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CHE SUCCEDE IN VENEZUELA DOPO L’ARRESTO DI MADURO? - LA CORTE SUPREMA DI CARACAS HA ORDINATO ALLA VICEPRESIDENTE DELCY RODRIGUEZ DI ASSUMERE AD INTERIM LA PRESIDENZA – I GIUDICI NON HANNO ANCORA DICHIARATO IL PRESIDENTE-DITTATORE DEFINITIVAMENTE DECADUTO, IL CHE AVREBBE IMPOSTO DI INDIRE ELEZIONI ANTICIPATE ENTRO 30 GIORNI – RODRIGUEZ CHIEDE IL RILASCIO DEL LEADER CHAVISTA E NEGA DI ESSERE IN TRATTATIVE CON GLI STATI UNITI PER UNA TRANSIZIONE – PER MARIA CORINA MACHADO, LEADER DELL’OPPOSIZIONE E VINCITRICE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE 2025 SNOBBATA DA TRUMP (“NON PUO’ ESSERE LEADER”), IL PRESIDENTE LEGITTIMO È EDMUNDO GONZÁLEZ URRUTIA…
1 - CORTE SUPREMA DEL VENEZUELA, 'RODRIGUEZ PRESIDENTE AD INTERIM'
nicolas maduro in mano agli americani in volo per new york
(ANSA-AFP) - La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere ad interim la presidenza, dopo la cattura da parte degli Usa del presidente Maduro. La Corte ha stabilito "che Rodriguez assuma ed eserciti in qualità di responsabile tutte le attribuzioni, i doveri e i poteri inerenti alla funzione di presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela al fine di garantire la continuità amministrativa e la difesa integrale della nazione".
I giudici non hanno ancora dichiarato Maduro definitivamente decaduto, il che avrebbe comportato l'indizione di elezioni anticipate entro 30 giorni.
2 - VICEPRESIDENTE DEL VENEZUELA AGLI USA, 'RILASCIATE MADURO'
(ANSA) - La vice presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, in diretta tv ha chiesto "il rilascio immediato del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores", affermando che è "l'unico presidente del Venezuela".
"Il Paese è idignato per quello che è il sequestro illegale e illegittimo del suo presidente e della primera dama Cilia Flores', ha anche detto la vicepresidente, che ha fatto appello alla calma, alla "difesa della vita", poiché "la storia presenterà il conto agli estremisti che hanno promosso questa aggressione armata contro il nostro Paese", ha aggiunto Delcy Rodriguez, apparsa insieme con i vertici delle forze armate e giudiziari del Paese riuniti in un Consiglio di Difesa allargato, che ha fatto inoltre appello ad affrontare come "un solo corpo" la difesa del Venezuela, che "non sarà colonia di nessuno".
"Ciò che si sta facendo al Venezuela è una barbarie che violenta il diritto internazionale", ha aggiunto. "Ci assistono le ragioni storiche e la ragione morale, per mantenerci fermi nella difesa della nostra patria", ha anche assicurato Rogriduez. Le dichiarazioni arrivano dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva assicurato che il segretario di Stato, Marco Rubio, aveva parlato con Rodriguez e che la vicepresidente si era messa a disposizione della Casa Bianca.
3 - LA VICEPRESIDENTE DEL VENEZUELA NEGA TRATTATIVE CON GLI USA
(ANSA) - La vicepresidente del Venezuela, Delcy Rodríguez, che ha presieduto il Consiglio di Difesa Nazionale, ha escluso qualsiasi negoziato con la Casa Bianca. Rodríguez, accompagnata dal fratello Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale, dal ministro dell'Interno Diosdado Cabello e dal responsabile della Difesa Vladimir Padrino López, si è rivolta al Paese per ribadire il sostegno a Maduro, catturato dagli Stati Uniti insieme alla moglie Cilia Flores.
Rodríguez, citata più volte oggi durante la conferenza stampa del presidente Trump e del segretario di Stato Marco Rubio, ha negato di essere in trattative con Washington per una transizione e di volere il rilascio di Maduro e il suo rientro negli Stati Uniti. Secondo gli osservatori Rodríguez e l'alto comando chavista hanno serrato i ranghi in difesa di Maduro, senza dare segnali, almeno in questo messaggio, di essere disposti a negoziare con la Casa Bianca.
4 - MACHADO INVOCA L’ORA DELLA LIBERTÀ MA L’OPPOSIZIONE È FRAMMENTATA
Estratto dell’articolo di S. GAN. Per il “Corriere della Sera”
maria corina machado ed edmundo gonzalez urrutia
Il simbolo dell’opposizione venezuelana è oggi María Corina Machado, latitante e in clandestinità a Caracas dall’agosto 2014 fino alla recente fuoriuscita dal Venezuela per raggiungere Oslo dove è stata insignita del premio Nobel per la Pace. Al suo fianco, l’ex diplomatico che si è candidato al suo posto alle presidenziali del 2024, Edmundo González Urrutia, da tempo in esilio in Spagna.
Che ora Machado chiama in un comunicato «legittimo presidente del Venezuela: deve assumere immediatamente il suo mandato costituzionale ed essere riconosciuto come comandante in capo delle Forze Armate».
Per la Nobel snobbata da Trump («non può essere leader») dopo la cattura di Maduro «l’opposizione merita il potere. È giunto il momento che la sovranità popolare regni nel nostro Paese. Metteremo ordine, libereremo i prigionieri politici, costruiremo un Paese eccezionale e riporteremo a casa i nostri figli. Abbiamo lottato per anni, abbiamo dato tutto, e ne è valsa la pena. Quello che doveva succedere sta succedendo».
[…] Dal primo mandato di Hugo Chávez nel 1999 ad oggi, l’opposizione si è organizzata più volte attorno a sigle diverse, spesso litigando per la leadership. Oggi, al suo interno, coesistono due grandi sfere. Da un lato, il blocco guidato dall’ingegnere María Corina Machado, maggioritario e più strutturato, basato sul Partito di Unità Popolare. Alle primarie presidenziali del 2023 Machado ha ottenuto il 92% dei voti dell’opposizione, anche se il regime le ha poi impedito di candidarsi e al suo posto si è presentato Edmundo González Urrutia.
Tra i membri del Partito di Unità popolare figurano nove partiti di centro-sinistra, socialdemocratici, centro-destra e di destra. […]
Il partito di Machado si è unito in un secondo tempo alla piattaforma politica. Questo primo gruppo include altre figure storiche dell’opposizione, come Leopoldo López, ex sindaco di Chacao; Antonio Ledezma, ex sindaco di Caracas; e Juan Guaidó, ex deputato ed ex presidente dell’Assemblea Nazionale dal 2019 al 2023.
Il secondo blocco, considerato l’«altra» opposizione, è formato da leader politici che in passato hanno rifiutato il boicottaggio delle elezioni legislative e locali, anche se alle condizioni stabilite dal regime di Maduro dopo la frode del 2024. Tra questi Henrique Capriles, ex governatore dello Stato di Miranda ed ex candidato alla presidenza nel 2012 e nel 2013, e Manuel Rosales, ex governatore dello Stato di Zulia, il più densamente popolato, ed ex candidato nel 2006.
DELCY RODRÍGUEZ
DONALD TRUMP E IL VENEZUELA - MEME BY VUKIC
DONALD TRUMP E NICOLAS MADURO
DELCY RODRÍGUEZ
Maria Corina Machado a oslo
maria corina machado 8
DELCY RODRIGUEZ
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