pierluigi collina

“SIAMO DAVANTI A DUE POSSIBILITÀ: FARE DEL CALCIO UNA SORTA DI COMUNITÀ ISOLATA, OPPURE INTRODURRE NOVITÀ CHE AIUTANO GLI ARBITRI” – PIERLUIGI COLLINA, RESPONSABILE ARBITRALE DELLA FIFA, PARLA DEL FUTURO DEL CALCIO, IN CUI LA TECNOLOGIA SARÀ SEMPRE PIÙ PRESENTE, NONOSTANTE LE CRITICHE RICEVUTE: “NON VOGLIAMO UCCIDERE LE EMOZIONI, MA RISPETTARLE. PREFERISCO DECISIONI CORRETTE ANCHE SE MAGARI UN PO’ RITARDATE, PIUTTOSTO CHE GIUDIZI AFFRETTATI CHE POI VENGONO DISCUSSI PER GIORNI, MESI E ANCHE ANNI” – AI MONDIALI 2026 SONO STATE INTRODOTTE NOVITÀ CHE CAMBIERANNO IL MODO DI DIRIGERE LE PARTITE, DAI PALLONI INTELLIGENTI AGLI AVATAR DIGITALI DEI GIOCATORI, MA ANCHE…

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Estratto dell’articolo di Federico Cella per il “Corriere della Sera”

 

pierluigi collina

«Veniamo da un passato dove, nel calcio, c’era una sola persona deputata a prendere decisioni, l’arbitro. Ed è ancora così, ma non è più da solo: ora il direttore di gara ha una serie di strumenti che lo aiutano a valutare in modo più corretto. E comprensibile per il pubblico». Abbiamo incontrato Pierluigi Collina a Miami, dove si trova il quartier generale Fifa per i Mondiali 2026.

 

E il responsabile degli arbitri per la Federazione usa un esempio illuminante per rispondere […] alle polemiche sull’utilizzo massiccio di sensori e algoritmi AI nella competizione giocata in tre Stati.

 

«Ci siamo trovati davanti a due possibilità: fare del calcio una sorta di comunità isolata, come quella amish in Pennsylvania, dove si vive ancora senza tecnologia. Oppure introdurre novità che non solo aiutano i colleghi, perché anche i più bravi possono sbagliare, ma forniscono a tutti — in campo e a casa — gli elementi per poter valutare la decisione dell’arbitro». […]

 

SENSORE DENTRO IL PALLONE TRIONDA

Nella mente resta però il gol non convalidato a Gvardiol nel finale esteso di Portogallo-Croazia, per un tocco rilevato solo dal sensore interno al pallone Trionda. «La logica del fuorigioco semi-automatico non è poi così diversa da quella della goal line technology. Ma gli umani tendono a non credere agli altri umani», Collina scherza, ma neanche troppo.

 

«La decisione su gol-non gol è automatica, mentre sul fuorigioco è sempre l’arbitro ad avere la parola finale. Ed è una cosa che ritengo fondamentale. Ma servono quanti più aiuti possibili: la tecnologia nel calcio, a differenza di altri sport, non può dare una risposta certa a qualunque accadimento in una partita. L’entità di un contatto o la volontarietà di un tocco. Ma provare a prevenire possibili errori che cambierebbero il risultato finale non fa altro che rendere il calcio uno spettacolo migliore».

fuorigioco semiautomatico 3

 

C’è però chi ritiene che l’uso eccessivo di tecnologia ottenga il risultato di frammentare, letteralmente, le emozioni. L’anima dello sport. Il capo Fifa degli arbitri non è d’accordo. «Noi vogliamo dare una garanzia a queste emozioni. Perché esultare, o, al contrario, disperarsi per un qualcosa che nasce da un errore non è giusto», spiega Collina.

 

«È il motivo per cui stiamo accelerando questo processo di sostegno alle scelte arbitrali. Non per uccidere le emozioni, ma per rispettarle. Preferisco decisioni corrette anche se magari un po’ ritardate, piuttosto che giudizi affrettati che poi vengono discussi per giorni, mesi e anche anni».

 

Nel Paese, gli Stati Uniti, […] la tecnologia è ufficialmente entrata in modo massiccio anche nel soccer. Da telecamere e pallone che inviano dati elaborati dall’intelligenza artificiale al centro Var, alle referee cam con immagini stabilizzate dagli algoritmi. Passando per giocatori-avatar perfettamente ricostruiti per mostrare immagini digitali comprensibili a tutti.

pierluigi collina

 

«Questo sicuramente contribuisce allo spettacolo», prosegue Collina. «Ma vedere l’immagine dello specifico giocatore invece che una figurina standard, aiuta non solo l’arbitro a valutare meglio determinate situazioni, ma anche a renderle più comprensibili a tutti».

 

La tecnologia sviluppata da Lenovo, partner Fifa per questo Mondiale monstre, vuole dunque portare il calcio a essere ancora di più «lo sport più bello del mondo». Un ulteriore esempio viene dalla piattaforma Fifa AI Pro, deputata a raccogliere dati e video delle partite e trasformarli in report su tattiche e strategie che vengono distribuiti a tutte le squadre partecipanti.

 

pierluigi collina 13

Una sorta di «democratizzazione» degli strumenti a disposizione delle singole federazioni che secondo alcuni esperti è uno dei motivi degli ottimi risultati finora ottenuti nel Mondiale dalle cosiddette «piccole». «E questo aiuto non è solo per chi gioca, ma anche per la mia squadra, quella degli arbitri: abbiamo più analisi delle partite, più dati, e questo diventa fondamentale per i direttori di gara che devono prepararsi agli incontri», conclude Collina.

 

«Abbiamo modo di conoscere meglio i giocatori, le squadre, le loro caratteristiche e tattiche. Un aiuto fondamentale. Basti pensare che quando sono stato chiamato per dirigere la finale del 2002, Germania-Brasile, l’unico modo che avevo per studiare erano le cassette vhs». Ride al pensiero della distanza fra oggi e allora. «Lo ammetto: sono invidioso delle possibilità che adesso hanno gli arbitri rispetto al passato. Io ero costretto a passare le giornate ad andare avanti e indietro con il videoregistratore per rivedere i filmati».

goal line technology

 

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