DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA…
CHE SOFFRITTO DI INTERESSI PER BUONFIGLIO! DOMANI SI VOTA SUL COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC E SARA’ BATTAGLIA FINO ALL’ULTIMO VOTO. IL PRESIDENTE DEL CONI PUO’, IN VIRTU’ DEL SUO RUOLO, VIETARE IL VOTO A BIANCHEDI (PRO MALAGO’) MA PER LUI SI PROFILA UN CONFLITTO DI INTERESSE: SUO FIGLIO MARCO LAVORA PER LA SOCIETÀ CHE CURA IL MARKETING E IL NUOVO STADIO DEL VENEZIA - I GIURISTI DELLA FIGC (DA CASSESE A MATTARELLA) SMONTANO IL COMMISSARIAMENTO: IL MANCATO TESSERAMENTO NON È UNA "GRAVE VIOLAZIONE" E L’ELEZIONE DI MALAGO’ “NON PUÒ ESSERE RIBALTATA”. ANCHE IN CASO DI COMMISSARIAMENTO, LA PARTITA NON SI CHIUDE. MALAGO’ ANDRÀ AVANTI COI RICORSI CHIEDENDO SUBITO LA SOSPENSIVA DEL COLLEGIO DI GARANZIA CONI E PREPARANDO IL RECLAMO AL TAR…
Estratti da corrieredellosport.it
Due questioni preliminari, a un giorno dall’Armageddon, prima di approfondire le nuove sfumature legali del caso Figc. La prima: se Buonfiglio dovesse soccombere in giunta sul voto che punta a ribaltare il calcio, vedendosi sfiduciato dal suo stesso organo di governo, non si dimetterebbe.
GIOVANNI MALAGO' LUCIANO BUONFIGLIO
Lo ha fatto sapere ad amici vicini e lontani. La seconda: se Malagò non ottenesse la maggioranza e dunque si arrivasse al commissario, ruolo che lo stesso Buonfiglio vorrebbe avocare a sé, andrà avanti coi ricorsi chiedendo subito la sospensiva del Collegio di Garanzia e preparando nel frattempo il reclamo al Tar. Sarà una battaglia all’ultimo voto: con 8 si vince, ma con delle astensioni la soglia si abbasserebbe.
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IL CONFLITTO DI INTERESSI DI BUONFIGLIO
Elisabetta Esposito per gazzetta.it - Estratti
L’appuntamento è per domani alle 13, prima la Giunta, poi l’eventuale Consiglio Nazionale. Quindi sapremo se il Coni sarà riuscito a commissariare la Figc di Giovanni Malagò. Non pensate che ci si siederà e si andrà serenamente al voto, perché prima ci sarà tanto da discutere.
andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 109
Il dibattito più acceso di queste ore riguarda infatti chi potrà esprimere in Giunta la propria preferenza sul provvedimento richiesto in seguito al mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura a presidente.
Sono sedici gli aventi diritto in Giunta, ma da Statuto Coni potrà votare soltanto chi non si trovi in una condizione di conflitto d’interessi. E su questo, visto pure che non c’è nessun inquadramento normativo che definisca con chiarezza quando si configuri il fantomatico conflitto, si sta sollevando un polverone tale da far perdere di vista i reali contorni di questa vicenda.
andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 110
Peraltro non si è nemmeno capito bene chi debba alla fine decidere sulla questione. Non lo sapeva neanche il Coni stesso, tanto che sulla posizione della rappresentante dei tecnici Elisabet Spina (responsabile del settore femminile Milan) e di Diana Bianchedi (per 13 giorni capo delegazione della Nazionale, contratto con la Figc risolto il 30 settembre) aveva chiesto un parere all’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione). Il risultato? L’Anac ha risposto di non avere la competenza rinviando la decisione al Coni stesso. E qui spunta un’altra ombra, l’ennesima, perché non si comprende esattamente quale tra gli organi del Comitato olimpico alla fine si farà carico di quest’onere (o onore?).
È concreta l’ipotesi Collegio dei Revisori dei Conti, a cui il Coni ha già segnalato il potenziale conflitto di interessi di Bianchedi e Spina, oltre a quello palese di Giovanni Malagò, chiedendo che tutti siano lasciati fuori dalla trattazione dell’intera delibera. Saputa la cosa, la Figc ha fatto presente ai Revisori non solo che non ravvisa conflitto di interessi nelle posizioni di Bianchedi e Spina, ma ha sottoposto all’attenzione del Collegio le posizioni di Francesco Montini, presidente dal 2024 del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, affiliato alla Figc attraverso il Comitato Regionale della Campania, e di Tania Cagnotto.
andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 109
Da quanto risulta, i Revisori sarebbero intenzionati a non prendere alcuna posizione e si rafforza una già esistente corrente di pensiero che sostiene che alla fine sarà Buonfiglio a sancire, pollice in su o pollice verso, dentro o fuori dal voto.
Il presidente— Un tema che rende ancora più urgente un chiarimento sulla posizione dello stesso presidente del Coni, visto che il caso del suo possibile conflitto di interessi sta diventando sempre più ingombrante. Ieri si è aggiunto un nuovo importante elemento che riguarda ancora gli incarichi di suo figlio, Marco Buonfiglio.
giovanni malago luciano buonfiglio e stefano mei foto mezzelani gmt043
Come confermato direttamente dal Venezia Football Club, dall’inizio del campionato ha iniziato a lavorare per l’agenzia di sport e intrattenimento di livello mondiale “Elevate” per cui segue anche alcuni progetti che riguardano direttamente il club veneto. Si occupa in particolare della parte corporate del nuovo stadio del club, che dovrebbe essere pronto il prossimo autunno, dedicandosi alle attività commerciali, come naming rights (ovvero un brand legato al nome dell’impianto), hospitality e sponsorizzazioni. Un impegno importante dunque, visto il sempre crescente peso che la parte commerciale ha nel calcio e la volontà di un club come il Venezia, che ha da poco cambiato proprietà, di espandersi soprattutto come marchio internazionale sfruttando l’importanza del nome della città.
Tornando al tanto discusso conflitto di interessi, è evidente che con un coinvolgimento diretto di un parente stretto in una società professionistica interna alla Figc, la posizione di Luciano Buonfiglio si appesantisca ulteriormente. Si tratta di un salto in avanti non da poco rispetto all’impiego del figlio nella Kings League, incarico che potrebbe aver lasciato di recente proprio in ragione di quello in “Elevate”
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