flavio cobolli alexander zverev

COBOLLI BOLLITO DA ZVEREV! IL TENNISTA ROMANO HA COMPIUTO UN’IMPRESA STORICA E CI HA FATTO TORNARE A UN TENNIS PIÙ UMANO FATTO DI ERRORI BANALI IN ALCUNI PASSAGGI CHIAVE, MOMENTI DI ESALTAZIONE, TALVOLTA SEGUITI DA INSPIEGABILI CALI DI TENSIONE. TUTTO QUESTO È NORMALITÀ NEL TENNIS. NORMALITÀ CHE PERÒ LO TSUNAMI SINNER HA SPAZZATO VIA. JANNIK CI HA ABITUATI ALL’ATLETA CHE AL PRIMO TENTATIVO PUNISCE LA TITUBANZA DEL RIVALE. CONTRO SINNER, ZVEREV SAREBBE FINITO SOTTO LA DOCCIA IN TRE SET…”

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Massimiliano Gallo per ilnapolista.it - Estratti

 

flavio cobolli roland garros 2026 foto lapresse

In un tennis italiano normale, Flavio Cobolli sarebbe stato giustamente celebrato per anni. (…) In condizioni normali di lui si sarebbe parlato per anni. Finale a Parigi e partita allungata al quinto set. C’è materiale a sufficienza per alimentare un’infinita mitologia.

 

 

Nel frattempo, però, nel tennis e nello sport italiano è successo qualcosa. È piombato l’extraterrestre Sinner. Jannik ha stravolto ogni termine di paragone. Numerico e tennistico. Cobolli ha giocato uno straordinario Roland Garros (col neo della semifinale vinta sul divano ma non è stata colpa sua se Arnaldi è finito vittima di un virus). E ha giocato una finale che è stata un’altalena di emozioni fino al crollo nel quinto set.

 

 

alexander zverev roland garros 2026 foto lapresse

Nel frattempo, però, la realtà è cambiata. C’è stato lo tsunami Sinner. Che qui lo scorso anno, in finale, visse uno dei rarissimi passaggi a vuoto della sua straordinaria carriera: sprecò tre match-point. Evento più unico che raro, tant’è vero che ancora se ne parla. E di fronte aveva Alcaraz.

 

Cobolli – che è fortissimo e che da lunedì sarà numero dieci del mondo – ci ha riportato a un tennis che avevamo dimenticato. Gestione emotiva del match. Errori banali in alcuni passaggi chiave. Momenti di esaltazione, talvolta seguiti da inspiegabili cali di tensione. Come quello che gli è costato il terzo set nel game di battuta sul 5-4. Game che sembrava innocuo e che Flavio stava conducendo 30-0. Prima di perderlo. Così come qualcuno gli ha rinfacciato la decisione di rientrare lo spogliatoio alla fine del vittorioso quarto set, disperdendo così il vantaggio psicologico acquisito.

flavio cobolli roland garros 2026 foto lapresse

 

Tutto questo è normalità nel tennis. Normalità che però Sinner ha spazzato via. Jannik ha fatto dimenticare che cos’è il braccino. Che cosa significa avere timore nei momenti che contano. Ci ha abituati a un tennis irreale. Giocato a velocità doppia, tripla. Ci ha abituati all’atleta che al primo tentativo punisce l’errore o la titubanza del rivale. Contro Sinner, Zverev sarebbe finito sotto la doccia in tre set. Come peraltro gli è accaduto quasi sempre. Senza il tracollo fisico-emotivo che lo ha colpito contro Cerundolo, Jannik si sarebbe portato a casa il Roland Garros senza nemmeno sudare più di tanto. Considerata ovviamente l’assenza di Alcaraz.

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