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SIAMO ARRIVATI AL PUNTO DELLA STAGIONE IN CUI LA FERRARI DEVE PENSARE GIA’...AL PROSSIMO ANNO – L’EX CAPO RED BULL, CHRIS HORNER. SI OFFRE ALLA FERRARI. IL FUTURO DEL CAPO DEL MURETTO DELLA "ROSSA", FREDERIC VASSEUR RESTA INCERTO. IL FRANCESE, AL QUALE VIENE IMPUTATA LA MANCANZA DI RISULTATI E UNA CERTA SUPPONENZA, POTREBBE LASCIARE A FINE ANNO – CLIMA DA LIBERI TUTTI AL "CAVALLINO": LECLERC SVELA IL MODELLO DEL MOTORE USATO IN GARA E L'ADDETTA STAMPA LO FULMINA CON UNO SGUARDO – “FORSE NON DOVEVO DIRLO” - VIDEO

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Daniele Sparisci, Giorgio Terruzzi per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

Chris Horner si offre alla Ferrari. Il gesto è clamoroso quanto oscuro. Ex capo Red Bull, una carriera trionfale, patrimonio vicino ai 200 milioni, sarebbe pronto a fare il dipendente salariato pur di prendere in mano le briglie del Cavallino.

christian horner e bernie ecclestone

 

A detta di chi la sa lunga, trattasi di depistaggio. Horner pare stia ancora cercando di entrare in possesso di un team, a cominciare dalla Williams, anche se l’idea di arrivare a Maranello lo stuzzica non poco. Intanto, il suo fantasma scuote un ambiente in crisi: Vasseur alle prese con l’ennesimo momento critico mentre pare evidente che un nuovo cambio al vertice allungherebbe di molto i tempi di una rinascita attesa da quasi vent’anni.

 

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john elkann vasseur

Vasseur, dunque. Al quale viene imputata la mancanza di risultati nonostante abbia avuto la possibilità di portare a Maranello una quantità di figure gradite, da Jerome D’Ambrosio, vice team principal, al direttore tecnico Loic Serra, entrambi arrivati dalla Mercedes dell’amico Toto Wolff. Il francese ha ottenuto di agire liberamente, nonostante i rapporti pessimi con l’ad Benedetto Vigna, suo principale accusatore interno.

 

Non è l’unico. In molti criticano una certa arroganza (soprannome affibbiato «Napoleone»), la sua latitanza da Maranello, una quantità di interessi privati, una eccessiva vicinanza a Leclerc, mancanza di senso di responsabilità nelle dichiarazioni pubbliche.

 

hamilton vasseur leclerc

Sì, ma sostituire Vasseur non è semplice. Ha un contratto sino al 2027 e i possibili successori non sembrano convincenti. Da tempo Elkann e Vigna tentano invano di persuadere Antonello Coletta, responsabile delle corse di durata, un fedelissimo di Maranello, il quale rifiuta, consapevole di non avere l’esperienza adatta per gestire una Scuderia di F1 che peraltro brucia carriere a raffica.

 

Ci sono nomi evergreen come Massimo Rivola, ex direttore sportivo Ferrari; c’è chi aspira a un improbabile ritorno come Arrivabene; chi vorrebbe avere una occasione come lo stesso D’Ambrosio. Il fatto è che le figure più rilevanti sono sfuggite da tempo.

 

hamilton leclerc vasseur

Erano alla Ferrari Andrea Stella, campione del mondo con McLaren; Laurent Mekies, apprezzato capo della Red Bull, per non parlare di Domenicali, al vertice dell’intera Formula, Binotto, a capo del progetto Audi, e lo stesso Rivola oggi leader di Aprilia nella MotoGp.

 

Come sempre il nodo riguarda limiti tecnici. Una vettura con seri problemi di potenza motore e una aerodinamica che non mette in condizione i piloti di sfruttarne il potenziale nonostante qualche buona idea.

LECLERC ADDETTA STAMPA 56

 

Vasseur non vince, non convince, non dispone di un interlocutore competente di corse ai piani alti. Chi gli è vicino lo descrive stanco e provato, al punto che potrebbe anche decidere di uscire di scena volontariamente a fine stagione, spiazzando i suoi datori di lavoro. Il fatto è che, contrariamente a quanto afferma Horner, Maranello, a furia di ribaltoni, mette paura.

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