DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN…
“STEFANO PIOLI SI TROVA IN PANNE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È AL MILAN” – PAOLO CONDÒ: “IL CROLLO DEGLI ULTIMI DIECI GIORNI ASSOMIGLIA A UN CEDIMENTO STRUTTURALE. LA VENA IMPROVVISAMENTE INARIDITA DI ALCUNI PILASTRI, DA THEO A TOMORI, DA LEAO A GIROUD, HA FATTO SCOPA COL VUOTO ASSOLUTO DI RICAMBI, NUOVE ENERGIE, VARIAZIONI TATTICHE - IL MILAN HA VISTO DILATARE LA DISTANZA DAL NAPOLI CON DUE PAREGGI INATTESI, E CONTINUA A MACERARSI NELL'ATTESA DEL RINNOVO DI LEAO, CHE È DIVENTATO IL SACRO GRAAL...”
Estratto dell’articolo di Paolo Condò per “la Repubblica”
Più ancora dell'esito della gara, che allunga a tre la serie di stagioni con almeno un trofeo in bacheca, è la maniera in cui l'Inter ha disposto del Milan a segnare un prima e un dopo nella lettura di questa stagione.
Nella mezz' ora iniziale Simone Inzaghi se l'è letteralmente divorato, forte di uomini che per tattica e atteggiamento filavano a velocità doppia, uno scatenato gruppo rock in opposizione a un'orchestrina da camera leziosa e svagata. Col doppio vantaggio in cassaforte il resto del match è stato gestito con autorità, giocando con l'orologio e l'attesa del punto esclamativo del campione del mondo, e Lautaro non si è fatto pregare. […]
Nelle grandi partite, quelle in cui le rivali ti lasciano spazi perché vogliono attaccarti, l'Inter ha riscoperto il bene della verticalità: come s' è visto nel primo gol, sa risalire il campo in tre passaggi usando l'intera ampiezza per costruire il tiro vincente. Il gol di ieri di Dimarco è identico a quello di Gosens al Camp Nou, e parente stretto di quello di Dzeko al Napoli. Un metodo, dunque.
Se l'Inter post-scudetto fu costretta a cedere due uomini chiave come Lukaku e Hakimi, il Milan quest' anno non è riuscito ad aggiungere nulla, come dimostrato dalla formazione di partenza di Riad, interamente composta da veterani. Il crollo degli ultimi dieci giorni, per nulla annunciato se è vero che 80 minuti con la Roma furono ottimi, assomiglia quindi a un cedimento strutturale: la vena improvvisamente inaridita di alcuni pilastri, da Theo a Tomori, da Leao a Giroud, ha fatto scopa col vuoto assoluto di ricambi, nuove energie, variazioni tattiche.
In dieci giorni il Milan ha perso i due obiettivi stagionali più abbordabili, la coppa Italia e la Supercoppa, ha visto dilatare la distanza dal Napoli con due pareggi inattesi, e continua a macerarsi nell'attesa del rinnovo di Leao, che è diventato il Sacro Graal, e forse qui si sta un po' esagerando. Per la prima volta da quando è al Milan, Stefano Pioli si trova in panne. […]
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