DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO,…
NUOVI GUAI PER A-CAP, AZIONISTA DI MINORANZA DEL GENOA: LO STATO DELLA CAROLINA DEL SUD HA CHIESTO UN INTERVENTO D’URGENZA PER L’INSOLVENZA DI UNA SOCIETÀ DEL GRUPPO – PER “BLOOMBERG”, L’AZIENDA CHE OPERA NEL SETTORE ASSICURATIVO E LE SUE SUE AFFILIATE SAREBBERO ANCORA ESPOSTE PER QUASI 1,3 MILIARDI DI DOLLARI DI DEBITI TOSSICI, CON IL RISCHIO DI UN EFFETTO A CATENA SULLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO – LA SITUAZIONE SI AGGIUNGE ALLE MAGAGNE IN ITALIA: IL 23% DEL “GRIFONE” POSSEDUTO DA A-CAP È SOTTO SEQUESTRO CONSERVATIVO E A GIUGNO, IL TRIBUNALE DI GENOVA HA RESPINTO IL RICORSO DI A-CAP CONTRO LA RICAPITALIZZAZIONE DA OLTRE 45 MILIONI CHE HA PORTATO IL CLUB SOTTO IL CONTROLLO DI DAN SUCU…
Chiara Zucchelli per www.corrieredellosport.it
A-Cap, azionista di minoranza del Genoa CFC continua a fare parlare di sé negli Stati Uniti. La società che opera nel settore assicurativo e ha rilevato le quote dai 777, è finita nel mirino della giustizia della Carolina del Sud.
Come riporta il sito specializzato "Bloomberg" il Dipartimento delle Assicurazioni della Carolina del Sud ha presentato un'istanza per un intervento d'urgenza sull'insolvenza di una delle società del gruppo. Se questa istanza venisse accolta dalla giustizia ordinaria potrebbe ridare fiato al percorso che era stato intrapreso dall' autorità analoga dello Utah innescando un procedimento a catena.
Come scrive Bloomberg la Carolina del Sud sostiene che le istanze di fallimento presentate per 777 rivelino che A-CAP e le sue affiliate siano ancora esposte a quasi 1,3 miliardi di dollari di debiti tossici.
Poiché le affiliate Sentinel Security (Utah) e Atlantic Coast Life (Carolina del Sud) condividono portafogli di attività e pool di riassicurazione, un’esposizione sistemica dimostrata in un tribunale della Carolina del Sud altererebbe automaticamente gli indicatori di solidità finanziaria delle entità soggette alla vigilanza dello Utah.
Tutto questo dunque potrebbe creare un effetto a catena che metterebbe a serio rischio la tenuta di A-Cap in un contesto già precario. Va infatti ricordato che attualmente il socio di minoranza del Genoa ha visto disporre dal Tribunale della città ligure il sequestro conservativo delle sue azioni pari al 23% della società per la probabile esistenza di un credito vantato dall'azionista di maggioranza e di cui è chiesto l’accertamento nel giudizio di merito. Per le azioni sequestrate è stato nominato un curatore che ha il diritto di voto e di nomina degli amministratori.
Non solo. Nello scorso mese di giugno il Tribunale di Genova ha respinto il ricorso presentato da A-Cap confermando la piena legittimità della ricapitalizzazione del Genoa da oltre 45 milioni di euro del dicembre 2024 e blindando il passaggio di mano del club all'imprenditore rumeno Dan Sucu che ora così potrebbe più facilmente far entrare nuovi soci per rafforzare la stessa società rossoblù.
DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO,…
DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI…
DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE…
DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI…
DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E…
DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A…