paolo maldini leonardo malago andrea pirlo

“LA COLLABORAZIONE PROFESSIONALE OGGETTO DELLE RECENTI POLEMICHE NASCE NELL’AMBITO DEL MIO PERCORSO LAVORATIVO NEGLI EMIRATI ARABI UNITI ED È ESCLUSIVAMENTE DI NATURA COMMERCIALE E SPORTIVA” – ANDREA PIRLO, DAI SUOI SOCIAL, SPIEGA IN MODO MOLTO PARACULO LA COLLABORAZIONE CON LA SOCIETÀ DI SCOMMESSE RUSSA FONBET (DI CUI È GLOBAL AMBASSADOR) E CON L’OLIGARCA SERGEY LOMAKIN, PROPRIETARIO DELLA SQUADRA EMIRATINA "UNITED FC" ALLENATA DALL'EX CENTROCAMPISTA – UNA SPIEGAZIONE CHE FA RIDERE: 1) NON NOMINA MAI NÉ LA SOCIETA’ NÉ LA RUSSIA 2) FINGE DI NON SAPERE, E SE NON LO SA E’ UN BEOTA, CHE DALL’INVASIONE DELL’UCRAINA OGNI RAPPORTO CON LA RUSSIA E’ POLITICO – SE MALAGO’, DOPO ESSERSI FATTO INTORTARE VERSO UNA SCELTA DEL MENGA, DICESSE SAGGIAMENTE NO A PIRLO CT, PAOLO MALDINI POTREBBE ANCHE VALUTARE IL PASSO INDIETRO (E NON SAREBBE UNA TRAGEDIA: VISTO CHE SI E’ PRESENTATO CON LA PROPOSTA DI PIRLO PER LA PANCHINA AZZURRA, FORSE NON E’ PROPRIO ADATTO AL RUOLO DI DIRETTORE TECNICO)

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Dall’account Facebook di Andrea Pirlo

 

andrea pirlo e artem dzyuba

Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana.

 

Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti.

Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva.

andrea pirlo in russia

 

Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano.

 

Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre.

giovanni malago leonardo paolo maldini

 

MALDINI STA CON PIRLO: SE ANDREA SALTA, VALUTA IL PASSO INDIETRO

Estratto dell’articolo di Carlo Tagliagambe per https://www.gazzetta.it

 

E adesso? Cosa succederebbe se davvero saltasse la nomina di Andrea Pirlo a nuovo commissario tecnico della Nazionale? Al momento è difficile dirlo. Però è chiaro che la scelta di un altro ct potrebbe anche cambiare gli scenari del nuovo (anzi nuovissimo) corso della Federcalcio, che si è aperto - ricordiamolo - all’insegna delle parole “condivisione totale” pronunciate nel punto stampa in coda all’Assemblea di Lega. Ma andiamo con ordine.

giovanni malago foto mezzelani gmt013

 

Fallito l’assalto a Pep Guardiola, il direttore tecnico Maldini e l’advisor Leonardo avevano proposto un solo nome per il rilancio della Nazionale: Andrea Pirlo. Calcio moderno, progetto a lungo termine, nessun problema di extra-budget per l’ingaggio. Proprio quando sembrava avvicinarsi la fumata bianca, ecco il colpo di scena: una questione di opportunità che è diventata anche un caso politico. Non esattamente un ostacolo da niente per un neo eletto presidente federale.

 

I legami con la società di scommesse russa Fonbet (di cui è global ambassador) e con l’oligarca Sergey Lomakin (attuale presidente dello United Fc) hanno aperto un vero e proprio caso nazionale, difficilmente aggirabile.

 

MALDINI LEONARDO

Uno scenario a cui Paolo Maldini - uomo di calcio e di campo - non era certo preparato: il polverone montato nelle ultime ore lo avrebbe lasciato di stucco. Se prima infatti avrebbe dovuto garantire per Pirlo da un punto di vista tecnico, cosa che peraltro rientra pienamente nei suoi oneri, ora si trova costretto a giustificare la propria scelta anche a un mondo a lui totalmente estraneo, quello della politica.

 

giovanni malago foto mezzelani gmt005

Un contesto in cui invece Malagò, per esperienza personale e professionale, sa muoversi con destrezza. Per questo - alle prime voci sull’incompatibilità di Pirlo con il nuovo ruolo - avrebbe iniziato subito a guardarsi intorno, provando anche a sondare il terreno con Maldini. Perché non Mancini o Conte? Risposta negativa del direttore tecnico, che vuole un allenatore moderno e che, soprattutto, sposi un progetto a lungo termine: Conte viaggia a una media di una squadra cambiata ogni due anni, Mancini invece non convince ancora per il modo in cui ha detto addio alla Nazionale nel 2023.

leonardo paolo maldini

 

L’idea che comincia a serpeggiare nella testa di molti (chissà se anche in quella di Maldini…) è che la bocciatura ‘politica’ di Pirlo possa essere un pretesto per aggirare la scelta presa dal direttore tecnico. Che, detto in franchezza, aveva spiazzato sia i vertici federali che l’opinione pubblica, che dopo tre Mondiali da spettatori si aspettava un altro tipo di profilo.

 

[…] Di sicuro Maldini aveva accettato la proposta di Malagò dopo un lungo corteggiamento solo in seguito all’ok per poter scegliere il nuovo ct. […]

giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt084giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt078giovanni malago foto mezzelani gmt039