gianluca rocchi

FERMI TUTTI! LA RICHIESTA DI PROROGA DELLE INDAGINI DA PARTE DELLA PROCURA MILANESE AL GIP SIGNIFICA CHE L’INCHIESTA PER CONCORSO IN FRODE SPORTIVA SU ROCCHI E’ IN CORSO DA PIU’ DI UN ANNO E NASCE QUINDI PRIMA DELLA LETTERA ESPOSTO DELL’EX GUARDALINEE ROCCA - LA CONSEGUENZA E’ CHE NEGLI POTREBBERO ESSERCI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE O AMBIENTALI DISPOSTE IN PRECEDENZA E ALTRI INDAGATI. AL MOMENTO NON SI SA SE LA PROCURA ABBIA ALTRI ELEMENTI DI PROVA O LI POSSIEDA MA NON ABBIA RITENUTO SINORA DI SCOPRIRLI - I LEGALI DEL DESIGNATORE AUTOSOSPESO PARLANO DI "CONTESTAZIONI VAGHE". GIOVEDI’, ALL'INTERROGATORIO, ROCCHI POTREBBE AVVALERSI ANCHE DELLA FACOLTA’ DI NON RISPONDERE…

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 Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera” - Estratti 

 

GIANLUCA ROCCHI

L’inchiesta della Procura di Milano sul designatore degli arbitri di serie A Gianluca Rocchi, per l’ipotesi di reato di frode sportiva, è in corso da più di un anno: dunque prima della (e indipendentemente dalla) denuncia alla giustizia sportiva fatta dall’ex guardalinee Domenico Rocca, deluso per essere stato ridimensionato dalle valutazioni della commissione arbitrale nazionale.  

 

Lo si ricava dal fatto che, prima dell’invito a comparire notificato adesso a Rocchi e al supervisore del Var Andrea Gervasoni in vista del loro interrogatorio fissato per giovedì 30 aprile, il pm Maurizio Ascione ha chiesto al gip la proroga delle indagini preliminari. Fino al 2023 le indagini preliminari potevano durare sei mesi prorogabili di altri sei, invece dopo la legge Cartabia una Procura deve chiedere la proroga (di sei mesi) se vuole continuare una indagine che sia in corso da più di un anno. 

 

il video di daniele paterna nella sala var di lissone al centro dell'inchiesta su gianluca rocchi 1

Dunque, dall’esistenza di questa proroga di indagine si può dedurre che l’iscrizione della notizia di reato risalga a 12 mesi fa, anzi 13 perché c’è da conteggiare il mese estivo di sospensione feriale dei termini.  

 

 

(…)

Ulteriore deduzione che si può trarre è che allora la fonte di questa asserita conoscenza investigativa potrebbe radicarsi non soltanto in qualche sinora non nota testimonianza, ma anche in altrettanto potenziali intercettazioni in corso nella primavera 2025: infatti l’ipotesi di reato di frode in competizioni sportive, introdotta dalla legge n. 401/1989 con limiti di pena da 6 mesi a 2 anni che non consentivano intercettazioni, nel 2014 è stata modificata con il rialzo della pena da 2 a 6 anni, che dunque in linea teorica avrebbe potuto legittimare il ricorso a questa tecnica di indagine. 

rocchi sala var

 

Se sia questa o no la fonte della contestazione a Rocchi, il designatore arbitrale lo scoprirà soltanto giovedì, al pari di Gervasoni, dalle domande di pm e GdF qualora accogliesse l’invito a presentarsi per l’interrogatorio. Ma i due indagati non hanno ancora deciso se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere, perché — spiega ad esempio il legale di Rocchi, Antonio D’Avirro — «le contestazioni sono generiche, non si capisce molto, non sappiamo chi sono le persone che avrebbero concorso all’ipotesi di reato». 

 

Al momento, in effetti, sulla base dell’unico atto depositato alle parti, non è possibile comprendere se la Procura non abbia altri elementi di prova o li possieda ma non abbia ritenuto sinora di scoprirli.

rocchi gravina gianluca rocchi aggredito a carraragianluca rocchi aggredito a carrara