antonio conte max allegri

“CONTE AVEVA CAPITO CHE IL NAPOLI ERA LOGORO, ALLEGRI HA SBAGLIATO A NON PRETENDERE DUE O TRE ACQUISTI” – IVAN ZAZZARONI SULL’INIZIO DI CAMPIONATO DEI PARTENOPEI CHE HANNO PERSO CON COMO E INTER - "CONTE HA LASCIATO A TERRA 20 MILIONI LORDI. AVEVA CAPITO CHE IN ESTATE NON SI SAREBBE FATTO MERCATO. ANTONIO È ATTREZZATO PER I MIRACOLI, MA FORSE S’È STANCATO DI COMPIERLI A SECCO. L’AZIENDALISTA MAX S’È FIDATO SOPRATTUTTO DI SÉ STESSO, PUNTANDO SULLA MENTALITÀ TRASMESSA AL GRUPPO DAL SUO PREDECESSORE, SULLA QUALITÀ DI ALCUNI GIOCATORI. MA IL NAPOLI È UNA SQUADRA OVER 30: DE BRUYNE HA 35ANNI, SPINAZZOLA, DI LORENZO E POLITANO 33, RRAHMANI E LOBOTKA 32, ANGUISSA 31 TRA DUE MESI” – LA “GAZZETTA DELLO SPORT”: “ALLEGRI E’ RIMASTO DELUSO DAGLI ATTEGGIAMENTI DI ALCUNI SUOI CALCIATORI CONTRO L’INTER…”

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Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport - Estratti

antonio conte max allegri

 

Dopo tre partite, delle prime quattro in classifica nella scorsa stagione solo il Napoli accusa un ritardo, le altre - che hanno conservato la stessa guida - stanno giocando che è una meraviglia e raccolgono ciò che meritano. Inter e Roma hanno fatto il pieno, il Como è a sette su 9, Allegri fermo a tre e insomma mi viene da pensare che le dimissioni di Conte (ha lasciato a terra 20 milioni lordi, staff incluso) fossero più che motivate e figlie dell’ossessione di vincere:

 

aveva capito che la squadra rischiava l’usura e che in estate non si sarebbe fatto mercato. Antonio è attrezzato per i miracoli, ma forse s’è stancato di compierli a secco.

 

 

antonio conte max allegri

Comme d’habitude, l’aziendalista Max s’è fidato soprattutto di sé stesso, puntando sulla mentalità trasmessa al gruppo dal suo predecessore, sulla qualità di alcuni giocatori e evitando così, colpevolmente, di pretendere due o tre acquisti in grado di assorbire il chilometraggio di sette titolari e rinfrescare un motore molto sollecitato. Il Napoli è una squadra over 30: De Bruyne 35, Spinazzola, Di Lorenzo e Politano 33, Rrahmani e Lobotka 32, Anguissa 31 tra due mesi.

 

Più equilibrata (anche) anagraficamente è l’Inter il cui punto di forza, la superiorità più evidente - al di là della capacità di Chivu di preparare la gara e interpretarne le fasi - risiede nel potenziale offensivo: Lautaro, Thuram, Pio e Bonny non hanno eguali in campionato e valgono almeno una sessantina di gol, ai quali si possono aggiungere quelli di Dimarco, Barella, Sucic, Diouf, Calhanoglu, Bastoni, Akanji, Zielinski, Jones, Carlos Augusto, Stones e Spence, tutta gente in grado di segnare. Soltanto il portiere e Marotta non hanno modo di buttarla dentro.

 

CONTE ALLEGRI

La Roma mostra un’aggressività e un’ammirevole sicurezza gasperiniana nelle proprie capacità. Dybala, Koné e Malen le sono indispensabili, rispetto a mesi fa alcuni cambi hanno migliorato decisamente la qualità complessiva delle soluzioni. Là dove c’erano Bailey, Ferguson, Zaragoza, Tsimikas, Baldanzi, Vaz e Ziolkowski oggi ci sono in ordine sparso Castro, Lulli, Soulé (o Mora), Koulierakis, De Roon e Balerdi. E non s’è ancora visto Pellegrini.

 

Il Como è totalmente plasmato da Fabregas, uno spettacolo per gli occhi interpretato da Paz e Baturina, Da Cunha e Milla, Diao e Perrone, e Valle, Jacobo, Yan Couto, Douvikas, in attesa dell’inserimento di Kean e Liberali. Le prime uscite hanno confermato la crescita della squadra che adesso sa anche amministrarsi.

(…)

 

ALLEGRI

Da ilnapolista.it

max allegri antonio conte

La sconfitta di Milano fa male. È una di quelle sconfitte che restano nella storia. Allegri raramente le ha subite queste sconfitte: una volta, nel Milan e contro il Sassuolo. Più spesso era dalla parte di chi le rimonte le faceva.

 

La Gazzetta – con Vincenzo D’Angelo – scrive che il giorno dopo, brucia ancora di più. Che in pochi a Napoli hanno dormito. E che nemmeno Allegri è riuscito a darsi pace. C’è rammarico per una vittoria che era a portata di ano.

Ma, più di tutto, non digerisce alcuni atteggiamenti dei suoi calciatori.

 

Scrive la Gazzetta:

MASSIMILIANO ALLEGRI

“La lettura dei momenti, prima di tutto, a cui ha fatto riferimento piuttosto esplicito in conferenza: «Abbiamo ripetuto gli stessi errori commessi col Como, nello stesso momento, in chiusura di primo tempo. Non va bene». E poi l’atteggiamento di alcuni singoli: in certe serate, la leggerezza non fa parte del vocabolario di Max. Serve attenzione, personalità, fame e concretezza. Quello che è mancato al Napoli nel blackout dopo la prima rete dell’Inter”.

 

Il tecnico livornese è stato accusato di aver sbagliato i cambi. Tutti quelli che sono entrati, l’hanno deluso. Da Neres a Lucca, da De Bruyne a Gilmour. Fino. Badiashile forse il più incolpevole, l’unico per cui la responsabilità può essere ascritta più al tecnico. 

 

 

 

de laurentiis allegriALLEGRI DE BRUYNE