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Da http://www.dazeddigital.com
A prima vista, “Disturbing Innocence” sembra una sgangherata collezione di bambole di scarto, giocattoli e manichini. Ma a uno sguardo più attento, è qualcosa di molto più sinistro. Come un incubo in cui i tuoi giocattoli prendono vita, come un “Toy Story” dell’incubo, bambole decapitate, Barbie mummificate e neonati di cenere rivelano il lato oscuro dell’innocenza.
A cura di Eric Fischl, la mostra raccoglie il lavoro di 58 artisti. Dalla Barbie con gli occhi vacui cavati, cosparsa di mascara nero e un appiccicoso lucida labbra rosa, “Disturbing Innocence” ricorda un'infanzia segnata dal consumo solitario.
Eric Fischl: “La mostra prende in esame questioni riguardo la giovinezza, la bellezza, la trasformazione e la violenza, la sessualità, il genere, l’identità e la solitudine. Inoltre, solleva le questioni circa gli effetti di una cultura ossessionata dalla giovinezza”.
Da un lato, è un lavoro che sembra “disturbare” l’innocenza. Ma l'infanzia non è, di per sé, disturbata? L'esperienza di ogni opera tira lo spettatore nel marasma di emozioni contrastanti, dal tenero e divertente al perturbante e all’angoscia.
"Siamo tutti un prodotto dell'ambiente in cui siamo cresciuti. Il mio lavoro esplora un mondo sovversivo in contrasto con i valori e le pretese della buona società"
“Disturbing Innocence” sarà esposta al Chelsea Arts Tower di New York fino al 31 Gennaio 2015.
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