DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA -…
“NON C’È NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO PER UN DIRIGENTE CHE COMMENTARE UNA SENTENZA” – IL PIZZINO DI MALAGO’ A GRAVINA (SEMPRE PIU’ ISOLATO) DOPO IL CLAMOROSO AUTOGOL SU ACERBI (“CREDIAMO A LUI, BRAVISSIMO RAGAZZO, LO RIABBRACCERÒ”) – ORDINE (IL GIORNALE): “NON ERA MAI SUCCESSO CHE DINANZI A UNA SENTENZA DEL GIUDICE SPORTIVO IL MINISTRO DELLO SPORT ABODI E IL PRESIDENTE DELLA FIGC SI DIVIDESSERO SU DUE FRONTI OPPOSTI. HA UN SOLO MERITO IL NUMERO 1 DELLA FEDERCALCIO: IN PRIVATO, HA AMMESSO L’ERRORE…”
Ne scrive Franco Ordine sul Giornale
Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT45
Non era mai successo che dinanzi a una sentenza del giudice sportivo il ministro dello Sport e il presidente della Figc si dividessero su due fronti opposti. È il destino del caso Acerbi che continua a dividere, a fare notizia e probabilmente a segnare un precedente pericolosissimo per i futuri, eventuali episodi di razzismo. Il ministro Andrea Abodi ha volto lo sguardo verso la figura di Juan Jesus con un paio di riflessioni («spero che il giudice abbia ricevuto tutte le informazioni utili; spero che Acerbi sia in pace con la sua coscienza») che hanno suonato come solidali nei confronti del napoletano e non propriamente assolutorie per l’interista.
Il numero uno di via Allegri invece ha firmato un giudizio opposto («crediamo ad Acerbi, bravissimo ragazzo, lo riabbraccerò») prima dimenticando Juan Jesus e poi, a microfoni spenti, rimediando alla clamorosa omissione con una sorta di post scriptum verbale («non ci siamo dimenticati di Juan Jesus, siamo solidali») che ha tutto il sapore di una riparazione sbrigativa a un gravissimo errore di comunicazione.
Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT41
Un dirigente illuminato, dinanzi a una materia così delicata e scivolosa, doveva cavarsela così: abbracciando entrambi, Acerbi e Juan Jesus, e preparando – magari a fari spenti – un incontro tra i due per chiudere definitivamente la scomoda vicenda. A testimonianza definitiva dell’imbarazzo procurato dalle parole di Gravina, è arrivata la chiosa finale di Giovanni Malagò, presidente del Coni che ha ripetuto un antico mantra dei suoi predecessori Carraro e Petrucci: «Non c’è niente di più sbagliato per un dirigente che commentare una sentenza!».
Per Gravina, a ben vedere, si è trattato di uno spettacolare autogol. (…) Ha un solo merito Gravina: qualche ora dopo, in privato, ha ammesso l’errore.
Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT43
malagò gravina
DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA -…
QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI…
FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI…
DAGOREPORT - IL POPOLO HA FAME? FACCIAMOCI UN ABITO SU MISURA! – SABATO SCORSO, MENTRE MILANO…
DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN…
FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA…