FRATELLI COLTELLI FLASH! – CHISSÀ A COSA MIRA IL PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA QUANDO…
QUESTA VOLTA PURTROPPO NON È UNA FAKE NEWS - È MORTO FRANCO BARESI: L’ICONA DEL CALCIO ITALIANO, BANDIERA MILANISTA, AVEVA 66 ANNI – LEGGENDARIO NUMERO 6 DEL CLUB ROSSONERO, PUNTO DI RIFERIMENTO DI UN’INTERA GENERAZIONE DI DIFENSORI, LOTTAVA CONTRO UN TUMORE AL POLMONE: IL 6 FEBBRAIO L'APPARIZIONE IN PUBBLICO CON BEPPE BERGOMI PER PORTARE LA TORCIA OLIMPICA NELLA CERIMONIA INAUGURALE DEI GIOCHI DI MILANO CORTINA – L’ESORDIO IN SERIE A IL 1978, LE QUINDICI STAGIONI DA CAPITANO E IL RIFIUTO DELL’INTER CHE DETTE IL VIA ALLA SUA CARRIERA
CALCIO: MILAN, È MORTO FRANCO BARESI
(ANSA) - Il calcio italiano è in lutto: nella notte è morto Franco Baresi. La bandiera milanista aveva 66 anni. Lo annuncia il Milan su X: "La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi.
Il suo esempio - si legge - e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura".
IL MILAN HA PERSO IL SUO CAPITANO
Giovanni Capuano per www.panorama.it
Il Milan ha perso il suo Capitano, il mondo del calcio piange la scomparsa di Franco Baresi. Leggendario numero 6 del club rossonero, sposato unicamente alla causa milanista e punto di riferimento di un'intera generazione di difensori, Baresi si è spento all'età di 66 anni. Dallo scorso mese di agosto lottava contro un tumore al polmone, una forma di nodulazione polmonare scoperta nel corso di controlli e aggredita operando e con terapie.
Percorso lento e faticoso. Il 6 febbraio l'apparizione in pubblico con l'amico e rivale di sempre Beppe Bergomi per portare la torcia olimpica nella cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano Cortina a San Siro. Una battaglia coraggiosa e in silenzio, come larga parte di una carriera che ha visto
Baresi essere leader dei propri spogliatoi senza mai alzare la voce.
Nato a Travagliato, provincia di Brescia, l8 maggio 1960 e fratello di Giuseppe che sarebbe poi diventato una delle bandiere dell'Inter, Franco è arrivato in rossonero proprio dopo essere stato scartato dai cugini.
Aneddoto che lo ha accompagnato per decenni e che ha rafforzato l'immagine di predestinato nello scrivere la storia del Milan, società dove è entrato a meta degli anni Settanta per cominciare il percorso nel settore giovanile. E' stato Il Piscinin e lo è stato per sempre, anche quando si è fatto uomo.
L'esordio in Serie A il 23 aprile 1978, 18 anni non ancora compiuti, contro il Verona. Poi vent'anni in campo fino al ritiro del 1997: più di 700 partite disputate, capitano per quindici stagioni, pilastro dei cicli vincenti di Arrigo Sacchi e Fabio Capello dopo essere stato punto fermo negli anni tempestosi della doppia retrocessione in Serie B. Fedele nella buona e nella cattiva sorte al Diavolo del quale ha contribuito a riempire la bacheca: 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni o Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee e 4 Supercoppe Italiane.
Con la maglia della nazionale 81 partite e un solo gol segnato ma anche immagini indelebili come la resilienza a Usa '94 e il ritorno in campo pochi giorni dopo la rottura del menisco, in tempo per partecipare alla sfortunata finale persa ai rigori con il Brasile. E' stato anche campione del Mondo, Franco Baresi, inserito da Bearzot nella rosa del Mundial del 1982. E poi medaglia d'argento a Usa '94 e di bronzo a Italia '90 che per la sua magnifica generazione rappresenta un rimpianto infinito.
Difensore proiettato nel futuro, moderno per definizione. Capace di leggere le dinamiche del gioco a zona quando il mondo si schierava a uomo, elegante negli interventi, duro se necessario e con una personalità debordante. Ha tenuto in mano spogliatoi pieni di Palloni d'Oro e si è confrontato con avversari che erano il meglio del calcio mondiale. La sua maglia numero 6 è stata ritirata dal club.
Dopo il ritiro, il Milan lo ha richiamato a sé esaurita una rapida parentesi all'estero, consegnandogli prima la guida della squadra Primavera e ruoli dirigenziali fino alla vicepresidenza. Avrebbe voluto stare più vicino alla sua società negli ultimi mesi, ma la malattia gli ha reso difficile - spesso impossibile - la presenza a San Siro. Qualche apparizione, poi il silenzio. Fino alla notizia della sua scomparsa.
berlusconi sacchi baresi
BARESI E BERGOMI CON LA FIACCOLA OLIMPICA A MILANO CORTINA
BARESI E BERGOMI CON LA FIACCOLA OLIMPICA A MILANO CORTINA
franco baresi usa 94 1
franco baresi 9
franco baresi funerale di sinisa mihajlovic
franco baresi 1
ITALIA BRASILE BAGGIO BARESI
FRATELLI COLTELLI FLASH! – CHISSÀ A COSA MIRA IL PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA QUANDO…
DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN…
FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO…
DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A…
DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI –…
FLASH! – E’ STATO SCONTRO TOTALE TRA IL MINISTRO ADOLFO URSO E IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI SULLA…