FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE…
Giancarlo Dotto per Dagospia
Vedo la faccia da nonnetto beato di Berlusconi in tribuna. Non si hanno notizie di Barbara. Pagherei per vedere la faccia truce di Thohir quando realizza. Non l’ho mai vista, ma la immagino e mi spaventa. Tracolli in serie. Prima la Juventus, ora il Milan. Tre schiaffi a volta. L’Inter di Mancini ha perso le sue poche certezze, non sostenuta più nemmeno dallo stellone.
E sì che non comincia male. Più Inter che Milan all’inizio, ma non abbastanza Inter e abbastanza Milan. E poi troppo Milan. Basta nel primo tempo un monumentale Alex. Muro e cannone. Difende alla grande e arriva da dietro, dal cielo, come una specie di dio della guerra, schiantando ogni cosa nerazzurra, Handa incluso, prima volta traforato da una testa nemica.
Meglio Honda. Assai bello l’ideogramma del giapponese da destra. E la solita Bacca Assassina nella ripresa. Chirurgico sul cross di Niang. Un falco. Miranda e compagni non ci sono più, lasciano a San Siro le loro stampelle. Resta il solo Handa. Fa il miracolo su Niang, ma nulla può sulla ribattuta. Il Mancio apprende della disfatta nei sotterranei di San Siro dove se ne sta in punizione.
Non era partita male. Il Mancio aveva scartato il suo ultimo giocattolo. Si chiama Eder. Fisico tozzo alla Medel, ma con i razzi nelle chiappe. Parte bene ma spreca e illude. Milan che si chiude a testuggine, pare in affanno ma si organizza, prende le misure e colpisce. Jovetic e Ljiaic giochicchiano pallidi. Icardi e Palacio stanno bene in panchina, si fa per dire.
Mancio continua compulsino a montare e smontare il suo giocattolone, soprattutto sulle fasce, dove non trova pace. Stavolta tocca a Santon. Il risultato è un casino totale che scoraggia e confonde.
L’Inter la butta sul fisico nella ripresa, non avendo altre risorse. Non si gioca e si sbaglia l’elementare. Brozovic pare sotto narcotico. Serve l’episodio. Arriva. Sembra. Alex abbatte Icardi, nel frattempo riesumato, dopo una parata mostra del sempre più inverosimile Donnarumma che spalma a terra i suoi quasi due metri. Rigore sul palo e lì muore l’Inter. Sfotteggiata dai tifosi del Milan che cantano: “Vincerete il tricolore”.
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