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“SULL’AEREO EASYJET NON C’ERA SPAZIO PER LE CARROZZINE, CE L’HANNO DETTO ALLA FINE”: LA NAZIONALE PARALIMPICA DI CALCIO IN CARROZZINA RESTA BLOCCATA ALL'AEROPORTO DI FIUMICINO, E SCOPPIA IL CASO – MARCO GIUNIO DE SANCTIS, NUMERO UNO DEL COMITATO ITALIANO PARALIMPICO, ATTACCA: “È UNA VERGOGNA INACCETTABILE. TROVO SCANDALOSO CHE NEL 2026 UNA COMPAGNIA AEREA COME EASYJET POSSA PRIMA RASSICURARE UNA FEDERAZIONE E POI ABBANDONARE UNA NAZIONALE IN AEROPORTO, PROPONENDO SOLUZIONI ASSURDE E PERSINO IPOTIZZANDO DI NON RIMBORSARE IL DANNO SUBITO” – INTERVIENE ANCHE LA MINISTRA LOCATELLI: "FATTO GRAVISSIMO" - LE SCUSE DI EASYJET
Alla Nazionale Italiana di Powerchair Football della Fipps è stata negata la possibilità di imbarcarsi ed è rimasta bloccata a Fiumicino. A denunciare l'episodio il Comitato italiano paralimpico: la squadra azzurra non è potuta salire sul volo diretto a Glasgow - dove gli atleti avrebbero dovuto disputare un torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina (in programma dal 20 al 23 luglio).
«Un fatto gravissimo, lesivo della dignità personale dei nostri atleti e dei valori primari dello sport in generale e paralimpico in particolare», si legge nella nota del Comitato Paralimpico italiano che nella propria ricostruzione dell'accaduto fa sapere come la Fipps aveva preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea EasyJet, fin dallo scorso mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia le 6 carrozzine speciali da gioco.
«Nonostante la conferma iniziale e una successiva comunicazione via Pec inviata dalla Federazione prima della partenza per scongiurare qualsiasi disguido logistico - sottolinea ancora il Cip - la squadra si è trovata di fronte a un muro ideologico e organizzativo al gate di imbarco».
Ma alle 10.15 (con il volo in partenza alle 11.55) la compagnia avrebbe comunicato l'impossibilità di imbarcare l'intera delegazione, adducendo come motivazione che l'aeromobile (un Airbus A320) potesse trasportare un massimo di sole 5 carrozzine.
«Quanto accaduto all'aeroporto di Fiumicino è una vergogna inaccettabile che ci riporta indietro di decenni sul fronte dei diritti umani e sociali. Episodi del genere dimostrano, ancora una volta, quanto la pari dignità sia purtroppo soltanto formale e non ancora sostanziale. Non stiamo parlando di una semplice disfunzione di viaggio o di un ritardo bagagli: negare l'imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità.
marco giunio de sanctis foto mezzelani gmt 0076
Trovo scandaloso - ha dichiarato Marco Giunio De Sanctis, numero uno del Cip - che nel 2026 una compagnia aerea come EasyJet possa prima rassicurare una Federazione e poi abbandonare una Nazionale in aeroporto, proponendo soluzioni assurde e persino ipotizzando di non rimborsare il danno subito. Il Cip farà sentire con forza la propria voce in tutte le sedi competenti».
(...) Il Cip auspica un immediato intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Enac affinché vengano accertate le responsabilità dirette di EasyJet e definiti una volta per tutte standard di trasporto aereo realmente accessibili ed inclusivi.
Un fatto «gravissimo e inaccettabile» lo ha definito anche la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli: «Aver negato l’imbarco a sei atleti con disabilità, nonostante la Fipps avesse preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea, sin dal mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto degli stessi atleti, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana che le 6 carrozzine speciali da gioco, lascia senza parole.
Mi auguro - ha concluso Locatelli - che Easyjet risponda immediatamente chiarendo la sua posizione dopo aver impedito il diritto di viaggio ai passeggeri con disabilità». L'Enac ha quindi avviato un'indagine: «Contattata immediatamente EasyJet, che ha assicurato l'invio, nel più breve tempo possibile, di una relazione dettagliata sull'accaduto». Possibili sanzioni.
La risposta di EasyJet è arrivata infine in serata. La compagni aerea si è detta «profondamente dispiaciuta» per quanto accaduto, aggiungendo di aver «avviato un'indagine interna» e di essere al lavoro per «trovare una soluzione». «Rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità per EasyJet - conclude la compagnia - e prendiamo questa vicenda con la massima serietà».
ALESSANDRA LOCATELLI - FOTO LAPRESSE
marco giunio de sanctis foto mezzelani gmt 0075
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