snoop dogg

“MASSIMO BOLDI CAMPIONE DI FIGA ESCLUSO DA MILANO-CORTINA, E IL CANTANTE CANNAROLO NO?” – CRUCIANI A “LA ZANZARA” INFILZA SNOOP DOGG IN ARRIVO A MILANO PER I GIOCHI OLIMPICI INVERNALI (È STATO NOMINATO ALLENATORE ONORARIO DEL TEAM USA E SCHERZA SUL CURLING: “CON IL MOCIO CI SO FARE DAVVERO") – “PER ME PUÒ FARSI DI QUELLO CHE VUOLE, MA FATEMI CAPIRE UNA COSA: LE CANNE RAPPRESENTANO I VALORI OLIMPICI?” 

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Estratti da corriere.it

 

snopp dogg

Due anni fa le sue gag (e i suoi look) a Parigi hanno fatto impazzire i social (e il pubblico delle Olimpiadi) e ora il rapper statunitense Snoop Dogg è pronto ad arrivare a Cortina, con un obiettivo: «Potrei provare uno sport, il curling», come annunciato nella serata dei Golden Globes, di cui era uno dei presentatori. Se sugli sci «c’è da stare attenti» visto che «tutti parlano di discese folli», sul curling il rapper di Long Beach, in California dove la neve non è evento comune, è possibilista. Il motivo? «Con il mocio ci so fare davvero – scherza -. Quando ero giovane ero il migliore. Ho lavorato al McDonald’s e da Lucky’s e nessuno puliva come me».

 

Snoop Dog, classe 1971, è stato nominato allenatore onorario del Team Usa alle Olimpiadi Milano Cortina (duecento gli atleti a stelle e strisce) e all’indomani della sua uscita sul curling la squadra statunitense, sul profilo Instagram teampetersonusa, si è immediatamente detta pronta per la nuova sfida, con un video di atlete impegnate nel curling a cantare la hit dell’insolito allenatore Who Am I (What’s My Name)? correlato di un «Hey coach Snoop Dogg, we’re ready to rock with you in Milano Cortina» (siamo pronti a scatenarci con te).

 

snoop dogg tedoforo

Il rapper – forte di 88,4 milioni di follower su Instagram e 47 milioni di Facebook – nel 2024 è stato inviato per NbcUniversal a Parigi per una telecronaca decisamente fuori dagli schemi con il reporter Mike Tirico. Il successo fu globale (indimenticabile Snoop Dogg in sella a un cavallo vestito di tutto punto per una gara di dressage) e, dunque, squadra vincente non si cambia. Con il quid in più dell’essere stato insignito del ruolo, primo nella storia del Team Usa, di allenatore onorario.