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I MUSULMANI ALLA RECONQUISTA DELLA SPAGNA - VIA LA CROCE DALLO STEMMA PER NON INDISPETTIRE I FEDELI DI ALLAH, IL REAL MADRID SI INGINOCCHIA AGLI EMIRI FINANZIATORI DEL CLUB

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Francesco Borgonovo per "Libero Quotidiano"

 

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Alla fine i musulmani hanno reconquistato la Spagna. Ci hanno messo un po’, perché l’ultimo governante di fede islamica è stato espulso dalla penisola iberica nel 1492, sotto il regno di Ferdinando e Isabella.

 

Ma resta che gli ex dominatori dell’Andalusia (dall’arabo al-Andalus) si sono presi la rivincita e hanno vendicato anche i moriscos, cioè i mori convertiti a forza al cristianesimo tra la fine del Quattrocento e il primo ventennio del Cinquecento. Per farlo non hanno nemmeno avuto bisogno delle armi o delle decapitazioni a cui ci ha abituato il Califfato della Siria e dell’Iraq. No, è bastato che sborsassero un po’ di soldi. Anzi, per la verità parecchi soldi.

LOGO REAL SENZA CROCELOGO REAL SENZA CROCE

 

La notizia è questa: il Real Madrid ha scelto di levare la croce dal proprio simbolo per non indispettire il pubblico degli Emirati Arabi Uniti. E, soprattutto, per evitare che il portafogli degli emiri si chiuda e smetta di finanziare le attività del club. Una banca di Abu Dhabi, sponsor della squadra spagnola, ha deciso di produrre una carta di credito con le insegne del club, che è stato ben lieto di collaborare. Ma ecco che, magicamente, dal logo è sparito il simbolo cristiano. Non è proprio una cosa da nulla, visto che la croce sta sopra la corona reale.

 

Quella corona - il cui utilizzo fu concesso da re Alfonso XIII di Spagna nel 1920 - è il motivo per cui la squadra si chiama appunto «Real». Ma a quanto pare la dirigenza se frega: alla tradizione preferisce il denaro. E non è nemmeno la prima volta che la sudditanza psicologica (ed economica) ha la meglio. Nel 2012 infatti la società di Florentino Perez si imbarcò in un affare piuttosto redditizio: la costruzione di un resort a Ras Al Khaimah, sempre negli Emirati. Una struttura mastodontica con campi sportivi, cinema e attrazioni varie. Persino un museo dedicato alla squadra. Certo che i madrileni hanno una grande attenzione per la propria storia: così tanta da modificare le proprie insegne per non indispettire i fedeli di Allah.

Florentino PerezFlorentino Perez

 

CRISTIANO RONALDOCRISTIANO RONALDO

Infatti anche in quell’occasione rinunciarono alla croce in cambio della possibilità di incassare un bel po’ di quattrini. Va detto, per correttezza, che non sono mica gli unici a prostrarsi in direzione della Mecca. Anche il Barcellona, tempo fa, levò la croce di San Jordi dallo scudo che ne costituisce il simbolo. Motivo? Dovevano partecipare a un torneo ad Abu Dhabi. Sapete com’è, è il potere del grano, al quale nulla può opporsi. Poi abbiamo voglia a riempirci la bocca di peana alla civiltà occidentale.

 

Carlo Ancelotti e Mariann Barrena McClay 5Carlo Ancelotti e Mariann Barrena McClay 5

Se vogliamo, possiamo tranquillamente non dirci cristiani, basta che ci pagano. E siamo convinti che il Real Madrid, se adeguatamente retribuito, sarebbe disposto a ribattezzare Cristiano Ronaldo pur di farlo giocare in terra araba. Chissà, magari il Real potrebbe convincere la Nike a produrre scarpini apposta per gli Emirati. Se bisogna farsi calpestare, che almeno le calzature siano griffate.