i covoni di fieno di camille pissarro

“IL QUADRO DI PISSARRO È LEGATO ALLE RAZZIE NAZISTE E VA RESTITUITO”: ECCO LA NUOVA DISPUTA CHE SCUOTE IL MONDO DELL’ARTE - GLI EREDI DEL COLLEZIONISTA EBREO MAX JULIUS BRAUNTHAL RECLAMANO DAL "METROPOLITAN" DI NEW YORK LA RESTITUZIONE DEL DIPINTO “I COVONI DI FIENO" DI CAMILLE PISSARRO: SOSTENGONO CHE IL LORO ANTENATO, SCOMPARSO NEL 1946, FU COSTRETTO A VENDERE L'OPERA NEL 1941 SOTTO COERCIZIONE, DURANTE L’OCCUPAZIONE TEDESCA DELLA FRANCIA E LE PERSECUZIONI NAZISTE - LA TESI DEL MUSEO È CHE INVECE…

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Ilaria Zaffino per repubblica.it - Estratti

 

I Covoni di fieno di Camille Pissarro sono al centro di una disputa che scuote il mondo dell’arte. I due contendenti sono, da una parte, un grande museo internazionale come il Met di New York e, dall’altra, i sette eredi di un collezionista ebreo che nel 1941 vendette il dipinto del maestro impressionista oggi conservato al Metropolitan Museum of Art, ora citato in giudizio per la proprietà di quest’opera, lasciata in eredità all’istituzione dal suo ex presidente, Douglas Dillon, più di vent’anni fa.

 

i covoni di fieno di camille pissarro

Nella causa, presentata presso un tribunale francese, gli eredi del collezionista d’arte e magnate dei grandi magazzini Max Julius Braunthal, sostengono che il loro antenato, scomparso nel 1946, fu costretto a vendere il Pissarro sotto coercizione nel 1941, durante l’occupazione tedesca della Francia.

 

Di contro, la tesi del museo è che invece Braunthal abbia incassato un prezzo equo all’epoca per l’opera, che raffigura alcuni covoni di fieno in un prato alberato a Éragny, il villaggio a nord-ovest di Parigi dove Pissarro visse dal 1884 fino alla sua morte nel 1903.

camille pissarro

 

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