conte salvini padiglione russo

"E’ UN INACCETTABILE RICATTO, UNA INTIMIDAZIONE POLITICA" - I TAGLI DELLA COMMISSIONE UE ALLA BIENNALE, DOPO LA SCELTA DEL PRESIDENTE PIETRANGELO BUTTAFUOCO DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO, RIAVVICINANO LEGA E 5 STELLE, LE CUI POSIZIONI SI SOVRAPPONGONO ANCHE SUL CONFLITTO RUSSIA-UCRAINA - PER IL SENATORE DEM FILIPPO SENSI “ADESSO I FILORUSSI DI CASA NOSTRA, A DESTRA E SINISTRA, SI RISCOPRIRANNO PATRIOTI, E DIFENSORI DELLA CULTURA, SOPRATTUTTO QUELLA DI REGIME ANDATA VERGOGNOSAMENTE IN SCENA ALLA BIENNALE” - PICIERNO: "LA FIGURACCIA È DELL'ITALIA"

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Miriam Di Peri per “la Repubblica”  - estratti

 

padiglione russo alla biennale

La Commissione europea è pronta a tagliare i fondi alla Biennale di Venezia dopo la scelta del presidente Pietrangelo Buttafuoco di riaprire il padiglione russo all'ultima edizione della kermesse. E le coalizioni si spaccano sulla decisione della Ue. Il taglio non è ancora stato formalizzato, ma la convergenza sul tema arriva ancora una volta tra Lega e Movimento 5 Stelle, le cui posizioni sono spesso vicine anche in tema di Ucraina.

 

(...)A La Biennale, dal canto suo, si dice pronta «a far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti», ma chiaramente resta in attesa di una nota tecnica formale prima di procedere.

 

CONTE SALVINI PADIGLIONE RUSSO

Il punto, però, diventa politico: per la sottosegretaria alla Cultura, la leghista Lucia Borgonzoni, si tratta di una scelta illiberale. Un pensiero, tra l'altro, condiviso anche dal capogruppo del M5S al Senato, Luca Pirondini. Ma per l'eurodeputata Pd, Pina Picierno, l'episodio altro non è se non «l'ennesima figuraccia dell'Italia». E dalle parti del Nazareno non sembrano gli unici a pensarla così.

 

Anche il ministro meloniano Alessandro Giuli si era schierato contro la scelta di aprire il padiglione russo. Decisione che, tra l'altro, aveva portato al ritiro della giuria dell'esposizione. Dal partito di via Bellerio il coro è pressoché unanime: per Borgonzoni «quanto sta accadendo è inaccettabile.

pietrangelo buttafuoco

 

Un organismo politico, l'Unione Europea, raccomanda a un ente tecnico, l'agenzia Eacea, di interrompere i contributi. Prima ancora che venga trovato un elemento concreto per giustificare questa decisione. Questa è la fine del diritto, una sentenza politica che danneggia chi da anni porta avanti un lavoro straordinario a Venezia. L'Italia e i suoi luoghi d'arte sono liberi, non c'è spazio per i ricatti economici di Bruxelles».

 

matteo salvini al padiglione russo alla biennale di venezia

Linea condivisa anche dal governatore veneto Alberto Stefani, nonché dal suo predecessore Luca Zaia, che parlano di un taglio «inaccettabile». Anche per il 5 Stelle Pirondini quello di Bruxelles sarebbe un «ricatto», ma in questo caso il capogruppo al Senato si scaglia contro il governo: «Lo stop ai finanziamenti è un'intimidazione politica: Meloni, o sei sovranista adesso o cambia mestiere».

 

giuseppe conte alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse

Il Pd, come detto, si smarca: per il senatore Filippo Sensi «adesso i filorussi di casa nostra, a destra e sinistra, si riscopriranno patrioti, e difensori della cultura, soprattutto quella di regime andata vergognosamente in scena alla Biennale». E anche per il segretario di Più Europa, Riccardo Magi non si tratta di censura da parte di Bruxelles perché al contrario «quella mostrata alla Biennale non era arte, ma pura propaganda autorizzata dal Cremlino».

BIENNALE DEL DISSENSO - PROTESTA FILO UCRAINA CONTRO IL PADIGLIONE RUSSO ALLA BIENNALE DI VENEZIAgiuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapressePROTESTA PRO UCRAINA CONTRO IL PADIGLIONE DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIAPietrangelo buttafuoco e Alessandro Giuli - inaugurazione padiglione italia - biennale architettura