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“FEDERICA BRIGNONE FARÀ LE PROVE DELLA DISCESA E DECIDERÀ” – NINNA QUARIO, LA MAMMA DELLA CAMPIONESSA ED EX SCIATRICE, PARLA DELLE CONDIZIONI DELLA FIGLIA A 10 MESI DALL’INFORTUNIO: “HA BRUCIATO I TEMPI, È QUASI UN MIRACOLO. ESSERE PORTABANDIERA A MILANO-CORTINA L'HA SPINTA A TORNARE – POI POLEMIZZA SULLA CONVOCAZIONE DELLA 16ENNE GIADA D'ANTONIO: “NON SONO D’ACCORDO, NON HA LE CREDENZIALI PER LE OLIMPIADI”…

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Da corriere.it 

 

 

La motivazione di Federica (Brignone, ndr) per essere a queste Olimpiadi è anche quella di fare la portabandiera, è stata una delle molle per farla lavorare ancora di più. Credo che l'avrebbe fatto comunque dopo l'incidente. Il suo primo obiettivo era guarire, ma c'era anche l'obiettivo agonistico da raggiungere. Ce l'ha fatta, ha bruciato i tempi, a detta di tutti è stato quasi un miracolo». Così Ninna Quario, ex sciatrice e madre della portacolori italiana, è intervenuta a Radio Anch'io Lo Sport in onda lunedì su Rai Radio 1.

BRIGNONE MARIA ROSA QUARIO 11

 

(...) «Il primo gigante era stato molto incoraggiante, con il sesto posto. Le gare veloci, la prova della discesa e il SuperG a Crans-Montana un po' meno, perché Fede si è resa conto di essere ancora un po' indietro soprattutto sotto l'aspetto della fiducia», analizza ancora Quario, un quarto e un settimo posto alle Olimpiadi, in slalom, tra il 1980 e il 1984.

 

«Domani andrà a Cortina e farà le prove della discesa — gli allenamenti ufficiali sono in programma giovedì, venerdì e sabato, la gara domenica 8 febbraio a Cortina — per valutare come si sente e se provare a fare la gara. L'anno scorso aveva fatto una stagione incredibile in libera, vincendo la Coppa del Mondo, ma è proprio la disciplina in cui è arrivata più tardi e quella in cui fa più fatica a rientrare. Si va più veloce, ci sono più rischi, bisogna essere veramente pronti ed allenati. Non si può improvvisare». La decisione quindi arriverà più tardi, ma «sicuramente farà il gigante».

BRIGNONE GOGGIA QUARIO

 

Quario ha anche analizzato le possibilità dello sport italiano a Milano-Cortina 2026, sottolineando: «Per lo sci maschile la pista di Bormio è adattissima a Paris, Franzoni, Casse e Schieder. In discesa e SuperG hanno davvero molta possibilità di fare bene, ma vedo bene anche le donne e in particolare Sofia Goggia: la pista di Cortina è una delle sue preferite in assoluto».

 

Dopo nove edizioni di Olimpiadi vissute oltre la transenna, come giornalista, assicura anche che «dal biathlon allo short-track, dal pattinaggio al curling, dallo snowboard al freestyle fino allo sci di fondo con Pellegrino» l’Italia ha «tantissime carte importanti da medaglia. Speriamo di poter superare le venti pronosticate».

 

federica brignone

Un sassolino, però, se lo toglie sulla convocazione di Giada D'Antonio, la più giovane delle azzurre: «Non voglio fare polemica, ma non sono d'accordo: questa ragazza ha del grande talento, un futuro fantastico, ha dimostrato di essere forte tecnicamente e di testa. Ma non ha le credenziali per essere convocata alle Olimpiadi. Potrebbe rivelarsi anche un boomerang», rimarcando anche:

 

«Nelle gare che ha fatto confrontandosi con altre ragazze della squadra di Coppa Europa non le ha mai battute. Perché lei e non una ragazza del 2002? Lo sport è l'esempio massimo nella vita di meritocrazia, magari poi ci stupirà, ma questa scelta sinceramente non mi trova d'accordo».

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