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“IN ITALIA SI INVOCA IL RECUPERO PER I RAPINATORI, GLI ASSASSINI E POI MANCINI NON PUÒ ESSERE RIABILITATO PERCHÉ SE NE È ANDATO IN ARABIA?” - PAOLO DI CANIO MEJO DE VANNACCI! “NEL NOSTRO PAESE SIAMO TUTTI TROPPO FINTI BUONISTI” – “IL CAMPIONATO? L’INTER È LA FAVORITA. LA JUVE DI SPALLETTI PARTE DA ANTI-INTER, COME IL NAPOLI. ALLEGRI PRENDE UNA SQUADRA STREMATA DAL METODO CONTE, LUI SA GESTIRE, È APERTO AL CONFRONTO. LAVORA SENZA URLARE” – “LEAO? AMORIM DICE CHE DEVE DIVERTIRSI. MA SMETTIAMOLA, IN CAMPO CHI È CHE SI DIVERTE? IL CALCIO È UN LAVORO…”
Estratto dell'articolo di Monica Scozzafava per il "Corriere della Sera"
«Boniperti mi fece una multa di 5 milioni perché scoprì che alle 22.30 di un giovedì non ero ancora a casa. Si doveva cenare tutti allo stesso ristorante fino alle 22, poi ci si ritirava. Era così». Paolo Di Canio, 58 anni, effervescente da calciatore, schietto e spesso tagliente oggi come opinionista Sky.
Divisivo?
«Sincero, poi ho imparato che c’è sempre un modo garbato per comunicare, e se serve faccio autocritica. Sono selvaggio qualche volta, quando rientro a casa dopo la trasmissione ripercorro nella mente tutto quello che ho detto. La verità però è che in Italia siamo tutti troppo finti buonisti. Io ho le mie idee, faccio la mia analisi in maniera libera. Poi si può condividere o meno ma sto a posto con me».
[…] Leao andrà via dal Milan?
«Stiamo sempre a chiederci perché fa quattro buone partite e poi si ferma. È un continuo parlare di lui se resta o va via. È passato da un allenatore all’altro e ha sempre lo stesso atteggiamento. Amorim dice che deve divertirsi. Ma smettiamola, in campo chi è che si diverte? Si suda, si lavora, si corre e soprattutto ci si sacrifica.
RAFAEL LEAO RISPONDE ALLE CRITICHE DI PAOLO DI CANIO
Se si vince si può gioire ma il divertimento è un’altra cosa. Il calcio è un lavoro, non due o tre ore al giorno ad allenarsi. È una cultura fatta di tante cose, in primis da una società che è brava nel dare regole e farle rispettare. Il calcio non è un mondo a parte, e i soldi non c’entrano».[…]
La sua griglia per la prossima stagione.
«Inter distaccata, poi Juventus e Napoli e dopo Milan e Roma».
Chivu si confermerà quindi?
«Ha maggiore consapevolezza, la squadra è forte. Il valore dell’Inter è la società: ruoli precisi, ciascuno fa il suo con le funzioni che gli competono. Chivu parte favorito anche perché le grandi hanno cambiato tecnico, devono trovare la quadra. Lui già ce l’ha».
Allegri al Napoli?
«Prende una squadra stremata dal metodo Conte, lui sa gestire, è aperto al confronto. Lavora senza urlare. Manca ancora qualcosa per il doppio confronto».[…]
Spalletti?
«Ha preso le misure, ora è protagonista anche sul mercato. Parte da anti-Inter, come il Napoli».
Mancini c.t. della Nazionale, scelta giusta?
«Mi sono espresso a suo favore in tempi non sospetti. Sa come si vince. Mi ha infastidito sentir parlare di alto tradimento, ma scherziamo? Nel nostro Paese si invoca il recupero per i rapinatori, gli assassini e poi Mancini non può essere riabilitato perché se ne è andato in Arabia? Il punto è un altro: non sento più parlare di senso di appartenenza. Contro la Bosnia doveva essere la gara della vita, siamo andati lì a timbrare il cartellino».
roberto mancini foto lapresse 1
Il suo ricordo di Franco Baresi.
«Una foto che ho a casa: a bordo piscina in Cina, io e lui in posa da bodybuilder. Lui faceva il braccio duro e rideva a squarciagola. Il mio Franco è lui, il capitano sorridente che poi in campo mi fulminava solo con lo sguardo».
paolo di canio prende a testate la scrivania 4
MAX ALLEGRI
PAOLO DI CANIO
cristian chivu
CLAUDIO RANIERI ROBERTO MANCINI
PAOLO DI CANIO
di canio
PAOLO DI CANIO
paolo di canio
paolo di canio
paolo di canio
paolo di canio
paolo di canio prende a testate la scrivania 2
cristian chivu
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