DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…
"NON DATE PER SCONTATO CHE CI SARÀ LA CATTEDRALE" - IL PRESIDENTE DEL MILAN, PAOLO SCARONI, SUL PROGETTO DEL NUOVO STADIO DI SAN SIRO: "ERAVAMO PARTITI DICENDO 'COSTRUIAMO 160MILA METRI QUADRI' E ADESSO SONO 100MILA. POI DOVEVAMO FARE LE COSE IN CERTI TEMPI, E ADESSO CAMBIA LA PROPRIETÀ. SE NEL NOSTRO PAESE PER PRENDERE DECISIONI CI SI METTE 10 ANNI, ALLA FINE TUTTO CAMBIA..."
Daniele Mari per www.fcinter1908.it
"Non date per scontato che ci sarà la Cattedrale". Lo ha detto il presidente del Milan Paolo Scaroni durante un incontro a Milano in merito al progetto presentato per il nuovo stadio di San Siro nel 2019."Se dovessimo decidere domattina alle 7 -continua - ci sarebbe la Cattedrale ma non decideremo domani mattina, purtroppo dico io. Quindi ci riteniamo liberi, mostriamo un rendering che è quello ufficiale del progetto di fattibilità tecnica ed economica".
L'amministrazione delegato dell'Inter Alessandro Antonello, sottolinea che, quello presentato in questi giorni per il nuovo stadio Meazza, "non è un progetto esecutivo. Di conseguenza l'obiettivo dello studio di fattibilità è di identificare un'area, dare dei volumi e dare un'idea di ingombro dell'area. Quello che succederà nella fase di progettazione esecutiva partirà dai vincoli che oggi abbiamo in base al progetto di fattibilità tecnico-economica e da lì si svilupperanno quelle che sono le idee architettoniche".
L'ad dell'inter continua ribadendo che "abbiamo selezionato Populous perché quella proposta architettonica ci era piaciuta. Oggi siamo qui invece a dire che il progetto di fattibilità tecnico-economico richiede determinati volumi e determinati ingombri. Poi sulla soluzione architettonica avremo tempo di ragionare nella fase di progettazione esecutiva".
Scaroni conclude dichiarando che "se un processo decisionale prende 3, 4 o 5 anni, in quel lasso di tempo possono succedere tante cose. Eravamo partiti dicendo 'costruiamo 160mila metri quadri' e adesso sono 100mila. Poi dovevamo fare le cose in certi tempi, e adesso cambia la proprietà. Se nel nostro Paese per prendere decisioni ci si mette 10 anni, alla fine tutto cambia, tutto si muove. Voglio dire non è che noi rimaniamo fermi per sempre: di fronte a questi tempi così lunghi, il mondo non fa che cambiare. Pensate, il Milan ha cambiato proprietà, non dico niente, quindi succedono delle cose anche esterne a quello che le amministrazioni vorrebbero"
PAOLO SCARONI E BEPPE MAROTTA
PAOLO SCARONI
piero volpi, javier zanetti, beppe marotta, alessandro antonello, steven zhang, piero ausilio, dario baccin
steven zhang javier zanetti alessandro antonello giuseppe marotta piero ausilio dario baccin
cattedrale san siro
DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È…
DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE…
FLASH! – PER DARE SOLO UN’IDEA ALLE SORELLE MELONI DI COSA VUOL DIRE IL POTERE DEI FRATELLI LA…
DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA…
A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO…
FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A…