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PER GLI ITALIANI PIU' PALLINE E MENO PALLONI! SORPASSO STORICO: LA FEDERAZIONE TENNIS E PADEL HA PIU’ TESSERATI DEL CALCIO! – I DATI DEL CENSIMENTO CONI-FNS-DSA ATTESTANO LA SVOLTA: SONO 1.162.477 MILA I TESSERATI PER LA FITP CONTRO 1.123.054 DI FEDERCALCIO NEL 2024 – SORPASSO ANCHE SULLE ENTRATE: IL VALORE DELLA PRODUZIONE DELLA FEDERAZIONE TENNIS HA SUPERATO I 240 MILIONI, MENTRE QUELLO DELLA FEDERCALCIO SI È FERMATO A 214 MILIONI – ALL’EFFETTO SINNER SI AGGIUNGONO IL BOOM DEL PADEL E LE SCELTE DELLA FEDERAZIONE GUIDATA DAL 2001 DA ANGELO BINAGHI: TRASFORMARE I GRANDI EVENTI INTERNAZIONALI IN GENERATORI DI RICAVI DA REINVESTIRE NELLA BASE E NELLA FORMAZIONE…
Marco Bellinazzo per il Sole 24 Ore - Estratti
A suo modo è una svolta epocale. Per la prima volta la Federazione italiana giuoco calcio non è più quella con il maggior numero di tesserati, ma è stata superata dalla Federazione italiana tennis e padel.
Lo storico sorpasso è avvenuto nel 2024, l’anno più recente su cui si è concentrato il Coni con il periodico report «Monitoraggio Coni-Fns-Dsa» - che Il Sole 24 ore ha visionato in anteprima -, in pratica il censimento delle associazioni affiliate e dei soggetti aderenti alle 48 Federazioni sportive , alle 15 Discipline associate e ai 14 Enti di promozione sportiva.
In un quadro generale estremamente positivo per l’Italia, in cui per il terzo anno consecutivo il volume dei tesserati cresce e ha raggiunto il record storico di 6.069.891 (+7,7% tra il 2023 e il 2024), la Federazione italiana tennis e padel è arrivata ad annoverarne 1.162.477 , il 20,2% del totale delle iscrizioni federali, contro 1.123.054 di atleti tesserati dalla Federcalcio (19,5%), mentre restano distanziati volley (359.797), basket (320.769) e atletica leggera (292.599).
Il distacco certificato dal Coni tra le prime due Federazioni è limitato a circa 40mila unità ma nel 2025 la Fitp è ulteriormente salita a 1.254.153 tesserati.
Il valore simbolico del sorpasso è enorme: per oltre un secolo il calcio è stato il riferimento assoluto dello sport organizzato nella Penisola. Oggi la leadership federale appartiene agli sport della racchetta. E non si tratta solo di una fotografia statistica.
È il punto di arrivo di una trasformazione iniziata un quarto di secolo fa e accelerata da una combinazione rara di risultati sportivi, investimenti infrastrutturali e capacità gestionale.
In questo periodo si è ampliata l’intera filiera del movimento: i circoli affiliati hanno superato le 4mila unità, le scuole tennis e padel sono diventate più di 2.500, i tecnici hanno raggiunto quota 14mila e gli ufficiali di gara le 10mila unità. Sarebbe riduttivo attribuire tutti questi incrementi all’«effetto Sinner».
Certo, ci sono stati anni straordinari come il 2025 con due Slam vinti da Jannik Sinner, tra Australian Open e Wimbledon, i successi di Sara Errani e Jasmine Paolini al Roland Garros, undici titoli totali conquistati dai tennisti italiani nei circuiti Atp e Wta e una presenza azzurra senza precedenti in tutte le categorie delle Finals. Ma le vittorie sono state il prodotto e non la causa del cambiamento. Il modello “ingegnerizzato” dalla federazione guidata dal 2001 da Angelo Binaghi (e che allora contava 130mila iscritti) nasce da una scelta precisa: trasformare i grandi eventi internazionali in generatori di ricavi da reinvestire sistematicamente nella base e nella formazione.
Gli Internazionali d’Italia, che all’inizio degli anni Duemila rappresentavano un torneo in declino, sono diventati una delle principali piattaforme economiche dello sport nazionale e ambiscono a diventare il Quinto Slam. A Roma si sono aggiunte le Apt Finals di Torino e le Finals di Coppa Davis a Bologna, creando un sistema di eventi che produce complessivamente circa 1,6 miliardi di impatto economico (e dal 9 al 13 dicembre a Reggio Calabria ritornerà la Next Gen con le sfide tra gli otto migliori under 20 della stagione maschile).
I bilanci federali riflettono questo sviluppo. Nel 2024 la Fitp aveva già sfiorato il primato federale con ricavi per 209 milioni contro i 224 milioni della Figc. Nel 2025 il sorpasso delle entrate è diventato realtà: il valore della produzione della federazione tennis ha superato i 240 milioni, mentre quello della Federcalcio si è attestato a 214 milioni, complice l’assenza di una grande competizione internazionale. E la proiezione per il 2026 per la Fitp è di superare i 280 milioni di proventi, un livello mai raggiunto da nessuna federazione.
Se oltre il 70% dei ricavi deriva dall’organizzazione degli eventi internazionali, poi, gran parte di queste risorse viene reinvestita nell’attività sportiva, dai contributi ai circoli alla promozione territoriale, dalla formazione al sostegno dei tornei professionistici e giovanili.
Nel 2025 i costi per sostenere l’attività sportiva hanno superato i 200 milioni, a fronte di spese di struttura di soli 16 milioni.
angelo binaghi, jannik sinner, sergio mattarella e adriano panatta
Uno degli investimenti più strategici riguarda i tornei di livello intermedio. Venticinque anni fa in Italia si disputavano appena 8 Challenger e 16 Futures maschili. Oggi il calendario italiano conta una novantina di appuntamenti internazionali tra circuito maschile e femminile. La Fitp sostiene queste manifestazioni con circa 10 milioni l’anno, consentendo ai giovani italiani di competere ad alto livello senza sopportare integralmente i costi delle trasferte internazionali. È una politica poco visibile ma decisiva nella formazione delle nuove generazioni.
binaghi mattarella sinner ruud 2 foto mezzelani gmt
Il risultato è la costruzione di un ecosistema che va oltre l’élite professionistica e che secondo le stime della Fitp coinvolge circa 6,5 milioni di praticanti e genera un impatto economico complessivo superiore agli 8,7 miliardi (con 1,5 miliardi di gettito fiscale). Ogni euro investito nel settore produce mediamente 4,6 euro di benefici per la collettività, tra salute, produttività e ricadute economiche indirette.
Il calcio resta il primo sport del Paese per seguito popolare e tradizione (in 11 regioni è ancora quello con più tesserati) e una produzione totale (diretta, indiretta e indotto) che nel 2024 è stata pari a 13,7 miliardi (il 53% attribuibile al settore professionistico) con 3,5 miliardi di gettito fiscale. Tuttavia, il sorpasso della Fitp certifica che il monopolio sportivo del pallone non esiste più.
mattarella binaghi sinner ruud abodi foto mezzelani gmt
sinner binaghi papa leone XIV
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sinner binaghi papa leone XIV
binaghi sinner mattarella panatta foto mezzelani gmt
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