moggi conte

“CONTE NON È VITTIMA NÉ CARNEFICE. LA PREVENZIONE NON DIPENDE DALL’ALLENATORE, MA DAI MEDICI…” – ALLE 18 JUVE-NAPOLI, LUCIANO MOGGI, EX DG BIANCONERO, ASSOLVE CONTE DALLE CRITICHE PER I TROPPI INFORTUNI: “NON AVERE ANGUISSA, DE BRUYNE, LUKAKU SIGNIFICA RINUNCIARE A CHI DETERMINA LE PARTITE. LUCCA E LANG? NON HANNO RETTO IL PESO DELLA MAGLIA” - PAOLO ARDOINO, CEO DI TETHER CHE POSSIEDE OGGI L'11,5% DEL CAPITALE DELLA JUVENTUS, POLEMIZZA: “STASERA SARÒ A VEDERE LA PARTITA TRA IL POPOLO JUVENTINO. NON C’È POSTO PER NOI DI TETHER NELLA TRIBUNA DELLA PROPRIETÀ…”

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Da Radio Tutto Napoli

 

moggi conte

Un’analisi a tutto campo, senza sconti. Luciano Moggi, ospite di Radio Tutto Napoli, parte dal mercato del Napoli: “Operare a saldo zero è complicato. Detto questo, Giovane è un grande colpo: uno di quei giocatori che servirebbero a chiunque”.

 

Il discorso si sposta sulla gestione della squadra e sugli infortuni: “La prevenzione non dipende dall’allenatore, ma dai medici… Quando i giocatori non stanno bene devono fermarsi. Conte non è vittima né carnefice”. Una posizione netta, che assolve il tecnico sul piano delle responsabilità.

 

luciano moggi

La fotografia del momento resta però preoccupante: “Non avere Anguissa, De Bruyne, Lukaku significa rinunciare a chi determina le partite. Giocare sempre con gli stessi porta stanchezza e risultati negativi”. Un tema riemerso anche in Champions League, dove “il Napoli si è fatto raggiungere nonostante il vantaggio e l’uomo in più”.

 

Capitolo scelte di mercato: “Lucca e Lang non hanno retto il peso della maglia. Può capitare, non bisogna colpevolizzare qualcuno per forza”. E un esempio opposto: “McTominay in Inghilterra faceva poco, qui sembra un fenomeno e nessuno ne parla”.

 

Sguardo finale sulla corsa Champions: “Se non si recuperano i giocatori determinanti diventa un problema serio. A Napoli serve esperienza vera, quella che ora manca”.

 

ARDOINO

Da gazzetta.it - Estratti

paolo ardoino

 

"Stasera sarò a vedere Juventus-Napoli tra il popolo juventino. Non c’è posto per noi di Tether nella tribuna della proprietà…”. Paolo Ardoino, ceo di Tether, emittente della stablecoin che possiede oggi l'11,5% del capitale della Juventus, sui social racconta in una intervista a Silvia Berzoni - pubblicata sui social - del big match di stasera all'Allianz Stadium  di Torino, che seguirà da normale tifoso, in mezzo ai tifosi

 

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PAOLO ARDOINOPAOLO ARDOINOmoggi spalletti