“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO…
Francesco Persili per “Dagospia”
INTERNAZIONALI DI TENNIS A ROMA - IL CAMPO PIENO DI BUCHE
Emergenza buche a Roma. Per una volta non si parla delle strade colabrodo della capitale ma della terra rossa “groviera” sul Centrale del Foro. Mentre si aspetta la finale dei sogni Federer-Djokovic a far discutere sono le condizioni del terreno di gioco.
Nella semifinale vinta con un doppio 6-4 contro Ferrer, Djokovic si è spazientito, ha anche provato a cambiare le scarpe per non scivolare mentre gli addetti alla manutenzione sono intervenuti più volte per sistemare la terra sulla linea di fondo. In conferenza stampa show del numero uno del mondo che tra ironie sugli spostamenti a cui sono costretti gli atleti e un’osservazione da lookologo sulla cravatta rossa di un cronista, è andato giù duro sulle buche: «Il Centrale è un pericolo, c’è il rischio di inciampare e di farsi male.
L’anno scorso il campo era in condizioni migliori. Da quello che ho saputo quest’anno l’hanno preparato solo nelle ultime 3 settimane. Troppo poco tempo per un Masters 1000». Più diplomatico Federer, che si è sbarazzato di Wawrinka in 54 minuti (6-4; 6-2): «Il campo? Non è l’ideale». Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi vuole chiedere lumi al direttore del torneo Sergio Palmieri. «E’ una cosa strana, le buche sarebbero tutte da una parte (a fondocampo, alla sinistra dell’arbitro, come ha detto Djokovic). Dopo il j’accuse dei giorni scorsi, arriva anche il primo segnale di disgelo con la giunta Marino: «Siamo contenti che l’assessore allo sport Paolo Masini venga a rappresentare il Comune di Roma nella conferenza stampa finale».
In campo femminile a contendersi la vittoria saranno Maria Sharapova e la spagnola Carla Suarez Navarro che ha battuto la romena Simona Halep (2-6; 6-3; 7-5) dopo una battaglia di due ore e mezza. Ma tutti gli appassionati aspettano la sfida champagne tra Djokovic e Federer, che qui a Roma non ha mai vinto.
Tra i devoti dello svizzero c’è anche Gene Gnocchi: «Quando gioca Roger sto male… », scherza il comico con un presente da tennista (nel pomeriggio si è esibito in coppia con Binaghi in un doppio contro Bonolis e Gianni Rivera per l’iniziativa “Tennis and Friends”) e un passato da calciatore nelle categorie minori. Tecnicamente bravo ma lento nei movimenti, Gene Gnocchi era il “Moviola”, così lo ricorda nel suo libro anche Arrigo Sacchi, che lo ha incrociato sui campi a inizio carriera: «Per i detrattori ero “Moviola”, per gli estimatori il Rivera della Bassa», precisa il comico che paragona Federer a Michel Platini: «il piu’ grande di tutti… »
“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO…
DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO…
FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A…
DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO…
DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL…
FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE…