capo verde vozinha

DA CAPO VERDE ALL’AUSTRALIA: AI MONDIALI TORNA IL CARO VECCHIO CATENACCIO - "REPUBBLICA": "LA DIFESA VECCHIO STILE STA DIVENTANDO LO STIL NOVO DI QUESTE PRIME PARTITE. TRUMP VUOLE SOLO MURI E CHIUSURE? E NOI SI BLOCCA LA FRONTIERA DELL’AREA DI RIGORE. PUÒ ANCHE NON PIACERE, MA FA SOSTANZA" - "CI SONO SQUADRE CHE INVOLONTARIAMENTE OMAGGIANO GIANNI BRERA E LE SUE CONVINZIONI CALCISTICHE. SIAMO CONVINTI CHE AUSTRALIA E CAPO VERDE GLI SAREBBERO GARBATE MOLTO, E CHE IL LENTO E INUTILE PALLEGGIO DEGLI SPAGNOLI GLI SAREBBE PARSO UN CHIARO ESEMPIO DI MASTURBATIO GRILLORUM”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Maurizio Crosetti per repubblica.it - Estratti

 

CAPO VERDE

“E al centesimo catenaccio/alla sera mi sento uno straccio” (Fabrizio De Andrè, “Don Raffaè”, 1990). Non proprio cento, i catenacci ai Mondiali, ma nemmeno zero. La blindatura delle porte, perseguita con artigianale realismo da chi sa di essere, forse, il Padova di Rocco e non certo l’Olanda di Cruyff, è qualcosa di antico, dunque di modernissimo, che si sta profilando dal video quatto quatto.

 

 

(...)

 

Ha fatto catenaccio l’Australia contro la Turchia, ha fatto catenaccio Capo Verde contro la Spagna: e che doveva fare? Lanciarsi all’assalto come Curaçao (buon sangue olandese non mente) contro i tedeschi, prendendone sette?

 

CAPO VERDE VOZINHA

La difesa vecchio stile sta diventando lo stil novo di una Coppa da vivere con coerenza anche geografica, storica e politica: Trump vuole solo muri e chiusure? E noi si blocca la frontiera dell’area di rigore, avrà pensato qualche squadra che punta alla sopravvivenza. Si scherza, ma nemmeno troppo. L’inclusione (dentro la propria area o nella propria porta) e l’accoglienza (degli avversari che attaccano) non sono i valori assoluti del calcio, non lo sono mai stati.

 

Ma un bel catenaccio, questo è e questo resta: non è cucina “fusion”, è tagliatella al ragù. Può anche non piacere, ma fa sostanza.

 

Infine, a noi pare bello che nei 50 anni di Repubblica ci siano squadre che involontariamente omaggino il sommo Gianni Brera e le sue convinzioni calcistiche, più volte espresse anche sulle nostre pagine. Possiamo forse definire Giuanbrerafucarlo un cantore preistorico del pallone? Siamo convinti che Australia e Capo Verde gli sarebbero garbate molto, e che viceversa il lento e inutile palleggio degli spagnoli gli sarebbe parso un chiaro esempio di “masturbatio grillorum”.

spagna capo verde