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LICENZIATO E MAZZIATO! IL GIORNALISTA NAPOLETANO MANUEL PARLATO PERDE LA CAUSA CONTRO SPORTITALIA E MICHELE CRISCITIELLO: IL TRIBUNALE BOCCIA IL RICORSO DOPO IL LICENZIAMENTO IN DIRETTA TELEVISIVA DA PARTE DI CRISCITIELLO E LO CONDANNA PURE A PAGARE 6MILA EURO DI SPESE LEGALI - NEL FEBBRAIO 2025 MANUEL PARLATO, DURANTE LA TRASMISSIONE SUL CALCIOMERCATO, COMMENTÒ LA GAG DELLA SERA PRECEDENTE TRA CRISCITIELLO E TANCREDI PALMERI SUL MERCATO DEL NAPOLI COMMENTANDO: "CI ASPETTIAMO CHE LA STESSA GAG SIA FATTA ANCHE PER ALTRE SQUADRE" – E CRISCITIELLO LO CACCIO’ DALLO STUDIO: “QUA DENTRO NON CI LAVORI PIÙ” – VIDEO

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Estratti da fanpage.it

 

Un anno fa, febbraio 2025, fu il caso della settimana. Michele Criscitiello licenziò in diretta televisiva il suo giornalista, Manuel Parlato. Adesso, la vicenda legale si è conclusa in favore proprio di Sportitalia.

 

MANUEL PARLATO MICHELE CRISCITIELLO

Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso di Manuel Parlato contro Italia Sport Communication S.r.l., la società che gestisce Sportitalia. Il giudice del lavoro Julie Martini ha rigettato la domanda di reintegrazione presentata dal giornalista dopo quel clamoroso licenziamento in diretta televisiva avvenuto il 30 gennaio 2025, quando Michele Criscitiello lo cacciò dallo studio con la frase: "Qua dentro non ci lavori più".

 

La sentenza n. 462/2026, pubblicata il 29 gennaio 2026, chiude un anno di battaglia legale con un verdetto netto: il licenziamento di Parlato era legittimo. Il Tribunale non solo ha rigettato ogni istanza del giornalista, ma lo ha anche condannato al pagamento delle spese legali in favore di Italia Sport Communication, per un totale di 6.000 euro oltre IVA, CPA e spese generali.

 

Una decisione che rappresenta una doppia sconfitta per Parlato, che si era rivolto al giudice del lavoro rappresentato dall'avvocato Guido Grassi del foro di Napoli, mentre Sportitalia si era presentata con uno studio legale milanese d'eccellenza composto dagli avvocati Franco Toffoletto, Eleonora Zanucco e Raffaele De Luca Tamajo.

 

manuel parlato

 

Era il 5 febbraio 2025 quando Manuel Parlato, in collegamento da Napoli durante la trasmissione sul calciomercato, commentò la gag della sera precedente tra Criscitiello e Tancredi Palmeri sul mercato del Napoli. Una scenetta ironica sui mancati acquisti azzurri che a Parlato non era piaciuta: "Ci aspettiamo che la stessa gag sia fatta anche per altre squadre", aveva detto in diretta.

 

La reazione di Criscitiello fu immediata e brutale: "Vabbè Manuel, ciao, buonanotte! Vai a lavorare a Canale 21, vai! Via, ciao! Chiudiamo il collegamento con Manuel, che qua dentro non ci lavora più". Un licenziamento in diretta che fece il giro del web e sollevò un dibattito sulla libertà di espressione dei giornalisti e sui limiti del potere editoriale.

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