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"DAVID È ANDATO A TIRARE IL RIGORE CON UNA SCIATTERIA COME SE FOSSE UN FENOMENO INVECE È UN ATTACCANTE MODESTO" – IL CARDINAL CONDO’ SISTEMA PER LE FESTE IL CENTRAVANTI DELLA JUVE CHE HA TIRATO UN PENALTY COMICO (SBAGLIANDOLO) CONTRO IL LECCE – PERCHE’ NON HA BATTUTO YILDIZ? SOLO IL TURCO SA SE NON HA CALCIATO PER BONTÀ D’ANIMO O PER TIMORE. VUOLE ESSERE UN BUON GIOCATORE O UN FUORICLASSE? I FUORICLASSE QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, COMINCIANO A GIOCARE. E A TIRARE I RIGORI. I FUORICLASSE O SONO FEROCI O NON SONO… - VIDEO

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https://sport.sky.it/calcio/serie-a/video/2026/01/03/david-rigore-sbagliato-juve-lecce-1063502

 

 

CONDÒ: "DAVID, NON PENSIAMO TU SIA UN FENOMENO"

Da tuttosport.com

 

Così Paolo Condò negli studi di SkySport sul calcio di rigore dell'attaccante bianconero: "La scorsa settimana con il MIlan, Modric e Pulisic hanno lasciato il pallone a Nkunku che aveva bisogno di sbloccarsi. Innanzitutto è successo sull'1-0 e non sull'1-1 come accaduto in questa situazione. Un gesto di generosità calcolata, perché ovviamente a tutti conviene che il tuo centravanti sia nel pieno delle sue capacità, ecco. Nkunku è andato e ha calciato un rigore in sicurezza, con grande concentrazione.

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David invece è andato a tirare il rigore con una sciatteria... Come se fosse un fenomeno che va a fare un gol da fenomeno. E quindi io credo che il messaggio che dobbiamo dare a David sia: noi non pensiamo che tu sia un fenomeno. Noi pensiamo, fino a questo momento, che tu sia un centravanti modesto, visto quello che hai mostrato. E quindi quando ti viene concessa l'opportunità di far vedere le tue qualità, mettici il 200% mentale, oltre che tecnico. Dal punto di vista tecnico spero che li sappia tirare meglio, ma mettici il 200% mentale, perché non esiste andare a tirare un rigore così".

 

 

YILDIZ

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

 

Nel post-partita di Juventus-Lecce 1-1, Luciano Spalletti ha parlato anche del rigore sbagliato da David. E ha detto:

 

«Io sto con i miei calciatori, con quelli che hanno fatto battere il rigore a David e con lui che l’ha calciato: se la prestazione sarà questa qui, di partite qualcun’altra le porteremo a casa. Il rigore? Lo dovevate battere voi – replica a Dazn -, David è un rigorista, che li batte benissimo: aveva fatto la scelta giusta, ma non è riuscito ad alzarla quei 15-20 centimetri per superare la figura del portiere».

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E poi la stoccata più feroce: «E se l’avesse sbagliato un altro? Forse anche chi non l’ha tirato aveva un po’ di timore, si decide lì per lì: probabilmente la prossima volta interverrò anch’io, perché ogni tanto mi garba anche decidere, ma è difficile andare a smucchiare. Succede così nell’emotività della partita: secondo me non è stata una concessione dei compagni per farlo segnare e basta».

 

Perché la questione è molto semplice. E facciamo il discorso solamente per Yildiz (Locatelli ci perdonerà ma la sua carriera non dipenderà mai da un rigore calciato o non calciato: la sua carriera quella è).

 

O Yildiz aveva paura di calciare quel rigore, ed è un problema enorme. Perché se hai timore di calciare il rigore al 65esimo di Juventus-Lecce che era sull’1-1, vuol dire che tanto lontano non andrai. Oppure sei davvero buono d’animo, altruista. Ed è un problema forse ancora più grave. Perché un fuoriclasse non può essere buono né tantomeno buonista. Sì Maradona non era egoista in campo ma i rigori li tirava sempre lui. Come le punizioni da destra. Erano sue. Punto.

 

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Michel Platini non avrebbe mai lasciato il rigore a David. Il fuoriclasse va sul dischetto e tira. Possibilmente segna. Ma soprattutto tira. Soltanto Yildiz sa se non ha calciato per bontà d’animo o per timore. Di certo il turco dovrà decidere presto cosa diventare, anche se ha 20 anni. Vuole essere un buon giocatore o un fuoriclasse? I fuoriclasse quando il gioco si fa duro, cominciano a giocare. E a tirare i rigori.

 

Lo fanno nelle finali di Champions, nelle partite che valgono i campionati. Figuriamoci contro il Lecce. Yildiz ci sembra un calciatore dal cuore tenero. Troppo altruista. È vero che adesso soffia un vento nuovo nel calcio italiano. Chivu conduce la sua battaglia sulle polemiche extra-calcio. Ma non ci sembra un allenatore poco feroce dal punto di vista agonistico. Non potrebbe fare l’allenatore.

 

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Yildiz deve diventare egoista. E deve farlo anche rapidamente. Egoista in modo sano e feroce allo stesso tempo. Deve calciare lui i rigori e le punizioni (e se possibile segnarli). Se vuole salire di livello, entrare in un’altra dimensione. Altrimenti può rimanere nella categoria dei talentuosi. Per carità, non è poco. Ma siamo nel girone degli ornamentali. La storia del calcio è altrove.

kenan yildiz