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“SONO UN PO’ MATTO” (CE NE SIAMO ACCORTI!) – AGLI US OPEN FLAVIO COBOLLI COMINCIA CON IL BOTTO: RIBALTA COMESANA E VINCE AL QUINTO SET DOPO UNA MARATONA DI 4 ORE E 15 MINUTI - “ERO UN PO’ TESO, NON AVEVO ENERGIE. DOPO AVER PERSO I PRIMI DUE SET HO CERCATO DI CAMBIARE UN PO' TUTTO, ANCHE I VESTITI CHE AVEVO ADDOSSO. SONO UN GUERRIERO BELLO TOSTO. ORA VADO NEL MIGLIOR RISTORANTE DI NEW YORK E POI BEVO UNO SHOTTINO” – AVANTI ANCHE MUSETTI – VIDEO
Flavio Cobolli vince in cinque set (3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4) contro Francisco Comesana in quattro ore e 15 minuti
Cobolli: "Ero un po' teso, non avevo energie"
Cobolli ha parlato anche a Supertennis Tv: "C'è tanta pressione, esordire su questo campo vuol dire che sto facendo delle cose molto belle. Ho iniziato la partita un po' teso. Non demotivato, ma non riuscivo a prendere l'energia che il match meritava. Quando non avevo più nulla da perdere mi sono detto che potevo ancora ribaltare e così è stato. Sono molto contento, è stata una vittoria molto voluta".
Il numero 6 del mondo ha poi spiegato: "Giocare oltre quattro ore nel primo turno non è mai positivo, però mi porto dietro le energie trovate negli ultimi tre set. Sono convinto che il mio fisico mi aiuterà a recuperare, sono bello tosto. Sono sicuro andrà bene e giocherò meglio il prossimo match. Mi do un 6 e mezzo per come ho reagito".
Cobolli: "Sono un po' matto"
Flavio Cobolli ha parlato nella consueta intervista in campo dopo il match: "Grazie a tutti per avermi sostenuto in questa rimonta. Dopo aver perso i primi due set ho cercato di cambiare un po' tutto, anche i vestiti che avevo addosso. In uno Slam quando sei sotto di due set puoi ancora giocartela e oggi c'è stata l'atmosfera giusta, il mio team mi ha aiutato tanto. Ora penso al prossimo turno. Mi piace molto giocare su questo campo. Sono un po' matto. Ogni volta che ho l'occasione di giocare in un campo come questo ci metto tutto il mio cuore. Sono un guerriero, oggi lo hanno visto tutti. Ora vado a mangiare nel miglior ristorante di New York (riferito a un ristorante italiano di un suo amico, n.d.r.) e mi faccio uno shottino".
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