DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA…
Enrico Sisti per “la Repubblica”
Fora Benitez, volta Ancelotti! Via Rafa, torni Carletto! Ai già "indignados" tifosi del Real Madrid la situazione appare abbastanza chiara: stavano meglio quando stavano peggio. Passi la pancia in panchina che inquina il decoro del club, ma il gioco! «A che gioco giochiamo? », si legge in rete. «Kovacic vale tutti quei milioni?».
L' ex tecnico del Napoli si ritrova sulla graticola dopo appena 90' di campionato (lo 0-0 di Gijon) e gli odori del rosolamento sono pessimi ora, figuriamoci domani. Scalzato dalla sua posizione dominante, con un solo gol in sei partite giocate, Ronaldo è il capo dei ribelli.
Praticamente non sopporta nulla di ciò che gli propone il nuovo allenatore, a cominciare dal modulo che lo vorrebbe esterno sinistro d' attacco capace di difendere ma soprattutto disponibile a farlo. Il portoghese proprio non ci sta, nel doppio senso: non c' entra nulla con i piani tattici e non ha alcuna voglia di assecondarli.
Converrà alla causa? A Gijon lo scenario era fosco, confuso: Bale trequartista centrale (e non lo è) dietro la prima punta Jese (e non lo è), una costante richiesta dell' allenatore ai quattro attaccanti di invertire le proprie posizioni (Isco e Ronaldo gli altri due): «Se ci si alterna nei ruoli va bene perché ciò crea imbarazzo alle difese», scrive la stampa madrilena, «ma se diventa un mulinello obbligato, i primi a (letteralmente, ndr ) rincoglionirsi sono i tuoi giocatori». Benitez è accusato di tutto, forse anche di rubare le barrette dietetiche dalle borse altrui. Dicono sia un "fissato".
Il 4-2-3-1 da lui applicato in effetti ha sempre avuto bisogno di esterni offensivi "piccoli per complessione fisica" e pronti al sacrificio (Luis Garcia e Kuyt nelle varie fasi del suo miglior Liverpool, Callejon e Insigne o Mertens nel Napoli). Come può pensare di convincere una star fisicamente inadatta, statutaria, come Ronaldo a tornare quello che 8 anni fa Ferguson usava a mo' di giovane incursore nel suo finto 4-4-2?
A peggiorare le cose nell' ambiente c' è l' insistente volontà del giocatore di tornare in Inghilterra, possibilmente a Manchester, e comunque di cambiare aria, visto che ormai la relazione affettiva con la civiltà "merengue" appare consumata: lui si sente di aver dato abbastanza alla causa e potrebbe spingere per non rispettare i termini del contratto, in scadenza nel 2018.
Un' altra versione dei fatti riporta la più assoluta riluttanza del giocatore a prestarsi a una logica di gruppo: non amerebbe i suoi compagni di squadra e in particolare, domenica sera, non avrebbe provato sensazioni gradevoli nel vedere Bale al centro dei pensieri di Benitez. Insomma: lui non vuole piegarsi a Benitez ma neppure vuole che Benitez scelga qualcun altro al posto suo. Un intreccio morboso, irrisolvibile. Sia City (con gli arabi disposti a follie) che United stanno alla finestra.
Tranquilli: Ronaldo una casa la troverà sempre. Ma intanto per cautelarsi ha sborsato quasi 20 mln di dollari per acquistare il loft (233 mq) della Trump Tower, al 721 della Quinta Avenue, che ha ispirato gli "interni" di 50 sfumature di grigio .
DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA…
DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A…
DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA…
DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE,…
DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A…
DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA…