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UN “CALCIO” IN CULO ALLA FIGC LA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO È STATA CONDANNATA PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NEL CALCIO GIOVANILE – PER IL CONSIGLIO DI STATO, LA FIGC HA ADOTTATO “UNA STRATEGIA REGOLATORIA ESCLUDENTE”, LIMITANDO L’OPERATIVITÀ DEGLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA, IMPONENDO VINCOLI, DIVIETI E AUTORIZZAZIONI PREVENTIVE – LA VICENDA NASCE DA…

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Estratto dell’articolo di Nicola Carosielli per “Milano Finanza”

GABRIELE GRAVINA - FIGC

 

Il Consiglio di Stato conferma l’abuso di posizione dominante della Figc e accoglie l’appello dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), riformando la precedente sentenza del Tar del Lazio e confermando l’esistenza di un abuso di posizione dominante da parte della Figc nel settore del calcio giovanile.

 

Secondo la sentenza visionata da MF-Milano Finanza, per i giudici di Palazzo Spada la Figc ha adottato nel tempo una strategia regolatoria escludente, idonea a limitare l’operatività degli Enti di Promozione Sportiva (Eps), imponendo vincoli, divieti e autorizzazioni preventive alla partecipazione delle società affiliate Figc a tornei ludico-amatoriali organizzati da soggetti concorrenti.

 

CALCIO GIOVANILE

Il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittimo alcune questioni: il mancato e protratto convenzionamento con gli Eps secondo i modelli previsti dal Coni; l’uso estensivo e non proporzionato della nozione di «attività agonistica», basata esclusivamente sul criterio anagrafico; l’introduzione di meccanismi autorizzativi discrezionali, privi di criteri oggettivi, trasparenti e verificabili.

 

La sentenza chiarisce che le regole sportive, quando incidono su attività economiche e sull’accesso al mercato, sono pienamente soggette al diritto della concorrenza dell’Unione Europea. Non è necessaria la prova di un danno economico immediato: è sufficiente la capacità della condotta di restringere la concorrenza.

 

procura figc - federcalcio

[…] La vicenda nasce infatti da un provvedimento dell’Antitrust del giugno 2024, con cui era stata inflitta alla Figc una sanzione da 4,2 milioni di euro per aver adottato, a partire dalla stagione 2015/2016, una strategia ritenuta escludente nei confronti degli Eps.

 

Secondo l’Autorità, la Federazione avrebbe esteso indebitamente la propria posizione dominante dall’organizzazione delle competizioni giovanili agonistiche a quelle ludico-amatoriali, limitando la partecipazione delle società affiliate ai tornei organizzati dagli Eps mediante divieti, obblighi di convenzionamento e autorizzazioni preventive.  […]