marotta ausilio

INTER-DRAMA! "KISSINGER" MAROTTA HA ACCOMPAGNATO IL DS AUSILIO ALLA PORTA, GLI AVEVA OFFERTO IL RINNOVO PER UN SOLO ANNO E 100MILA EURO DI AUMENTO - GIÀ ANNUNCIATO IL SOSTITUTO: DARIO BACCIN "MOLTO STIMATO DAL PRESIDENTE NERAZZURRO” – PER AUSILIO, DOPO 28 ANNI DI INTER, SI APRONO LE PORTE DELLA PREMIER (LO VUOLE IL TOTTENHAM) - ZAZZARONI: “DI QUESTA STORIA MI HA SORPRESO LA TEMPISTICA: UN DIRIGENTE ESPERTO COME MAROTTA HA AUTORIZZATO LA SEPARAZIONE ALL’INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE, AGGIUNGENDO UN ELEMENTO DI DIFFICOLTÀ AL LAVORO DEL TECNICO…” (L'OFFERTA A AUSILIO E' ARRIVATA IL 2 LUGLIO PER EVITARE CHE POTESSE ANDARE A JUVE E MILAN. MAROTTA VOLEVA DIROTTARE PURE CONTE IN NAZIONALE MA NON E' RIUSCITO NELL'INTENTO...)

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Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport

 

Fermati Piero, fermati adesso / Lascia che il vento ti passi un po’ addosso (F. De André).

Piero Ausilio ha trascorso all’Inter più di metà dei suoi anni, ventotto su 54. Tanta gavetta, una crescita ben modulata, le stagioni indimenticabili con Moratti, le ultime dodici da responsabile dell’area tecnica. Ma da tempo rifletteva sull’opportunità del cambiamento: di offerte ne aveva ricevute, aveva però sempre privilegiato il suo club.  

PIERO AUSILIO MAROTTA

 

Gli serviva un segnale. E forte e inequivocabile è arrivato nel momento in cui il presidente Marotta e la proprietà gli hanno offerto il rinnovo per un solo anno, pur se con l’aumento dello stipendio. Lì ha avuto la certezza che per lui i canditi erano finiti e che era giunto il momento di cambiare aria.  

 

L’ultimo incontro, ieri mattina, durante il quale il fondo gli ha comunicato con estrema freddezza di avere progetti che non lo contemplavano, è stato il passaggio più amaro.  

 

Non c’è nulla di traumatico nella fine di un rapporto di lavoro così lungo e soddisfacente. In fondo (ops) si tratta di una conclusione fisiologica anche se quello tra Ausilio e l’Inter era molto più di un legame professionale. Eppure va ugualmente rimarcata e contestualizzata questa chiusura, perché il protagonista ricopriva un ruolo che nel calcio e non solo nell’Inter sta verosimilmente esaurendosi, sopraffatto dalla proliferazione di intermediari, agenti senza scrupolo, organizzazioni internazionali e presidenti che inseguono il consenso e meriti che dovrebbero essere solo parzialmente riconducibili a loro. 

steven zhang javier zanetti alessandro antonello giuseppe marotta piero ausilio dario baccin

 

Sono cresciuto con i Beppe Bonetto, i Regalìa, i Vitali, i Governato, i Perinetti, i Marino, i Fedele, i Corvino, professionisti che facevano della competenza e del rispetto del calcio e della società i principali strumenti di lavoro. Ausilio, Sartori, Pradè, Paratici, Angelozzi, i giovani Manna, Ludi, Palmieri, D’Amico e pochi altri sono gli ultimi esponenti di una categoria che garantisce qualità, conoscenze e protezione al sistema. 

 

In dodici anni Ausilio, bravissimo nella fase della trattativa contrattuale, ha - come gli altri - commesso errori di valutazione, ma soprattutto negli ultimi anni è stato fondamentale nella costruzione di squadre che hanno vinto scudetti e coppe formando ottimi tecnici. 

 

Di questa storia mi ha sorpreso esclusivamente la tempistica: un dirigente esperto come Marotta ha autorizzato la separazione proprio all’inizio della nuova stagione, aggiungendo un elemento di difficoltà al lavoro del tecnico. Dario Baccin, promosso, ha collaborato a lungo con Ausilio, immagino che Beppe lo consideri all’altezza. 

piero ausilio giuseppe marotta

 

PS. Il verso di De André l’ho citato solo perché mi piace: anche la poesia del calcio è come il canto dei delfini. Non tutte le orecchie possono percepirlo.  

 

 

AUSILIO CORTEGGIATO IN PREMIER, DAL TOTTENHAM E NON SOLO

Da ilnapolista.it

La rottura tra l’Inter e Piero Ausilio (direttore sportivo) non è stata un fulmine a ciel sereno ma resta traumatica. A inizio stagione, dopo ventotto anni di vita nel club. L’Inter lo ha accompagnato alla porta, con l’irricevibile proposta di un solo anno di rinnovo con 100mila euro di aumento. Già annunciato il sostituto: Dario Baccin che la Gazzetta definisce “figura molto stimata da Marotta”.

 

 

Come racconta il Corriere della Sera con Monica Colombo

“Piero Ausilio che aveva il contratto in scadenza nel 2027 e guadagnava 1,3 milioni di euro oltre ai bonus, chiedeva un rinnovo pluriennale, di tre stagioni, così da poter impostare un lavoro a lunga gittata.

 

bologna inter marotta ausilio zanetti

E, contemporaneamente, un riconoscimento economico adeguato alla recente vittoria in campionato e alle due finali di Champions ottenute nel giro di 24 mesi (ovvero, un aumento di circa 300 mila euro). Nella proposta che la società ha avanzato, invece, a luglio le linee guida dell’accordo erano differenti: l’allungamento del contratto solo fino al 2028 con una busta paga migliorata di 100 mila euro”.

 

Martedì il giorno del faccia a faccia: Piero Ausilio ha comunicato alla società che non avrebbe accettato l’offerta. Ieri la firma sulla rescissione.

(…)

MAROTTA AUSILIO