lo insegna. Deve essere questo il lascito di questa brutta vicenda. E ho un altro auspicio: una collaborazione maggiore tra Procure della Repubblica e Procura federale. La giustizia sportiva troppo spesso ha armi spuntate. La federazione ha il rammarico di essere stata informata troppo tardi".
"Abbiamo ritenuto prioritario agire secondo le regole, senza forzature sui tempi e sui modi. Il Comitato siciliano si è mosso subito dopo, l'ha fermato. Capisco l'impatto emotivo della compresenza nella stessa gara, ma dovevamo procedere in quella maniera. La sorella della presunta vittima ci aveva scritto il giorno prima, è vero, ma dando per scontato che noi fossimo a conoscenza dell'inchiesta penale".
Ha contattato la famiglia della ragazza?
"Sì, ieri ho parlato con il padre, è stata una telefonata cordiale, da genitore a genitore. Ho spiegato cosa è successo, manifestando la nostra vicinanza".
Forse è mancata la fiducia nella federazione e nella giustizia sportiva.
"Rispettiamo il dolore e le scelte delle vittime. Chiediamo aiuto alle famiglie e a ogni tesserato: denunciate sempre, aiutateci in questa battaglia".
Se aveste saputo, Bucca non sarebbe andato alle Olimpiadi?
"Se avessimo saputo, Bucca sarebbe certamente stato fermato per tempo".
Bucca non arbitrerà più?
"Ora è sospeso. Vedremo come si svilupperà l'indagine penale, ma ci pare evidente che la persona abbia problemi. Mi sento tradito e addolorato. La situazione è molto brutta ed è difficile immaginarlo di nuovo in gara".
Ha parlato con la sottosegretaria allo Sport e leggenda della scherma Valentina Vezzali?
"Non di recente".
E con il presidente del Coni Malagò?
"Mi ha chiamato, gli ho spiegato tutto. Per il futuro la linea è chiara".