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Che sia la volta buona? Ieri pomeriggio è arrivato un nuovo comunicato da parte di Yonghong Li, l'investitore cinese che da mesi sta cercando di portare a termine l'acquisizione del Milan.
Dopo aver versato 250 milioni di caparra a Fininvest (più altri 50 garantiti), Yonghong Li ha firmato un nuovo contratto con la holding della famiglia Berlusconi e ha messo nel mirino il closing, ora fissato il 14 aprile (sarà ufficializzato domani dal cda del Milan che convocherà l'assemblea dei soci), annunciando di aver raccolto i soldi necessari: «Rossoneri Sport Investment Lux annuncia che sono stati perfezionati gli accordi per la messa a disposizione di tutti i fondi necessari a finalizzare l'acquisizione.
HAN LI - BERLUSCONI - Yonghong Li
A seguito di una approfondita analisi è stata definita una nuova struttura, completamente esterna alla Cina, al fine di portare a termine la transazione. La nuova entità che ha formalmente preso il posto di SES nell'operazione è la Rossoneri Sport Investment Lux, controllata da Yonghong Li».
Dunque sparisce Sino-Europe Sports, un fondo che non aveva più senso di esistere vista la fuoriuscita di tutti gli investitori, e avanti con la Rossoneri Sports Investment Lux che godrà dell'aiuto di finanziatori che non figureranno ufficialmente nell'acquisizione del Milan, ma che presteranno i soldi necessari per concludere la trattativa (220 milioni più 100 per la gestione da agosto a oggi; oltre ai debiti che verranno rifinanziati con Goldman Sachs): alla società finanziaria cinese Huarong, si unisce - secondo il "Sole 24 ore" - lo statunitense Elliott Management Corporation, tra i maggiori hedge fund internazionali (fondo speculativo), che dovrebbe aver messo a disposizione 180 milioni dei 320 totali.
Di fatto l'operazione di acquisto del Milan per Yonghong Li è quasi tutta a debito e quindi, attraverso il piano commerciale che dovrà portare a utili importanti, tenterà di recuperare i denari necessari per rientrare dai prestiti. Sempre che il futuro numero uno rossonero non abbia già in tasca un socio di minoranza o addirittura un nuovo acquirente alle spalle.
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