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Marco Mensurati per la Repubblica
Due i verdetti che arrivano da Melbourne dopo le prime qualifiche della stagione. Il primo: la Mercedes è ancora la macchina da battere. Il secondo: la Ferrari ha fatto un ottimo lavoro, ha recuperato molto del gap che aveva lo scorso anno e, di fatto, ha raggiunto l'obbiettivo che si era preposta: quello di spaventare la Mercedes. A dire la verità ci sarebbe anche un terzo verdetto e riguarda Bottas.
Il finlandese chiamato a sostituire Rosberg ha fatto troppi errori nei momenti decisivi e con la Ferrari in queste condizioni è rischiosissimo per il mondiale Costruttori visto che a Maranello hanno due piloti fortissimi (almeno sulla carta, visto che Raikkonen ha deluso almeno quanto Bottas, rimediando alla fine sei decimi dal compagno di squadra, un distacco poco giustificabile).
Il sabato australiano era cominciato con una grande notizia per la Ferrari e per il motorsport italiano, tutto: il pilota Sauber Pascal Wehrlein è stato costretto a dare forfait - ancora non si è ristabilito del tutto dall'incidente avuto quest'inverno alla Race of the champions - e così il team svizzero ha chiamato il pilota italiano Antonio Giovinazzi, terza guida della Rossa. Domani sarà il primo pilota italiano al via di una gara di Formula 1 dopo cinque anni.
La buona giornata della Rossa è continuata poi con la terza sessione di prove libere. Un'ora di lavoro in pista durante la quale è stato chiaro a tutti che le impressioni invernali erano fondate, che la macchina è veloce e che Vettel si trova a suo agio. Qualche difficoltà invece l'ha trovata Hamilton che, rientrato ai box, si è lamentato con i meccanici di una macchina un po' troppo scivolosa.
L'intervento del box Mercedes è stato efficace. Tornato in pista per la qualifica, Hamilton è stato capace di trovare sempre il tempo, finendo con lo staccare Vettel di quasi tre decimi. Una distanza di sicurezza, si potrebbe dire. Anche perché ottenuta su un circuito tutto sommato corto.
La Ferrari è comunque molto vicina. Molto di più di quanto ci si potesse aspettare solamente tre mesi fa. "Sono molto soddisfatto del mio giro - sorride Vettel di colpo tornato alle sensazioni del 2015 - Soprattutto di come l'ho chiuso, un po' di meno
di come è cominciato, ho perso molto tempo per un mio errore. Non credo che comunque avessimo il potenziale per fare la pole. Però domani in gara qualcosa la possiamo dire".
L'impressione è che, al di là di come andrà la gara di domani, a Maranello dovranno stare attenti a non ripetere gli errori della scorsa stagione. Anche un anno fa, qui a Melbourne, le Rosse andarono piuttosto bene, poi però si persero per strada.
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