DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO…
LA LECTIO MAGISTRALIS DI ALLEGRI: DA’ ANCORA SCACCO MATTO A CHIVU E TIENE VIVO IL CAMPIONATO - ZAZZARONI: “UN SECONDO DOPO LA FINE DELLA PARTITA HO RICEVUTO UN MESSAGGIO DAL BRASILE: 'MAX È IL MIGLIORE DI TUTTI' (ERA ANCELOTTI) – “ALLEGRI È ARRIVATO A 60. UN ANNO FA IL MILAN DI PUNTI NE AVEVA 44 E CHIUSE A 63, DICONO CHE COMUNQUE GIOCASSE MEGLIO. SAI CHE GUSTO” – CONDO’ E “LE ARTI OSCURE” DI ALLEGRI: “ANCORA UNA VOLTA OTTIENE IL MASSIMO PUR AVENDO IL MINIMO"
https://sport.sky.it/calcio/serie-a/video/2026/03/08/milan-inter-derby-gol-highlights-1080584
Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport
Allegri è arrivato a 60. L’anno scorso a 60 dopo 28 giornate c’era il Napoli che a maggio vinse lo scudetto. Questo Milan non lo vincerà, il titolo, perché i 7 punti di vantaggio dell’Inter sono tanti, ma una fessura - giusto una fessurina - nelle certezze che sembravano ormai acquisite si è aperta.
Un anno fa il Milan di punti ne aveva 44 e chiuse a 63, dicono che comunque giocasse meglio. Sai che gusto.
Allegri, il pratico, ha vinto il secondo derby stagionale sempre 1-0 e sempre soffrendo. Per tutto il secondo tempo ha subìto l’iniziativa interista concedendo poco: un grande lavoro sotto questo aspetto l’hanno fatto Saelemaekers riducendo Dimarco e Pavlovic arrivando ovunque.
L’Inter ha giocato meglio, ma non bene. Hanno certamente pesato le assenze di qualità.
Non tutti gli assenti sono uguali infatti. Ho letto che per Vieri ci sono giornali che sottolineano soltanto le assenze delle altre squadre e mai quelle dell’Inter. Sono contento che sfogli i quotidiani giusti come il nostro: raramente abbiamo mancato di segnalare gli infortunati del Napoli che sono stati per mesi, o settimane, De Bruyne, Lukaku, Anguissa, Lobotka, Neres, Rrahmani, Gilmour, Meret, McTominay, ma anche Olivera e Spinazzola. Un’intera squadra fantasma.
È altrettanto vero però che abbiamo curato e curiamo con attenzione e obiettività anche le assenze di Chivu. Affrontare un derby senza Lautaro, né Thuram e in parte Dumfries, ad esempio, è una sorta di disgrazia tecnico-tattica. La rinuncia (obbligata) più pesante è quella al Toro, l’attaccante più forte del campionato, un trascinatore insostituibile, oltre che - per dirla alla Costacurta - il miglior difensore dell’Inter: non si risparmia nel pressing e nei contrasti, è stimolo e esempio.
Anche le presenze non sono tutte uguali. Mi riferisco in particolare a Modric e Rabiot che di derby ne hanno giocati a decine. La loro personalità è stata dominante per quasi tutta la partita, in particolare nei momenti di maggiore difficoltà dei compagni. Ed è proprio per questo che ho trovato decisamente penalizzante la presenza di Lautaro in panchina: se sano, avrebbe dato tutta un’altra sostanza all’arrembaggio dell’Inter. Pio e Bonny sono molto bravi, ma la loro condizione di gioco migliore è quella di spalla di Lautaro o Thuram.
Non saprei come giudicare Leão: se inserirlo tra i presenti o tra gli assenti. Ieri sicuramente ingiustificato in entrambi i casi.
PS. Un secondo dopo la fine della partita ho ricevuto un messaggio dal Brasile: «Max è il migliore di tutti». In Brasile di calcio non capiscono nulla.
LE ARTI OSCURE DI ALLEGRI
Estratti dell’articolo di Paolo Condò per il Corriere della Sera
“Le arti oscure di Max Allegri, portentoso nell’ottenere il più malgrado maneggi il meno, vincono un altro derby e riaprono lo spiraglio scudetto che anche un semplice pareggio avrebbe sigillato a favore dell’Inter. A dieci partite dal traguardo i 7 punti di margine di Chivu restano molti, e un serio discorso scudetto non può discostarsi troppo da un 80-20 a favore dell’inter, cui restano non più di tre ostacoli medio-alti, tutti nel prossimo mese.
Però il Milan ha vinto con un gol di Estupinan, e diteci se questa non è magia (rosso)nera, ha coronato la rincorsa alla miglior difesa della serie A, specialità della casa livornese, e ha riaffermato il complesso d’inferiorità dell’inter negli scontri diretti”.
“La partita si è decisa nel minuto intercorso fra l’occasionissima divorata da Mkhitaryan e la botta del terzino ecuadoregno, ma il governo del tempo nel quale Allegri è maestro — quello era il momento giusto per colpire, tanto che nei minuti successivi il Milan anziché ritrarsi ha inseguito il 2-0 perché il ferro caldo andava battuto — è stato favorito dal piano di controllo dello spazio troppo prudente varato da Chivu. Non c’è dubbio che le assenze di Lautaro, Calhanoglu e per lungo tempo Dumfries abbiano avuto un peso sulle scelte del tecnico (Thuram meno perché Esposito ormai vale il posto da titolare), ma l’idea iniziale di aspettare il Milan per non alimentarne il contropiede negli spazi è stato un pensiero debole. E come tale, Allegri l’ha punito”.
DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO…
DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE…
DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS,…
DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È…
FLASH! - SVEGLI QUESTI TECH-BROS: IN PIENA QUARESIMA PETER THIEL, Il PADRINO DELLA PAYPAL MAFIA…
DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE…