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NERIO, DICI SUL SERIO? – “NEL MONDO NON CONOSCONO CORTINA”. NERIO ALESSANDRI, IL PRESIDENTE DI TECHNOGYM, AZIENDA PARTNER DEI GIOCHI OLIMPICI DEL 2026, DAVANTI AGLI SGUARDI PERPLESSI DEL MINISTRO ABODI, DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MILANO-CORTINA MALAGO’, DI CASINI E PAOLO SCARONI, GRAFFIA: “CHE È CORTINA? CONOSCONO SAINT MORITZ, MADONNA DI CAMPIGLIO, CORTINA NO. NON SI PUO’ VIVERE DI RENDITA” - IL SINDACO LORENZI: “NON E’ PROPRIO COSI’ MA HO PRESO APPUNTI”. E QUALCUNO, PERFIDO, FA NOTARE: "NERIO ALESSANDRI NON ERA QUELLO CHE ANNI FA ERA HABITUÈ DI SAINT MORITZ E ORA SI DICE CORTINA PROUD?”
“Nel mondo non conoscono Cortina”. Lo ha detto, giovedì sera all’evento organizzato dalla sua azienda presso l’hotel Savoia di Cortina d’Ampezzo, il presidente di Technogym Nerio Alessandri. Il sessantacinquenne fondatore dell’azienda leader nei prodotti per il wellness ha aperto i lavori della terza edizione di “Cortina Wellness” davanti a una foltissima platea.
E proprio lui che è diventato partner dei Giochi Olimpici del 2026 e che realizzerà oltre venti centri per la preparazione degli atleti nel suo lungo speach ha detto a 160 giorni dai Giochi Olimpici (come ricorda il countdown sul corso di Cortina):
“Noi non possiamo più vivere di rendita. Perché quando io giro il mondo, e che nessuno si offenda qua dentro, in primis l’amministrazione, quando racconto di Cortina, perché io sono Cortina proud, ‘Che è Cortina? Conoscono Saint Moritz, conoscono Selva di Val Gardena, conoscono Madonna di Campiglio, Cortina no. È pazzesco”. Parole forti che hanno sorpreso il sindaco della perla delle Dolomiti Gianluca Lorenzi. Ma non solo.
Sguardi perplessi e smorfie anche nelle prime file dove sedeva il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il presidente della fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, il presidente del Milan Paolo Scaroni, il senatore Pier Ferdinando Casini, la campionessa Deborah Compagnoni. E non sono mancati i commenti della platea in fondo alla sala: “Ma Nerio Alessandri non era quello che anni fa era habituè di Saint Moritz e ora si dice Cortina proud?”,
"Voleva spronare – prova a giustificare una signora in abito tirolese - però non gli è venuta bene”. Tutti gli altri relatori, Malagò e Compagnoni compresi, hanno preferito sorvolare. Il sindaco Lorenzi non poteva e con classe ha chiuso la questione dicendo: “Non è proprio così ma ho preso appunti”. Il ministro Abodi al quale era stata lasciata la conclusione dei lavori ha terminato ricordando il quarto motto olimpico “communiter”, ovvero fare squadra. A buon intenditor poche parole. (Dmd)
casini abodi
deborah compagnoni
pierferdinando casini
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