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LA MOSTRA È FINITA, ANDATE IN PACE - ANTONIO RIELLO: "NEGLI ULTIMI TEMPI LE CHIESE SONO STATE ADATTATE AD UN ALTRO TIPO DI CULTO: QUELLO DELL'ARTE CONTEMPORANEA. È IL CASO DELLA BIENNALE D'ARTE NOMADE, 'MANIFESTA 16', CHE OGNI DUE ANNI CAMBIA SEDE E CURATORI - PER LA SUA SEDICESIMA EDIZIONE SI È TRASFERITA NELLA ZONA DELLA RUHR, IN GERMANIA: SONO COINVOLTE BEN 12 CHIESE COSTRUITE NEL SECONDO DOPOGUERRA. LE STRUTTURE SIMBOLEGGIANO, A LORO MODO, IL RISVEGLIO E LA RIPRESA TEDESCA DOPO LA GRANDE TRAGEDIA DEL NAZISMO..."
Antonio Riello per Dagospia
La Storia dell'Arte certifica che in Europa, per molti secoli (almeno fino la '700), la committenza di carattere religioso è stata fondamentale. Le opere d'arte finivano quasi sempre in conventi, sacrestie e - soprattutto - nelle chiese.
Oggi le chiese (intese come edifici) sono aperte ai fedeli con orari sempre più ridotti. Mancano le vocazioni (ed in alcuni casi forse anche i fedeli). Alcune sono state proprio chiuse. Per altre si procede pure alla definitiva sconsacrazione e ad un cambiamento di destinazione d'uso.
Negli ultimi tempi diversi luoghi di culto (religioso) sono stati felicemente adattati ad un altro tipo di culto: quello dell'Arte Contemporanea. Una trasformazione immobiliar-culturale direbbero i sociologi.
A Padova la Fondazione Alberto Peruzzo è situata già da qualche anno nella ex-chiesa di Sant'Agnese. A Milano un grande azienda multinazionale, la Deloitte, ha iniziato a promuovere una serie di mostre nell'ex-tempio del complesso di San Paolo Converso. A Thiene (in provincia di Vicenza) la Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo espone all'interno del Monastero delle Dimesse, il cui luogo più iconico è senz'altro la cappella della "Concezione della Maria Vergine".
Ma a volte non si solo tratta di ex, ma di realtà ancora consacrate e (spiritualmente) funzionanti. E' il caso di MANIFESTA 16 che si è inaugurata il 21 Giugno. Si tratta di una biennale d'Arte nomade (ogni 2 anni cambia sede e curatori) nata nel 1996 a Rotterdam. Per la sua sedicesima edizione si è trasferita nella zona della Ruhr, in Germania.
La Ruhr è l'area più industrializzata (nel senso della classica industria pesante, acciaio e dintorni) del vecchio continente. Tanto per fare mente locale: la famigerata Krupp - quella dei cannoni tedeschi delle prima e della seconda guerra mondiale - si trova proprio qui.
MANIFESTA 16, curata da Josep Bohigas e Gürsoy Dogtas, si sviluppa in 4 città: Duisburg, Essen, Bochum, Gelsenkirchen. Sono coinvolte ben 12 chiese. Strutture costruite nell'immediato secondo dopoguerra e simboleggiano, a loro modo, il risveglio e la ripresa tedesca dopo la grande tragedia del Nazismo e della Guerra (perduta).
I discorsi che questa grande kermesse artistica affronta sono molteplici. La Memoria collettiva è ovviamente quello principale. L'identità post-industriale europea è un'altro. Rilevante anche la condizione (materiale ma anche psicologica) dei cosiddetti "Gastarbeiter", i lavoratori stranieri residenti nella Repubblica Federale Tedesca.
Una realtà sociale che principalmente riguarda alcuni milioni di turchi immigrati. Le cui "seconde e terze generazioni" finiscono talvolta nella cronaca nera perchè coinvolte in episodi di intolleranza e violenza. E, quando l'integrazione ha funzionato solo fino ad un certo punto, non sono mancate situazioni confinanti con il terrorismo vero e proprio.
Insomma una dozzina di chiese tedesche ospitano mostre, incontri, conferenze e performance. La bellezza di 106 artisti coinvolti (provenienti da 30 paesi diversi). Tutto di altissimo livello. Alcuni temi trattati assolutamente epocali. Aperta fino al 4 Ottobre 2026.
Se ci si ricorda anche al magnifico padiglione della Santa Sede all'attuale Biennale di Venezia viene da pensare che un antico destino comune che - in Occidente - ha raccolto assieme Religione ed Arte pare si sia rinsaldato. Anzi che si sia ecumenicamente aggiornato e tonificato. Andate in Pace, la mostra è finita.
gethsemane kirche bochum
christ koenig bochum anton vichrov
manifesta
manifesta 16 01
manifesta 16 03
padiglione santa sede biennale venezia
fondazione bonollo thiene
san paolo converso milano
manifesta 16 09
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