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    VA SEMPRE IN CULO AI DIPENDENTI – C’È ARRIVATA ANCHE BANKITALIA: LA MANOVRA ACCRESCE LA DISCREPANZA DI TRATTAMENTO TRA LAVORI DIPENDENTI E AUTONOMI. I PRIMI, CHE NON POSSONO EVADERE VISTO CHE LE IMPOSTE VENGONO LORO TRATTENUTE NELLO STIPENDIO, CONTINUERANNO A PAGARE LE TASSE PER TUTTI. E LE PARTITE IVA INVECE SARANNO ANCORA PIÙ  FAVORITE DALLA FLAT TAX: “IN UN PERIODO DI INFLAZIONE ELEVATA LA COESISTENZA DI UN REGIME A TASSA PIATTA E UNO SOGGETTO A PROGRESSIVITÀ COME L'IRPEF COMPORTA UN'ULTERIORE PENALIZZAZIONE PER CHI SOGGETTO A QUEST'ULTIMO"


     
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    LA DISTRIBUZIONE DI REDDITI E IRPEF LA DISTRIBUZIONE DI REDDITI E IRPEF

    (ANSA) - In manovra alcune delle misure non connesse all'emergenza energetica "presentano aspetti critici che la Banca d'Italia ha più volte segnalato in passato con riferimento a misure analoghe.

     

    La discrepanza di trattamento tributario tra dipendenti e autonomi, e all'interno di questi tra quelli sottoposti a regime forfettario ed esclusi, risulta accresciuta". Lo ha detto Fabrizio Balassone di Bankitalia in audizione sulla manovra. "In un periodo di inflazione elevata la coesistenza di un regime a tassa piatta e uno soggetto a progressività come l'Irperf comporta un'ulteriore penalizzazione per chi soggetto a quest'ultimo", ha detto.

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