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Chi dice che quella dei graffiti sia un’arte incompiuta, sicuramente non ha mai visto il lavoro di Skid Robot, anonimo artista di strada di Los Angeles, che usa questo media per attirare l’attenzione sui senzatetto, una popolazione che molto spesso non viene mai neanche presa in considerazione.
Skid Robot prende i senzatetto e li fa diventare parte integrante delle sue opere, creando scene e set nei quali i soggetti non sono solo dei personaggi senza volto e sfortunati. Anzi, mette in evidenza le loro sofferenze e i loro sforzi affiancandoli a quelli che sono i loro bisogni, sogni e desideri, rappresentati attraverso i graffiti.
Un uomo, di recente dimesso da un ospedale e su sedia a rotelle, viene raffigurato seduto su di un trono in un castello, invece che scalzo e sulla sua sedia a rotelle.
In una didascalia che accompagna la foto, Skid Robot racconta la storia di quest’uomo di nome Ben.
“Ben era stato rilasciato dall’ospedale senza scarpe”, scrive Robot. “Non era in grado di camminare a seguito di una sparatoria durante la quale era stato colpito alla schiena e alla fine l’ospedale lo ha spedito sulla strada insieme a molti altri.”
“Gli ho offerto un pasto ma lui ha rifiutato, invece ha chiesto carta, matite e penne in modo da poter scrivere e disegnare. Mi ha detto che ama l’arte e che lui stesso ama disegnare…”. Robot consegna a Ben un album per schizzi, qualche penna e dei soldi per mangiare.
Un altro uomo, identificato come “Tony“, riposa sul marciapiede. Il suo sacco a pelo diventa, grazie ai graffiti di Robot, un letto regale, con una testata e dei tavolini coordinati. “Hanno un bisogno disperato di acqua più di ogni altra cosa”, scrive Robot, “così gliene abbiamo forniti 10 Galloni”.
In una mail all’Huffington Post, Skid Robot è stato irremovibile sul fatto di non utilizzare in alcun modo le sue “opere” come set, anche se il suo lavoro potrebbe essere letto come umoristico.
“Io voglio solo attirare l’attenzione su questi esseri umani che troppo spesso vengono considerati inesistenti”, dice a proposito della sua arte. “Non voglio che pensiate che li stia usando per miei scopi personali, per trarre dei vantaggi.”
“Offro quello che posso, cerco di conoscere qualcuno di questi personaggi e offrire loro ascolto e amore”, continua, “Il mio messaggio è di compassione, nei confronti di coloro che sono più sfortunati e cerco di fare qualcosa per gli altri.”
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