stefano tacconi

“SONO UN ANIMALE IN GABBIA. NON TORNERÒ COME PRIMA MA CONTINUO A ESSERE IL SOLITO STRONZO” - STEFANO TACCONI  SI RACCONTA IN UN LIBRO, DAI RIGORI PARATI CON LA JUVE NELLA FINALE INTERCONTINENTALE ALL’ANEURISMA AVUTO NEL 2022 – IL TERREMOTO DELL’IRPINIA, L’HEYSEL, LA MULTA DA 10 MILIONI PRESA DA BONIPERTI E PAGATA PER METÀ DALL’AVVOCATO PER LA BATTUTA SU BERLUSCONI ("QUANDO ARRIVÒ A MILANELLO IN ELICOTTERO, DISSI CHE, SECONDO ME, STAVA FACENDO LE PROVE PER SAPERE COME SCAPPARE A FINE STAGIONE"), LA SEMIFINALE DI ITALIA ’90: "CON L’ARGENTINA ZENGA AVEVA I MIEI GUANTI, QUEL GOL NON FU COLPA SUA” – IL CONSIGLIO A ELKANN (C’ENTRA DEL PIERO)…

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Raffaele Riverso per repubblica.it - Estratti

STEFANO TACCONI COVER

 

«Un animale in gabbia». Stefano Tacconi ha inizato a sentirsi così il 23 aprile 2022, quando un aneurisma gli ha cambiato per sempre la vita: «Ero convinto che avrei sempre fumato due pacchetti al giorno e bevuto whisky torbati». E invece no: «Ma anche se ora mi dicono tutto quello che devo fare, continuo a essere il solito stronzo, eh».

 

 

E questa definizione è anche il titolo del primo capitolo del libro L’Arte di parare (Rizzoli), che ha scritto per spiegare, prima di tutto a sé stesso, quello che gli è successo, partendo da Ponte Felcino e da mamma Giannina che lo rincorreva con la pietra pomice quando tornava a casa sporco di fango dopo aver giocato, ma anche per tramandare ai futuri nipotini che nonno Stefano, un giorno, parò due rigori nella finale della Coppa Intercontinentale:

 

«Da piccolo, mentre guardavo alla tv una finale di Coppa dei Campioni dell’Inter dissi a mio padre che un giorno l’avrei giocata io quella partita. Quando annullarono il gol di Platini a Tokyo ero contento perché sapevo che ai rigori sarei stato io il protagonista

 

Tacconi, ha avuto paura di non farcela?

«No, anche se sono cosciente che non sarò mai più come prima».

Successe il 23 aprile, il giorno del compleanno di Laura, sua moglie.

«Una brutta giornata che non sarà dimenticata presto. Difficile festeggiare qualcosa quel giorno».

stefano tacconi aldo serena massimo mauro michel platini

 

Nel libro ricorda altre due date catastrofiche che ha vissuto: una è il 23 novembre 1980, terremoto in Irpinia.

«Allora non esisteva la Protezione civile e i soccorsi sono arrivati dopo due giorni. Ci hanno trovati lì a cercare i corpi, perché c’era ancora molta gente viva sotto le macerie e noi stavamo scavando con le mani»

 

Poi il 29 maggio 1985, l’Heysel.

«Michel Platini voleva smettere, tanto era rimasto traumatizzato da quella giornata. Non so se è stato giusto giocare, ma guardando a quello che era successo, credo che abbiamo fatto bene e che sia stato un modo per salvare altre vite».

 

stefano tacconi con luciano spalletti e gli altri giocatori della juventus del 1985

Italia 90. Lei scrive nel libro che, contro l’Argentina, prestò i suoi guanti a Zenga.

«Dopo il riscaldamento, i guanti di Walter erano talmente sudati che non poteva utilizzarli. Quel giorno se la presero tutti con lui, ma non fu colpa sua».

 

(…)

Alla Juve ha vinto più titoli o preso più multe da Boniperti?

«Non riuscivo proprio a tenere la bocca chiusa. Boniperti mi diceva di contare fino a 10, io al massimo arrivavo a due. Ma era anche il modo di creare un personaggio. Quando Berlusconi arrivò a Milanello in elicottero, un giornalista mi chiese cosa ne pensassi e dissi che, secondo me, stava facendo le prove per sapere come scappare a fine stagione. Boniperti mi diede 10 milioni di multa, ma l’avvocato Agnelli, disse che metà l’avrebbe pagata lui».

stefano tacconi

 

Nel libro cita una frase dell’Avvocato: “Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose”.

«È vero, perché quando sei umano capisci meglio le cose e io, dopo quello che mi è successo, sono un po’ più umano. Adesso piango anche con i cartoni animati».

 

(…)

Elkann le avrebbe pagato metà di quella multa o gliel’avrebbe raddoppiata?

«La famiglia Agnelli, oggi, ha un problema. I soldi li mettono, ma come li spendono? Bisogna affidarsi a persone che sappiano scegliere i giocatori giusti. Leggo che vogliono fare presidente Del Piero. Sarebbe la cosa migliore che possano fare».

 

stefano tacconi e la moglie laurastefano tacconi e la moglie laurastefano tacconi domenica instefano tacconiANDREA E STEFANO TACCONI STEFANO TACCONI AL RISTORANTE CON LA FAMIGLIASTEFANO TACCONI AL RISTORANTE CON LA FAMIGLIA STEFANO TACCONI AL RISTORANTE CON LA FAMIGLIA stefano tacconisergio brighenti tacconistefano tacconi da calciatore 1stefano tacconi da calciatore 2stefano tacconi con il figlio andrea 5stefano tacconi con il figlio andrea 2stefano tacconistefano tacconi con la coppa intercontinentale nel 1985