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    LA PILLOLA NON VA GIÙ A FACEBOOK – ZUCKERBERG CANCELLA I POST DI CHI SI DICE PRONTO A SPEDIRE PILLOLE ABORTIVE ALLE AMERICANE: SE SARANNO ACCETTATI I COMMENTI DI CHI SPIEGA COME PROCURARSELA, VERRANNO RIMOSSI INVECE QUELLI DI CHI VUOLE VENDERE O SPEDIRE LA PASTICCA – NEGLI USA È CACCIA ALLE COMPRESSE ANTICONCEZIONALI DOPO LA DECISIONE DELLA CORTE SUPREMA: BASTA UN CONSULTO ONLINE E…


     
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    Simona Siri per “la Stampa”

     

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    Neanche 24 ore dopo la decisione della Corte Suprema che ribaltava la sentenza Roe vs Wade rendendo l'aborto non più garantito a livello federale, il procuratore generale Merrick Garland dichiarava: «Gli Stati non possono vietare il mifepristone sulla base di un disaccordo con il giudizio degli esperti della Food and Drug Administration sulla sua sicurezza ed efficacia».

     

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    Un modo per annunciare la prossima battaglia, quella sulla pillola abortiva. Il mifepristone, noto anche come RU-486, è il farmaco usato in combinazione con misoprostolo per provocare un aborto farmacologico entro le prime dieci settimane della gravidanza. Approvato negli Usa dalla FDA nel 2000, si può ottenere attraverso la telemedicina, con un consulto virtuale con un medico. La pillola viene poi spedita a casa in forma anonima. Nel 2020 il 54% degli aborti Usa è avvenuto così. Il giorno dopo la decisione della Corte Suprema, Just the Pill un'organizzazione senza scopo di lucro che fa in modo che i pazienti ottengano pillole abortive in diversi Stati, è stata sommersa di richieste.

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    Le leggi sull'aborto che stanno iniziando a entrare in vigore in numerosi Stati conservatori vietano tutte le forme di aborto, compreso quello farmacologico. Ma un conto è chiudere una clinica, un conto è tracciare l'invio per posta o impedire che le donne si spostino fuori dal confine, facciano la visita on line o tramite telefono essendo fisicamente in uno Stato pro aborto. Difficile anche impedire che si rivolgano all'estero: Aid Access è un fornitore internazionale di telemedicina fondato dal medico olandese Rebecca Gomperts. I suoi medici europei forniscono consulenze online e scrivono prescrizioni per pillole abortive che vengono poi spedite dall'India.

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    Aid Access ha detto alla CNBC che continuerà a rifornire le donne in tutti gli stati Usa.

    In questo complesso intrigo ci sono in mezzo anche Facebook e Instagram che hanno incominciato a rimuovere post in cui comuni cittadini di Stati in cui l'aborto è ancora legale si rendevano disponibili a farsi spedire a casa il mifepristone e poi rispedirlo a chi ne ha bisogno. Una giornalista della AP che ha scritto su Facebook che era disponibile a mandare pillole abortive ha visto il suo post cancellato nel giro di un minuto e il suo account messo in stato di «allerta». La motivazione è che aveva violato gli standard su «armi, animali e altri beni regolamentati».

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    La portavoce di Meta Andy Stone ha confermato che la società non consentirà alle persone di regalare o vendere prodotti farmaceutici sulla piattaforma, ma consentirà contenuti che condividono informazioni su come procurarseli. La deputata Alexandria Ocasio-Cortez ha postato su Instagram una specie di manuale con tanto di disegnini su come procurarsi e usare il mifepristone, con link che rimanda a plancpills.org, il sito della campagna di informazione gestito da attivisti e operatori sanitari.

     

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    La cofondatrice e direttrice Elisa Wells ha detto di aver assistito a una impennata di richieste già da maggio, quando era circolata la bozza della decisione della Corte Suprema. Sebbene la maggior parte dei servizi fornisca solo alle persone in gravidanza, alcuni come Aid Access e Forward Midwifery, offrono un servizio chiamato «fornitura anticipata», in cui le pillole vengono prescritte in modo preventivo, da tenere lì in caso di necessità.

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    «Le donne devono fare incetta di pillole abortive?» si è chiesto il New York Magazine, sottolineando come tenerle nel proprio armadietto dei medicinali non sia di per sé illegale, ma regalarle alle amiche potrebbe esserlo per il reato di «pratica della medicina senza licenza». Usare carte di credito prepagate, cancellare la cronologia sul computer, lasciare il minor numero possibile di tracce digitali sono gli altri accorgimenti per evitare guai con la giustizia. Intanto, di pari passo con la ricerca della pillola abortiva cresce anche quella per la pillola del giorno dopo, il contraccettivo di emergenza da banco conosciuto come Plan B.

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    STATI UNITI - PROTESTE PER L'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI ABORTO STATI UNITI - PROTESTE PER L'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI ABORTO OCASIO CORTEZ E LE PROTESTE PRO ABORTO 1 OCASIO CORTEZ E LE PROTESTE PRO ABORTO 1 Proteste per la decisione della Corte suprema su aborto Proteste per la decisione della Corte suprema su aborto

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