incendio le constellation crans montana

UN TAGLIO DI QUA, UN TAGLIO DI LA… E LA STRAGE È FATTA TUTTE LE FALLE NELLA SICUREZZA DEL BAR “LE CONSTELLATION” A CRANS-MONTANA CHE HANNO PROVOCATO IL MASSACRO DI CAPODANNO – I TITOLARI DEL LOCALE, I FRANCESI JACQUES E JESSICA MORETTI, HANNO RISTRUTTURATO LA DISCOTECA NEGLI ANNI, RIDUCENDO LA DIMENSIONE DELLA SCALA CHE PORTAVA AL SEMINTERRATO (DOVE È SCOPPIATO L’INCENDIO), PER AUMENTARE I POSTI A SEDERE – LA COPPIA AVEVA UNA LICENZA DI “RISTORAZIONE” PER VENDERE BEVANDE E VINI. MA NON SEMBRA CE NE SIA UNA PER I LOCALI DA BALLO – I PANNELLI FONOASSORBENTI SUL SOFFITTO (RESPONSABILI DEL ROGO), IL BAR SOVRAFFOLLATO, L’USCITA DI SICUREZZA BLOCCATA E LA MANCANZA DI ESTINTORI E SISTEMI ANTI INCENDIO… - VIDEO

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1 - I GESTORI DEL CONSTELLATION INDAGATI PER OMICIDIO OMBRE SULLE ISPEZIONI AL PUB

Estratto dell’articolo di Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”

 

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

Un'auto della polizia è ferma davanti alla villetta con vista mozzafiato a Lens, chiamata per tenere alla larga gli intrusi che cercano di far domande. Non rispondono al citofono Jacques e Jessica Moretti, gestori del Le Constellation, il locale che nella notte di Capodanno, a Crans-Montana, si è trasformato in una trappola mortale per decine di ragazzi. La coppia è ufficialmente indagata per omicidio, lesioni e incendio colposi per via dei «sospetti» a suo carico, come li definisce la procuratrice Béatrice Pilloud.

 

INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

Una strage in cinque minuti. Forse meno. Tanti ne passano da quando scoppiano le prime fiamme al flashover nel seminterrato del bar, che porta le temperature a 500-600 gradi. «L'inchiesta va avanti e saranno interrogati tutti coloro i quali hanno avuto a che fare col locale, incluso chi ha fatto le ispezioni negli ultimi anni», dice l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. «In Italia non oso immaginare un locale notturno gestito cosi. Da fonti ufficiali svizzere ho appreso che tutto si è scatenato in pochissimi minuti», conferma.

 

[…] Gli inquirenti danno ormai per assodato che a scatenare il rogo siano state le candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne troppo vicine al soffitto. Il tetto, inoltre, era rivestito di un materiale fonoassorbente che si sarebbe incendiato subito. Ma in queste ore emerge con forza un altro problema: quello dei controlli.

 

jessica e jacques moretti

«Tre in dieci anni», dice di averne subiti Jacques, e non sembrano poi così tanti. Così gli investigatori hanno chiesto agli uffici comunali le carte sulle ispezioni effettuate. […] C'è stato lassismo da parte dell'amministrazione? «Sono convinto di no», risponde il sindaco Nicolas Féraud. Ma per il consigliere di Stato vallesano responsabile della sicurezza, Stéphane Ganzer, potrebbero essere stati effettuati dei lavori di ristrutturazione tra un'ispezione e l'altra, con l'installazione di nuovi materiali: «Qualcuno ha commesso un errore. Ne sono sicuro».

 

Lungo l'elenco di anomalie che emerge giorno dopo giorno. Da una visura camerale si scopre che i due imprenditori avevano una licenza di «ristorazione», per vendere bevande e vini. Non sembra ci sia anche una licenza per i locali da ballo. Quella notte, nel seminterrato, secondo fonti che seguono l'indagine c'era un solo addetto alla vigilanza. L'ingresso era gratuito, il locale libero, e si sospetta che fosse sovraffollato.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

L'uscita d'emergenza era irraggiungibile per via delle fiamme, e comunque dava sulle scale di un condominio. L'unica via di fuga, per ragazzi e ragazze in preda al panico, era quella scala «angusta» verso il piano di sopra e dunque verso l'uscita. […]

 

[…]. Molte persone «sono rimaste schiacciate, è stato terribile. Abbiamo visto le ferite dopo, probabilmente molti sono stati soffocati», secondo il direttore dell'ospedale del Vallese. Una trappola, appunto. «Durante i soccorsi mio padre Paolo ha cercato un'uscita di sicurezza per evacuare le persone chiuse nel locale, ma ha trovato solo una porta. Era vetrata e si vedeva dentro: una decina di persone incollate al vetro cercavano di uscire ma non potevano perché la porta era bloccata», racconta Gianni Campolo, 19 enne di Ginevra, il giovane che assieme al papà è accorso per aiutare i feriti.

 

candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana

Questa via di uscita, secondo Campolo, è stata successivamente sfondata «mettendo in salvo più di una decina di persone. Se ci fosse stata un'altra via di uscita aperta ci sarebbero stati meno morti».

«Non riusciamo a dormire né a mangiare. Stiamo tutti molto male», dice Jacques Moretti. E assicura collaborazione: «Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause e tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati». […]

 

2 - I TAGLI ALLA SICUREZZA PER PAGARE I DEBITI "HANNO USATO I RAGAZZI"

Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

La festa di Capodanno, a Le Constellation, «è stata una trappola». A denunciarlo sono i ragazzi che ci sono caduti dentro, riuscendo a uscirne vivi solo per un capriccio del destino. «Un racconto — premettono — fatto per onorare la memoria dei loro amici morti, dispersi e feriti». Anche la trappola però non è scattata per sbaglio. […]

 

«Noi lo chiamiamo Le Constel — dice Carmelo La Spina, storico sarto del resort — e un tempo è stato il ritrovo del paese. Poi i prezzi di immobili e affitti sono esplosi e il bar è finito nelle mani di Jacques Moretti e della moglie Jessica Maric, francese con genitori siciliani. Le ristrutturazioni sono state continue: una scelta obbligata, per non fallire». Proprietario dell'intero edificio in Rue Centrale 35, con cinque piani di appartamenti ora evacuati, è Julien Beytrison, titolare dell'agenzia di viaggi La Perle Noire. […]

 

incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 3

«È arrivato a chiedere — dice il direttore di un grande albergo di Crans, che per un anno ha gestito Le Constellation — poco meno di 40 mila franchi al mese. I prezzi sono questi: per pagarli, esagerare è obbligatorio». La prima mossa dei Moretti, spesso in difficoltà a saldare la pigione, è stata aumentare i tavoli al piano terra, ampliandone la superficie.

 

«Per riuscirci — dice Erwan Bovier, cliente abituale — hanno stretto di oltre la metà la scala che scende nel seminterrato. Il vecchio scalone centrale si è trasformato in una discesa larga poco più di un metro: impossibile fuggire, se là sotto si lasciano ammassare centinaia di persone». […]

 

È dentro questo irriconoscibile "Le Constellation", ricostruito per assicurare ai gestori oltre mezzo milione di franchi all'anno, che l'ossessione del fatturato ha piazzato la trappola della festa finita in massacro. «Per entrare la notte di Capodanno — dice Mia Perrin, 19 anni di Crans — ufficialmente era obbligatorio essere maggiorenni, prenotare un tavolo e pagare 100 franchi di biglietto. Quando ho detto alla reception che avevo sei amici tra 16 e 17 anni, mi hanno risposto che, se avessero esibito il documento di un maggiorenne, nessuno li avrebbe fermati. Purtroppo, abbiamo seguito il loro suggerimento».

 

incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 1

[…] «Poco prima che scoppiasse l'inferno — dice Laeticia S., 17 anni di Losanna — siamo entrati acquistando una bottiglia di vodka per 300 euro. Dentro le Constel c'erano già decine di sedicenni che si scolavano la loro vodka, esultando per l'impresa di essere dove sarebbe stato proibito». La massa dei ragazzini, eccitata da disco e alcol, ancora non sapeva di aver infilato il collo nel cappio di Capodanno, stretto all'1.28.

 

«È comparsa quella cameriera — dice Liam Vouilloz, 21 anni di Sierre — a cavalcioni sulle spalle di un ragazzo, con il casco in testa e una bottiglia scintillante alzata fino al controsoffitto fonoassorbente. Nel frastuono, dalla calca si sono alzati altri champagne pirotecnici. Abbiamo visto accendersi le fiamme, sentito cadere sulla testa i primi lapilli incandescenti: nessuno ha smesso di ballare e di filmare lo spettacolo».

 

Pochi istanti e la trappola, dentro Le Constellation, si è chiusa. «La schiuma fonoassorbente — dice il milanese Federico C. — si è mutata in una pioggia di fuoco. Dal banco del dj è schizzata via una fiammata arancione: un impenetrabile fumo nero ha riempito il locale. Il dj e la cameriera, ora dispersi, sono caduti sopra altri corpi che già non respiravano. Decine di amici, incapaci di reagire per il fumo e per l'alcol, a scappare non ci hanno nemmeno provato». Non solo la scala ristretta dai coniugi Moretti ha bloccato chi, camminando sugli ustionati, si è lanciato verso l'uscita.

incendio alla discoteca le constellation crans montana 3

 

[…]  Zero estintori, non una goccia d'acqua contro l'incendio, sbarrata la seconda uscita affacciata sul giroscale interno del condominio. […]

fontanelle sullo champagne le constellation crans montana. incendio alla discoteca le constellation di crans montana la ricostruzione (1)incendio alla discoteca le constellation di crans montana la ricostruzione (2)fontanella sopra lo champagne alla discoteca le constellation di crans montanaincendio alla discoteca le constellation di crans montana la ricostruzione (3)incendio alla discoteca le constellation crans montana 1incendio alla discoteca le constellation crans montana 2