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NETANYAHU È DI NUOVO PRIMO MA NON HA LA MAGGIORANZA (LA COALIZIONE DA LUI GUIDATA HA 53 SEGGI E SUPERA IL BLOCCO DI GADI EISENKOT, CHE SI FERMA A 48. ENTRAMBI LONTANI DALLA SOGLIA DEI 61 SEGGI NECESSARI PER GOVERNARE) – DIVENTA CRUCIALE IL DESTINO DEI 19 POSTI IN PARLAMENTO PRESI DALLE DUE LISTE ARABE, UN RISULTATO CHE NON HA PRECEDENTI. LA PALLA PASSA AL PRESIDENTE HERZOG CHE HA FISSATO DUE PALETTI: “DOBBIAMO FARE TUTTO IL POSSIBILE PER EVITARE UN’ALTRA TORNATA ELETTORALE. MI ASPETTO CHE CHIUNQUE VENGA QUI SI PRESENTI CON APERTURA MENTALE”. SECONDO LA TV PUBBLICA, IL PRESIDENTE DOVREBBE INCONTRARE GIÀ NEI PROSSIMI GIORNI NETANYAHU ED EISENKOT, SEPARATAMENTE, PER TESTARE LA FATTIBILITÀ DELL’ESECUTIVO DI UNITÀ NAZIONALE. INTERVISTATO DA "AXIOS" SULL’IPOTESI DEL GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, DONALD TRUMP HA APERTO: “DARÒ UN’OCCHIATA...”
Fabio Tonacci per repubblica.it - Estratti
gadi eisenkot benjamin netanyahu 2
Parola al presidente Isaac Herzog. Quando resta da scrutinare il 14 per cento delle schede, tra cui i circa 480 mila voti in busta di militari, riservisti, ricoverati, diplomatici all’estero, in Israele si è definito uno scenario post-elettorale piuttosto diverso rispetto a quello suggerito dai primi exit poll di martedì sera. Il premier uscente Benjamin Netanyahu ha recuperato lo svantaggio ma non raggiunge i 61 seggi che rappresentano la maggioranza alla Knesset, necessaria per formare il governo.
Il suo Likud si conferma primo partito con 26 seggi (6 di meno rispetto al 2022), la coalizione da lui guidata ne ha 53 e supera il Blocco del cambiamento di Gadi Eisenkot, che si ferma a 48, al di sotto di quanto lo davano i sondaggi. Nessuno dei due ha numeri sufficienti per presentarsi davanti al Capo dello Stato con la matematica certezza di uscirne da premier incaricato. Diventa perciò cruciale il destino dei 19 posti in parlamento presi dalle due liste arabe, un risultato che non ha precedenti.
Isaac Herzog e sergio mattarella
«Una cosa deve essere chiara, dobbiamo fare tutto il possibile per evitare un’altra tornata elettorale», avverte Herzog ancor prima di avviare le consultazioni con i leader di partito previste tra una settimana. «Mi aspetto che chiunque venga qui si presenti con apertura mentale». Stando a quanto riporta la tv pubblica Kan, il presidente dovrebbe incontrare già nei prossimi giorni Netanyahu ed Eisenkot, separatamente, per testare la fattibilità dell’esecutivo di unità nazionale.
donald trump chiede a Isaac Herzog la grazia per benjamin netanyahu
Il premier uscente, nella sua prima dichiarazione dopo la chiusura delle urne, afferma di voler formare «un ampio governo di destra nazionale» con le formazioni di Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, che hanno 13 seggi in tutto. «Dobbiamo evitare il sostegno dei partiti arabi». I quali stanno festeggiando un esito oltre le aspettative: Ra’am di Mansour Abbas ha 7 seggi, la Lista Comune, che riunisce tre partiti (Hadash, Balad e Ta’al), ne prende 12. Netanyahu ha accusato un membro della Lista per un video in cui elogia il popolo palestinese e i detenuti che si trovano nelle prigioni di Israele. «È con questi individui che (le opposizioni, ndr) intendono formare un governo pericoloso, non permetteremo che accada».
Il Likud, inoltre, denuncia brogli e pressioni nei seggi arabi, «anche falsificazione e utilizzo di software proibiti per sollecitare gli elettori», e sostiene di aver fornito prove allo Shin Bet, il servizio segreto interno.
NETANYAHU - DONALD TRUMP - isaac herzog
«Chiunque voglia offrire un’alternativa sostanziale e autentica al governo sanguinario di Netanyahu dovrà parlare con noi per spianare la strada al cambiamento che il popolo israeliano desidera ardentemente», ribatte però il presidente della Lista Comune, Yousef Jabareen. E in serata Eisenkot ha ribadito che è pronto a formare «un governo sionista e per il servizio militare», quindi, almeno per il momento, senza accordo politico con i partiti arabi. Ma l’ipotesi del sostengo esterno alla Knesset rimane sul tavolo.
NETANYAHU CONTRO EISENKOT - ELEZIONI IN ISRAELE - FOTO LAPRESSE
Donald Trump, dagli Stati Uniti, si attribuisce il merito della ripresa di Netanyahu. «Grazie al mio endorsement è passato da quella che sembrava una sconfitta a una possibile vittoria». Intervistato da Axios sull’ipotesi del governo di unità nazionale, il tycoon ha detto «ci darò un’occhiata».
gadi eisenkot benjamin netanyahu 44
NETANYAHU CONTRO EISENKOT - ELEZIONI IN ISRAELE - FOTO LAPRESSE
isaac herzog, donald trump e benjamin netanyahu
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